Venerdì, 14 Maggio 2021
Economia

Titan Brakes, raggiunto un primo accordo per la ricollocazione dei lavoratori

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

In data 12 luglio 2017 si è svolto un incontro informativo in cui la Direzione della Titan Brakes, composta sia dai dirigenti di Titan Italia che di LPR assistiti da Unindustria Bologna e Confindustria Piacenza, ha informato la RSU aziendale e la FIOM di Bologna che dal 1 luglio 2017 LPR è diventata proprietaria al 100% delle quote di Titan Brakes. Ricordiamo che Titan Brakes è nata a gennaio 2016, dallo scorporo del ramo “freni” di Titan Italia, ed era fino ad oggi partecipata al 50% da Titan Italia e al 50% da L.P.R. (azienda piacentina che occupa a San Nicolò di Piacenza oltre 600 dipendenti e sempre inserita nel settore dei sistemi frenanti). Titan Brakes oggi occupa a Valsamoggia, nello stabilimento di via Confortino, 34 lavoratori e lavoratrici. Il nuovo amministratore di Titan Brakes ha comunicato nel corso dell’incontro l’intenzione di spostare la produzione e tutte le attività a San Nicolò di Piacenza. La RSU e la FIOM di Bologna hanno innanzitutto ricordato che l’Azienda con questa dichiarazione sta, di fatto, disapplicando i piani industriali concordati anche in sede istituzionale con l’accordo firmato in Regione il 5 dicembre 2014, dopo una lunga vertenza, che prevedevano il mantenimento delle produzioni del settore “freni” a Valsamoggia (anche perché era evidente la possibile e imminente vendita dell’attuale stabilimento Titan) e un investimento in nuovi macchinari per un valore di 500.000 euro. Di fronte a questa situazione come FIOM e RSU, e anche con un mandato pieno ricevuto dall’assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici svoltasi subito il 13 luglio, abbiamo chiesto che LPR e TITAN – anche avvalendosi del lavoro di Confindustria Emilia Centro – attivino un piano vero e credibile di ricollocazione in aziende industriali nel territorio di tutto il personale che decida di non accettare un trasferimento definitivo a San Nicolò di Piacenza. Un primo impegno in tal senso è stato assunto in un apposito verbale di accordo sottoscritto il 18 luglio scorso e approvato a larghissima maggioranza dai lavoratori nel corso dell’assemblea sindacale che si è svolta il 19 luglio. Da oggi tutti siamo impegnati ad avviare da subito il progetto di ricollocazione, perché nessuno deve essere lasciato indietro. Bologna, 24 luglio 2017 delegati FIOM Titan Brakes FIOM CGIL BOLOGNA

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