Economia

SDA, riapre il magazzino di Sala Bolognese: cassa integrazione per tutti i lavoratori

Questa notte mentre i delegati USB e i lavoratori SDA stavano organizzando una manigfestazione di protesta, è arrivata la notizia della riapertura del tavolo della trattativa

Foto di repertorio

"Ieri sera, mentre i delegati USB e i lavoratori SDA di Sala Bolognese stavano organizzando, per oggi, la manifestazione verso la Regione Emilia Romagna, decisa in assemblea, la SDA ha accettato di ritirare l'ultima scandalosa proposta e si è così riaperto il tavolo di contrattazione in Prefettura". Lo scrive il sindacato di base in una nota.

Molte le manifestazioni di protesta davanti al magazzino del corriere espresso: i facchini e i rappresentanti sindacali hanno spesso bloccato la filiale che effettua anche servizio di consegne per Poste Italiane, impedendo il passagio dei camion di giorno e anche di notte. Sono circa 500 i lavoratori della logistica licenziati, ma questa notte è stato finalmente raggiunto un accordo che prevede la cassa integrazione a rotazione per tutti i lavoratori, sia a tempo indeterminato che determinato e la riapertura del magazzino con 300 lavoratori entro il mese di giugno, annuncia USB.

"Eliminata la discriminante contro i delegati sindacali, i primi 150 rientreranno già oggi al lavoro sulla base di una lista che terrà conto dei criteri di anzianità di servizio, dei carichi familiari e mantenendo il contratto e i diritti acquisiti. Ripristinato anche l'anticipo dell'assegno della cassa integrazione da parte dei padroni". Il sindacato attribuisce il successo alla "resistenza dei lavoratori dello SDA che non hanno mai smesso di lottare, sostenendo attivamente i loro delegati in una lunga trattativa tutta in salita dove oltre ai padroni hanno dovuto fare fronte agli interessi di bottega che di volta in volta emergevano nell'altro tavolo di trattativa, alla fine, ha pagato".

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