Giovedì, 24 Giugno 2021
Economia

Al via i saldi invernali 2015: ecco quanto spenderemo e le regole

A Bologna la spesa media durante i saldi si attesterà sui 150 euro a persona. Abbigliamento e calzature i settori preferiti, ma sono previste alcune regole

Partono oggi 3 gennaio partono i saldi invernali che godranno anche del ponte dell'Epifania. Sconti del 30% negli oltre 2000 negozi del settore abbigliamento e calzature di Bologna e provincia.

Da una stima elaborata dalla Fismo-Confesercenti, a Bologna la spesa media durante i saldi si attesterà sui 150 euro a persona, per un giro di affari nella nostra provincia di circa 100 milioni di Euro, grazie anche agli acquisti dei turisti in visita nella nostra città, che rivestono un ruolo sempre più importante nei bilanci delle vendite di fine stagione. I saldi invernali – afferma Loreno Rossi Direttore di Confesercenti Bologna – sono una buona opportunità anche per i negozi del settore, dopo la stabilità delle vendite autunnali e  natalizie, causa anche un inverno che ha tardato ad arrivare. L’auspicio degli operatori – conclude Loreno Rossi – è che da questo bel ponte di partenza dei saldi possa venire un segnale positivo, per invertire una tendenza negativa  dei consumi nel settore che dura ormai da sette anni.

In Emilia Romagna per le vendite di fine stagione,secondo le stime dell'Ufficio Studi di Confcommercio, ogni famiglia spenderà in media 336 euro per l'acquisto di capi d'abbigliamento, calzature ed accessori, per un valore complessivo di 5,3 miliardi di euro.

“Ci auguriamo che anche la scelta della Regione Emilia Romagna di anticipare per quest’anno, in via straordinaria, l’avvio dei saldi al 3 gennaio – commenta Pietro Fantini, Direttore Regionale di Confcommercio Emilia Romagna – accogliendo le richieste della nostra Organizzazione e degli operatori, possa favorire le vendite e rappresentare un’occasione di rilancio per il nostro commercio, valorizzando la qualità, la convenienza e il servizio alla clientela dei negozi tradizionali”.

Almeno un italiano su due (51%) approfitterà degli sconti di inizio anno, secondo il consueto sondaggio sui saldi realizzato su scala nazionale da Confcommercio e Format Research. I capi d’abbigliamento continueranno a rappresentare i prodotti più acquistati nel corso della stagione dei saldi, e si prevede un aumento di interesse per le calzature. Sempre secondo le stime dell’indagine, ogni famiglia, in occasione dei saldi invernali 2015, spenderà in media 336 euro. Aumenta in base all’indagine la percentuale di coloro che affermano di attendere il periodo dei saldi invernali per acquistare qualsiasi tipo di prodotto (87%) e non soltanto o in particolare i prodotti griffati o prodotti ai quali si stava pensando da tempo: in pratica, si aspettano i saldi per acquistare il "necessario". “Ci sono buone aspettative da parte dei commercianti – prosegue Fantini - per questo primo week end “lungo” di inizio saldi. Rimane infatti vivo nelle nostre Città l’appeal delle vendite di fine stagione, che rappresentano un momento importante per i negozi tradizionali, in grado di offrire un grande assortimento di prodotti di qualità a prezzi particolarmente interessanti, rispondendo così alle esigenze di risparmio della clientela”.

“La partenza anticipata dei saldi riporta tuttavia l’attenzione sull’opportunità di riconsiderare, per il futuro, i periodi delle vendite di fine stagione – conclude Pietro Fantini – per renderle maggiormente rispondenti ai cambiamenti della domanda negli ultimi anni, e sulla necessità di allineare stabilmente, come si è cercato di fare in questa occasione, l’avvio dei saldi su una data unica per l’intero territorio nazionale”.

LE 5 REGOLE. Confcommercio ricorda le regole degli acquisti in saldo: 1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In tal caso il consumatore deve denunciare al venditore il difetto di conformità entro il termine di due mesi dalla data in cui ha scoperto il difetto, e scatta l'obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. 2. Prova dei capi: non c'è obbligo. E' rimesso alla discrezionalità del negoziante. 3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l'adesivo che attesta la relativa convenzione. E' previsto l'obbligo di accettazione dei pagamenti tramite POS (bancomat-carte di debito) sopra i 30 euro. 4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. 5. Indicazione del prezzo: è obbligatorio da parte del negoziante indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

Confcommercio segnala, inoltre, le varie iniziative promosse sull'intero territorio nazionale da Federazione Moda Italia, come "Saldi Chiari", "Saldi Trasparenti", "Saldi Tranquilli".

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