Sciopero lavoratori GDO, Coop ridimensiona: 'Adesione inferiore al 50%, spesa regolare'

Coop ridimensiona lo stop di ieri: 'Aperta la quasi totalità dei negozi', ma sottolinea 'interessati a proseguire le trattative per rinnovare il contratto nazionale'. Diversi i dati di adesione dei sindacati che esprimono: 'Grande soddisfazione'

"Aperta la quasi totalità dei negozi, garantito il servizio di Coop Adriatica, Coop consumatori nordest e Coop estense". Così la cooperativa ha commentato in una nota lo sciopero dei lavoratori della distribuzione cooperativa e di Confesercenti "contro l'attacco a diritti e salario". La mobilitazione, su scala nazionale, è stata proclamata da Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs Uil dei lavoratori di Federdistribuzione.

Per Coop "l’adesione dei lavoratori allo sciopero è stata inferiore al 50%, nei circa 400 negozi delle tre Cooperative, e inferiore al 10% nelle sedi. Nel rispetto dell’adesione allo sciopero dei lavoratori, Coop Adriatica, Coop Consumatori Nordest e Coop Estense sono ora interessati a proseguire le trattative per il rinnovare il contratto nazionale di lavoro".

A Bologna, lavoratori in corteo da Largo dei Caduti del Lavoro presso la Pam di via Marconi al punto vendita Coop in Piazza dei Martiri. Uno stop di sabato:"Non credo abbia fatto molto piacere alle aziende e alle cooperative, molti Iper osserveranno orario ridotto, non hanno chiuso per evitare lo smacco", dicono alcuni lavoratori. 

I DATI DEI SINDACATI. Diversi i dati pubblicati dai sindacati per i quali a Bologna nei supermercati Coop l'adesione è stata dell'80 e 90% con chiusura parziale nei negozi della rete vendita. Queste le percentuali: Piazza dei Martiri 90%; Pianoro, San Giovanni in Persiceto, San Ruffillo e Andrea Costa, Caab, Barca 80%. 80% alla Coop Reno e all'Ike, 90% all'Ipercoop. A Sasso Marconi, Saffi e Calderara, negozi coop chiusi e adesione al 100%. Carrefour  Casalecchio 70%, 60% Carrefour di Bazzano 60% e Leroy Merlin 60%. Oltre il 50% la Pam.

Per Coop invece la spesa è stata "regolare nei punti vendita delle tre cooperative. Ora prosegue la trattativa nazionale sul rinnovo del contratto.  I negozi di Coop Adriatica, Coop Consumatori Nordest e Coop Estense, nella giornata di sciopero dichiarato dai sindacati di categoria, sono rimasti aperti nella quasi totalità dei casi e hanno offerto ai soci e ai consumatori un buon livello di servizio".

"Strada completamente sbagliata" ha detto ieri un lavoratore Coop a Bologna Today "Stanno facendo dei passi non da cooperativa, ci chiedono un arretramento dei nostri diritti e un taglio della busta paga". In merito alla notizia diffusa ieri in rete di alcuni direttori di supermercati che "scoraggiavano" i dipendenti a fare sciopero, i rappresentanti sindacali sono stati cauti, confermano però che le imprese si sono mobilitate per fare "una campagna di contro-informazione" cercando "di limitare gli effetti dello sciopero".  

Il casus belli è "lo stallo negoziale ai tavoli per la sottoscrizione dei contratti nazionali della grande distribuzione organizzata privata e cooperativa nonché a quello di Confesercenti". Lo stallo negoziale è - sottolineano i sindacati - "attribuibile alla volontà delle associazioni datoriali di settore di abbattere il costo del lavoro a fronte della progressiva riduzione dei fatturati". Per la Fisascat è "impensabile che il prezzo della crisi ricada esclusivamente sui lavoratori per i quali è necessario definire, attraverso i rinnovi contrattuali, un aumento salariale che preveda anche il rafforzamento degli interventi di welfare integrativo, esperienza consolidata e che si è dimostrata positiva per tutti i settori del terziario".

I sidacati Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs Uil hanno espresso "grande soddisfazione per la riuscita della manifestazione" con "oltre 3mila lavoratori in corteo".

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