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Sabato, 21 Maggio 2022
Economia

Sciopero taxi il 6 novembre: "Condizione insostenibile, siamo abbandonati"

Per le organizzazioni si tratta di una "vera e propria aggressione". A Bologna, il 28 ottobre i taxisti si erano uniti alla protesta di ristoratori e baristi

Fermo dei taxi per l'intera giornata di venerdì 6 novembre proclamato dalle organizzazioni dei taxisti Claai, Usb Taxi, Tam, OrSA Taxi, Unimpresa, Federtaxi Cisal, Uritaxi, Ati Taxi, Ugl Taxi, Unione Tassisti Italiana, Satam, Ass. Tutela Legale Taxi. 

"Il nostro Settore è ormai arrivato in una condizione insostenibile - si legge nella nota inviata a governo, comuni e regioni - aiuti economici insufficienti o inadeguati, l’assoluta inconsistenza di ogni attività di contrasto all’abusivismo, che trova nella mancata stesura di adeguati decreti attuativi e del DPCM sulle piattaforme tecnologiche, un ulteriore elemento critico - scrivono i taxisti - intanto l’azione portata avanti da soggetti multinazionali ma non solo, produce ogni giorno effetti devastanti sulla pelle di chi vive solo ed esclusivamente del suo lavoro operando nel rispetto delle regole". Sarà garantito il e garantendo il servizio di trasporto ”sociale” per anziani, portatori di handicap e malati.

A Bologna, il 28 ottobre scorso i taxisti si erano uniti alla protesta di ristoratori e baristi della città in Piazza Maggiore. 

Per le organizzazioni si tratta di una "vera e propria aggressione nei confronti del nostro settore - che - avviene non solo nel disprezzo di ogni ordinamento vigente, ma perfino con la complicità di ambienti politici troppo contigui e disponibili verso questi soggetti. La nostra preoccupazione cresce ancor di più, quando evidentemente una devastante contingenza economica come quella che viviamo, potrebbe diventare per chi dispone di grandi capitali, un terreno fertile per distruggere un contesto sociale ed economico che vuole mantenere viceversa il lavoro come sua caratterizzazione fondamentale". Abbandonati quindi a noi stessi e senza alcun intervento concreto, ci troviamo nella condizione ineludibile di proclamare il fermo del servizio nazionale per il giorno 06 novembre 2020 nelle modalità previste, al quale non è escluso seguiranno altre agitazioni se continuerà a perdurare l’attuale comportamento nei confronti di un Servizio d’interesse generale come quello del servizio pubblico taxi". 

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