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Economia

Tagli in aumento per la Città metropolitana: no barricate, ma garanzie al Governo

La città metropolitana di Bologna passa da un taglio del 6,6% pari a (5,1 mln) a uno del 9% ovvero 9,1 milioni di euro. Merola non si oppone a condizione che "si arrivi con il Governo ad un accordo su tutte le altre questioni aperte"

Bologna non alza le barricate sull'aumento dei tagli per la Città metropolitana, previsto dall'accordo raggiunto ieri all'Anci, ma chiede garanzie al Governo.
"L'accordo  siglato in sede Anci è positivo in quanto la rimodulazione dei  27  milioni di euro di taglio ha trovato l'accordo di tutti i Sindaci". Così annuncia il sindaco Virginio Merola  per cui ora "l'accordo  è  praticabile  -  così  come  ha  dichiarato il presidente dell'Anci  Piero  Fassino  -  se  si arriva con il Governo ad un accordo su tutte le altre questioni aperte": dalla reintroduzione del fondo perequativo di  625 milioni, al meccanismo compensativo sull’Imu sui terreni agricoli e montani  per i piccoli Comuni, passando per la flessibilizzazione del nuovo sistema  di  contabilità,  fino  alla possibilità di utilizzare nella spesa corrente  la  rinegoziazione  dei  mutui,  l’alienazione  di  beni mobili e immobili e gli avanzi di esercizio.
E'  importante -sottolinea Merola - "che  nel  decreto  enti locali siano previste, per le Città metropolitane,  anche  la non applicazione delle sanzioni per lo sforamento al  Patto  ereditato  dalle  vecchie Province e la copertura da parte dello Stato,  come  peraltro  prevede  la  legge  Delrio,  del  30% del costo del personale".

TAGLI IN AUMENTO PER BOLOGNA. Tutti i sindaci delle città metropolitane hanno trovato un accordo per ripartire diversamente tra loro il taglio previsto dalla legge di stabilità dello scorso anno. Così ha riferito il presidente dell'Anci, Piero Fassino, al termine di una riunione nella sede dell'associazione dei comuni. La diversa ripartizione del taglio tra tutte le città prevede di ridurre complessivamente di 27 milioni di euro l'impatto dei risparmi chiesti a Roma, Firenze e Napoli. Questo comporterà che per alcune città metropolitane il taglio sarà incrementato: "I sindaci stanno dando una grande prova di solidarietòà, ci aspettiamo un comportamento analogo da parte del governo", spiega Fassino.
Fra le città meno penalizzate c'era Bologna, con una riduzione iniziale di ''soli'' 5 milioni di euro. La scorsa settimana l'esecutivo aveva respinto le proposte dell'Anci sulle città metropolitane perchè non erano state condivise da tutti i sindaci. "Le riserve di alcune amministrazioni sono state superate", sottolinea il presidente Fassino.

Ieri invece "i sindaci metropolitani hanno dimostrato disponibilità concreta e senso di squadra che è poi alla base dello spirito dell'Anci". Così il sindaco di Firenze, Dario Nardella, al termine della riunione dell'Anci . Nardella sottolinea poi che, se il governo accetterà il "pacchetto completo" Anci, alla fine "il saldo per ogni città metropolitana sarà migliore rispetto ad oggi e questo è importante. Anche i sacrifici che alcuni sindaci dovranno fare con il nuovo riparto saranno assorbiti e superati dagli altri punti dell'accordo".
Per Bologna significherà quasi sicuramente l'innalzamento della soglia dei tagli previsti in un primo momento, (quantificati in 5 milioni di euro più due di multa per lo sforamento del patto di stabilità). Questi ultimi Bologna potrebbe non pagarli, se il governo accetterà la proposta Anci di stralciare la sanzione. E Nardella tiene comunque a ringraziare "per la disponibilità il collega Merola". Un ramoscello d'ulivo dopo le roventi polemiche dei giorni scorsi che avevano portato Merola a chiedere le dimissioni di Nardella dall'incarico Anci.

L'Anci ha inviato al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, la proposta dell'associazione dei comuni che prevede un "riparto alternativo" dei tagli alle città metropolitane previsti dalla legge di stabilità dello scorso anno. L'accordo tra i sindaci, si legge nella lettera inviata al governo, si fonda su "una scelta solidaristica fra le stesse che comporta un aggravio di taglio per talune, onde ridurre l'onerosità per le Città metropolitane di Firenze, Roma e Napoli". Come stabilito nella riunione di ieri Roma, Firenze e Napoli avranno complessivamente 27 milioni in meno di tagli, una scelta che costringerà le altre città a sostenere un taglio maggiore.
La città metropolitana di Bologna, infatti, passa da un taglio del 6,6% pari a 5,1 milioni a uno del 9% di 9,1 milioni di euro. Anche Milano subirà un aggravio di 11 milioni, passando da un taglio di 17,4 milioni a uno di 28,4 milioni che in percentuale vuol dire passare dal 6,6% al 9,4%.

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