Economia Via Indipendenza

Terranova si rinnova: una storia di buona economia italiana

Sabato grande opening del rinnovato store in via Indipendenza. Il fatturato della multinazionale sfiora i 500 milioni, ha un indebitamento pari a zero e tutti gli investimenti sono finanziati dagli utili annuali

Sabato grande opening, con tanto di dj-set e locale trasformato in un club per l'occasione: così per il lancio del rinnovato store di abbigliamento Terranova di via Indipendenza. Il marchio, del Gruppo Teddy Spa racconta di una buona economia, in controcorrente, visti i tempi di crisi economica, che ha affossato tante realtà, colpendo duro anche il settore dell'abbigliamento. Terranova - rappresenta uno dei rari casi che prima hanno fatto fortuna nell'Est, poi sono tornati ad investire pesantemente anche in Italia, piazza che non hanno mai trascurato.

"Oggi abbiamo intrapreso un nuovo percorso", racconta il Gruppo, parlando di un "brand maturo con una forte caratterizzazione urban e street. Il primo passo verso questo cambiamento si è messo a frutto nel marzo scorso con l’apertura dello store di Copenaghen. Ora, questo rinnovo e lifting tocca Bologna. Altri negozi hanno già aperto nel 2013 a Salerno, Piacenza e Ravenna, presto saranno anche a Taranto e Catania. Il target di riferimento è quello tra i 18 e 25 anni, a cui è rivolta un’ampia gamma di prodotti."

Tutto è iniziato con la caduta del muro di Berlino: infatti la famiglia Tadei fu tra i primi ad aprire negozi monomarca ad Est. Lì Teddy ha lanciato i propri marchi, tra cui Terranova . Il brand si è “fatto le ossa”, ha testato la propria forza e preso le misure rispetto alla concorrenza. Oggi il brand investe in Italia e continua a consolidarsi all’estero. "A Terranova - continua il Gruppo - piacciono le sfide importanti e ama girare il mondo, così nel 2013 stanno arrivando in 4 nuovi mercati: Danimarca (Copenaghen), Marocco (Casablanca), Malesia (Kuala Lumpur) e Francia (da ottobre a Bordeaux)".

NUMERI DI UN SUCCESSO. Nato nel 1988 oggi è presente con 208 negozi in Italia, 254 all’estero, per un totale di 462 in 34 Paesi. Nel 2009 il restyling del brand: We are as you are diventa la filosofia di Terranova , che si traduce in uno stile metropolitano e nella nascita di nuovi concept store che rispecchiano questa immagine cool. L’esperienza Terranova si fonda su tre concetti chiave: easy to wear, con un prodotto facile da indossare; easy to buy, grazie a un prezzo più che accessibile; easy to live, per la sensazione di libertà e freschezza che si respira in ogni punto vendita. Nel 2006 si è aggiunta, alle collezioni uomo e donna, la linea kids, seguita nel 2012 dalla nascita della linea di intimo, Mia TERRANOVA. La rete di vendita del marchio è supportata anche dallo shopping on-line su terranovastyle.com, che raccoglie 5 milioni di visite all’anno, con click da oltre 100 nazioni diverse.

In Terranova si lavora così. Dall'azienda raccontano che: «Abbiamo diverse collezioni, tutte create dal nostro ufficio stile di Rimini, e un team di cool hunter e di stilisti che fanno ricerca in tutto il mondo. Interpretiamo tutto con il nostro gusto, siamo italiani, ma i valori di riferimento sono globali. Con Terranova proponiamo uno urban style europeo e statunitense». Dall’headquarter del Gruppo Teddy di Rimini si gestisce tutto l’iter: dalla produzione alla vendita fino alla logistica per tutti i punti vendita, dalla Spagna alle Filippine. Una formula commerciale di successo come il franchising in conto vendita ha fatto sì che il brand si espandesse rapidamente, arrivando a proporre il suo stile a 25 anni dalla nascita in quasi 500 negozi.

Il Gruppo, è Teddy Spa + le società controllate e collegate e conta: 30 società;  1996 persone;  3 marchi: TERRANOVA - CALLIOPE e RINASCIMENTO;  45 Paesi, 571 negozi 19 ingrossi;  69,9 milioni di capi venduti;   fatturato 2012 484,8 milioni di euro;   ebitda 2012 62,2 milioni di euro;  utile netto 2012 34,3 milioni di euro.  A crescere sono anche i dipendenti. Il 20% in più rispetto al 2011 per la Teddy Spa (CALLIOPE, TERRANOVA e RINASCIMENTO). Tanto che in 4 anni si è registrata una crescita vicina al 100%, se si pensa che nel 2008 i collaboratori erano 449.

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