Contratto metalmeccanici, fumata nera: raffica di scioperi dalla Lamborghini alla GD

La mobilitazione riguarda almeno 160 aziende del territorio

La rottura della trattativa per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici fa scattare scioperi a raffica in tutta l'Emilia-Romagna. Da Lamborghini e Ducati, a Ima e Gd, ma anche Marposs, Philips, Electrolux, Marcegaglia, Bompani, Toyota, Intempump, Smeg, Scm, Robopac, Bosh, Titan, Acelor MIttal, Sacmi.

La mobilitazione riguarda almeno 160 aziende del territorio e si diffonde da uno stabilimento all'altro. I primi scioperi si sono già registrati, altri sono stati proclamati per il 9 ottobre. "Con il blocco delle prestazioni di flessibilità e straordinari è iniziata la mobilitazione, proseguirà fino ad arrivare al 5 novembre quando, a un anno esatto dalla presentazione della piattaforma unitaria, sarà sciopero generale dei metalmeccanici", confermano Fiom, Fim e Uilm dell'Emilia-Romagna.

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"A fronte dell'esito negativo dell'incontro (del 7 ottobre), in molte aziende metalmeccaniche di tutti i territori dell'Emilia-Romagna sono state fatte proclamazioni di sciopero da parte delle rsu - incalzano i sindacati - l'impostazione di Federmeccanica, che replica in pieno quella del presidente di Confindustria Bonomi, secondo cui gli aumenti salariali dei minimi contrattuali devono essere limitati all'esclusivo adeguamento dell'indice Ipca (Indice Prezzi al Consumo - ndr) è ritenuta inaccettabile da parte dei lavoratori", spiegano o segretari Samuele Lodi (Fiom), Giovanni Caruso (Fim) e Daniele Valentini (Uilm). "In un contesto di emergenza sanitaria, poi diventata sociale ed economica, è necessario dare sicurezze e prospettiva ai lavoratori. Federmeccanica, con la scelta di rompere il tavolo, si è assunta una grave responsabilità. Federmeccanica, come Confindustria, vuole libertà di licenziare, non dare alcun aumento salariale e cancellare il contratto nazionale. I metalmeccanici si opporranno a questo disegno e metteranno in campo tutte le azioni necessarie per contrastarlo", assicurano i sindacati. (dire)

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