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Sima Group licenzia per motivi economici: "Ma il bilancio è in pareggio"

Fim Cisl: “Impugneremo provvedimento”. Infatti comunicano i sindacati che l’ing. Tinti che rappresenta l’azienda avrebbe reso noto che: “La Sima, dopo anni di bilanci in rosso, chiuderà il 2011 vicino al pareggio”

Sono state licenziate, per motivi economici, due lavoratrici, una è delegata sindacale Fim Cisl Bologna, presso la  Sima Group di Crespellano.  Alla Sima le organizzazioni sindacali Fim Cisl e Fiom Cgil avevano firmato, il 7 marzo scorso, presso la Provincia di Bologna l'accordo di mobilità volontaria per sei lavoratori. Trattasi del terzo accordo di mobilità volontaria, siglato dalle organizzazioni sindacali negli ultimi tre anni, per un totale di 14 lavoratori interessati.

“La Sima, dopo svariati anni di bilanci in rosso, chiuderà il bilancio del 2011 vicino al pareggio”, cosi avrebbe riferito l’ing. Tinti che rappresenta l’azienda, alle organizzazioni sindacali, che hanno richiesto una copia dello stesso bilancio, non appena disponibile. Nel corso nel 2011 si è, inoltre, registrata in azienda la ripresa degli straordinari, nonostante i quattro lavoratori in Cigs a zero ore.

A fronte di questa situazione “in ripresa” le organizzazioni sindacali non volevano siglare l’ultimo accordo di mobilità, bensì trovare soluzioni definitive con esodi incentivati e ricollocazioni con mansioni ed orari differenti in azienda. La Sima, in Provincia, si era, invece, impegnata con la mobilità e a trovare, nei successivi 120 giorni stabiliti dalla legge, individualmente soluzioni per le persone in esubero, tra cui rientrava anche la delegata sindacale della Fim, per cui si è arrivati alla firma dell’accordo.

“Dal giorno della firma in Provincia ci sono stati incontri e colloqui tra l'azienda e i lavoratori interessati, da noi assistiti – dichiara Andrea Vignali della segreteria Fim Cisl di Bologna – perseguendo la strada della trattativa che avrebbe dovuto portare ad individuare soluzioni adeguate per tutti. La Sima ora,  senza neanche avvertirci e credo anche violando l'accordo sulla volontarietà, decide di licenziare”.

“Questa scelta – prosegue il sindacalista – è un atto molto grave e rappresenta un precedente molto pericoloso. Nelle fabbriche bolognesi medio grandi,  dove esiste una rappresentanza sindacale, si è sempre scelto, infatti, di affrontare i problemi con responsabilità e con il dialogo, non ci possono essere licenziamenti individuali”.  

“In questi anni di crisi, in tutte le aziende bolognesi, con crisi ancora peggiori di quelle della Sima, si è sempre scelto di gestire e trovare soluzioni ai problemi insieme, scegliendo la ‘volontarietà’ quando si trattava di esuberi. Abbiamo – conclude Vignali- già interessato il nostro legale e procederemo con l’impugnazione del licenziamento della delegata”.
 

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