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Lunedì, 4 Luglio 2022
Economia Centro Storico / Piazza Maggiore

Merola taglia i premi produttività: dipendenti comunali in protesta, bloccano il consiglio

Circa in 200 hanno fatto irruzione questa mattina a Palazzo D'Accursio con striscioni che recitano 'No ai tagli'. I lavoratori - fiancheggiati dai sindacati - hanno rivendicato: "l'Amministrazione prende decisioni senza consultarsi"

Un'assemblea all'aperto e una protesta in aula che interrompe il Consiglio comunale di Bologna, per evidenziare la criticità delle relazioni sindacali e contestare il taglio del salario di produttività. All'indomani della lettera del sindaco Virginio Merola a tutto il personale per fare chiarezza e discolpare l'amministrazione per i tagli al salario accessorio, è questa la risposta del personale di Palazzo D'Accursio: circa 200 dipendenti comunali, assieme ai rappresentanti e i segretari di categoria di Cgil, Cisl e Uil, questa mattina hanno invaso il Consiglio e interrotto la seduta del bilancio. Un modo per protestare contro l'atteggiamento dell'amministrazione, che, dicono, prende decisioni senza consultare i sindacati. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il taglio del salario di produttività, che ha portato a decretare lo stato di agitazione.

Nell'assemblea di questa mattina i dipendenti hanno dato mandato ai sindacati di "intraprendere ogni iniziativa utile a ribaltare l'attuale situazione, a partire dall'apertura di un fase vertenziale articolata che, dando seguito allo stato di agitazione già avviato per i servizi sociali, produca un cambio di rotta". Poco prima delle 10, è scattato il blitz in Consiglio con interruzione della seduta, con grida, slogan ("State sereni", tra i piu' gettonati) cartelli e bandiere. "Lavoriamo per voi- ha urlato una dipendente- e siamo persone oneste".

La presidente del Consiglio, Simona Lembi, ha promesso ai dipendenti un incontro.

(agenzia Dire)

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