Martedì, 22 Giugno 2021
Economia

Tasi, errori nei bollettini per il pagamento. Giannini: "Il timore di sbagliare non ci farà retrocedere"

Il Comune precisa in conferenza stampa: "Il bollettino prestampato va in aiuto ai cittadini. Nessun flop, non diamo numeri a spanne. Vanno controllati, ma non c'è alcun allarme"

Il vicesindaco Silvia Giannini, insieme al direttore Settore Entrate Mauro Cammarata, ha chiarito la reale situazione sui bollettini della TASI, descritta da alcuni giornali praticamente fallimentare, con uno strillo che contava un modulo errato su tre : "Sui giornali una statistica che va a spanne. E per definizione una statistica non può essere spannometrica. Non ci sono ancora dei numeri, li daremo alla fine, ma il timore di sbagliare non può farci fare un passo indietro: il Comune di Bologna è il primo che si è impegnato a facilitare i contribuenti con i bollettini pre-compilati: è necessario naturalmente controllarli, perchè alcuni errori possono esserci, questo è il primo anno e nel tempo arriveremo alla perfezione".

In sostanza un falso allarme, quello del margine alto di errore nella compilazione dei bollettini: "Gli errori possono arrivare da altre banche date come quella catastale, o dalle informazioni inserite dai contribuenti, ma non dal calcolo - spiega Mauro Cammarata - Un esempio? Una persona che al 15 marzo era proprietario o residente di un immobile e che poi lo ha venduto o ha tolto la residenza. Un caso tipico per cui non abbiamo un aggiornamento esatto, come anche per le situazioni in cui è giunta un'eredità negli ultimi due mesi. Ribadisco che la Tasi non riguarda chi sta in affitto e che se si paga di più o di meno, poi le cose si sistemano nel momento del saldo. Se si riceve il bollettino è sempre meglio pagarlo, poi per sistemare c'è modo e tempo".

E se si paga in ritardo? Di quanto è la mora? Intanto ricordiamo che la scadenza è il 16 giugno. "Di 20 centesimi al giorno" spiega sempre Cammarata. E le detrazioni per i figli? Questa volta è la vicesindaco a chiarire: "Dal 2014 la detrazione sarebbe stata abolita comunque e infatti non è prevista. In ogni caso abbiamo fatto in modo che la rata della Tasi non superasse quella che era dell'Imu e per le famiglie con figli che rischiano di scivolare nella fascia di povertà sono previsti appositi strumenti del del welfare. Tengo a sottolineare in ogni caso che abbiamo scelto questo sistema, lo abbiamo fatto esclusivamente per andare incontro alle esigenze dei cittadini".

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