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Il 50° Saie è da record: si chiude con un + 18% di visitatori, triplicati quelli esteri

"Un SAIE che è tornato a essere internazionale con i visitatori esteri che toccano quota 15.000 passando dal 5% dell'edizione 2013 al 15% nel 2014"

Oltre 60.000 visitatori nei Padiglioni di edilizia e di cantiere del Saie del cinquantesimo, e 90.000 in tutta la grande piattaforma del Costruire italiano che in questa edizione si è organizzata assieme a SAIE, con i saloni SAIE Sport, Saie 3, H2O, Expotunnel e Ambiente Lavoro.

Un SAIE che è inoltre tornato a essere internazionale con i visitatori esteri che toccano quota 15.000 passando dal 5% dell’edizione 2013 al 15% nel 2014, rispetto al totale generale dei visitatori. Intenso lavoro di delegazioni estere arrivate a Bologna che in rappresentanza di 21 Paesi hanno realizzato quasi 1000 incontri di business con aziende italiane interessate all’export. Ma il ritorno dei visitatori professionali di oltre confine al SAIE, segno di un rinnovato interesse per la capacità produttiva italiana, è andato ben al di là delle delegazioni organizzate, registrando un importante aumento e triplicando il numero dei visitatori esteri della passata edizione. 

I NUMERI DEL SAIE. Visitatori esteri da oltre 90 Paesi tra cui Francia, Germania, Paesi Baltici, Russia Brasile e Spagna, Turchia e Israele. Visitatori esteri che hanno ricominciato a venire a Bologna in occasione di una manifestazione ritornata ad essere vetrina della migliore industria edilizia italiana e dei suoi leader. Il SAIE dei 50 anni ha visto la presenza di tutte le maggiori imprese italiane del settore tra cui Italcementi, Saint Gobain, Rubner, Velux, Colacem, Mapei, Acca Software. Il saie 50mo ha inoltre registrato la presenza record di 1408 espositori, di cui 208 esteri, che hanno occupato oltre 102.000 mq tra le aree interne, le aree esterne occupate di nuovo dalle grandi gru e macchina da cantiere.  Si sono tenuti  452 tra convegni, workshop e seminari professionali tenuti da 2.581 tra relatori e docenti. All’intenso programma di convegni hanno partecipato ben 41.257 persone. Quest’anno l’offerta formativa all’interno della SAIE Academy, realizzata in collaborazione con le principali Università italiane e gli Ordini professionali, ha segnato un altro record positivo di oltre  9.000 iscritti, che hanno ottenuto crediti formativi per il proprio aggiornamento professionale.

UN SAIE 'RINATO'. “Possiamo veramente dire che il SAIE è rinato proprio da quest’edizione dei suoi 50 anni e come risultato del lavoro di riprogettazione della manifestazione che abbiamo portato avanti in questi ultimi due anni, realizzando un format tutto nuovo con la grande piattaforma del costruire italiano e dell’ingegneria per il territorio che si alternerà nel prossimo anno con un SAIE tutto dedicato alla tecnologia innovativa per la “Casa.0”, che dovrà essere l’obiettivo della nuova edilizia dei prossimi anni. Attorno al Saie è tornato tutto il mondo dell’edilizia come ha mostrato il grande Forum realizzato con la presenza in prima persona dei presidenti e dei rappresentanti di tutte le associazioni del mondo dell’edilizia, delle professioni  e della ricerca italiana del settore. Da questo forum del Saie di cinquant’anni è stata consegnata ai tanti rappresentanti del Governo che sono intervenuti un’agenda di cosa bisogna fare per rilanciare in modo radicalmente nuovo un’industria edilizia al servizio del recupero e della riqualificazione del territorio e del futuro delle città. Siamo tornati a fare di Bologna il centro della ricerca dell’industria edilizia italiana.

“Questi risultati possono farci sperare per il futuro – ha detto il presidente Campagnoli in occasione della premiazione per il muratore dell’anno del concorso Ediltrophy, edizione speciale per l’anno del 50mo, che ha concluso la manifestazione – e noi li dedichiamo innanzitutto a tutti i lavoratori e le lavoratrici dell’edilizia che impegnano ogni giorno nei cantieri la loro fatica, il loro sacrificio e il loro coraggio, e a quelli che hanno il diritto di sperare che un lavoro torni ad esserci”.

C’è soddisfazione diffusa nell’ambito dell’area dedicata ai settori più tradizionali che si sono con successo riaccreditati per le loro soluzioni innovative e fortemente orientate alla sostenibilità, dal calcestruzzo al laterizio. Si avverte ormai un filo rosso che unisce comparti consolidati ai nuovi attori della green economy, a chi punta sul confort.

Al SAIE di Bologna anche la campagna “Io non  rischio Terremoto”: volontari di protezione civile hanno incontrato il pubblico della principale fiera italiana delle costruzioni per sensibilizzare e promuovere un ruolo attivo nella riduzione del rischio sismico. La campagna Io non rischio (www.ionorischio.it, #iononrischio) vede il volontariato di Protezione Civile, le istituzioni e il mondo della ricerca scientifica impegnati insieme per diffondere la cultura della prevenzione sui principali rischi che interessano il territorio italiano.

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