Economia

Cure mediche all’estero? I bolognesi le preferiscono "nostrane", per alcuni l’unico modo per risparmiare

Turismo sanitario, ovvero fare di necessità virtù, abbinando qualche giorno di ferie a prestazioni sanitarie, soprattutto dentistiche, più economiche. Fenomeno in crescita in Italia, ma è no dei bolognesi

Lo conferma un sondaggio di UniSalute, compagnia del gruppo Unipol che dal 1995 stipula assicurazioni sanitarie: la maggior parte dei bolognesi, non ne vuole neanche sentir parlare. Il 72% degli intervistati dichiara di non essersi mai recato all’estero per curarsi risparmiando e che non lo farebbe mai, solo il 3% ha praticato questa nuova forma di “turismo sanitario” e il 10% non lo esclude a priori.

L’INDAGINE. Condotta dall’Osservatorio Sanità di UniSalute, avviato nel 2002, l’indagine ha voluto monitorare la percezione dei bolognesi in tema di nuove abitudini sanitarie, riscontrando nei fatti sotto le Due Torri un certo tradizionalismo e attaccamento verso “i classici”. Perché i bolognesi preferiscono le cure mediche “nostrane”? Per tre motivi sostanzialmente: pensano che i minori costi delle prestazioni corrispondano alla scarsa qualità dei materiali utilizzati (86%), sono convinti che i medici italiani siano migliori (35%) e temono il non rispetto delle norme igieniche (31%).
La crisi economica ha però scalfito le abitudini di qualche italiano, soprattutto in tema di cure odontoiatriche, molto costose e non garantite dal Servizio Sanitario Nazionale, anch’esso in forte squilibrio, stando a quando dichiarato dal Presidente Mario Monti qualche giorno fa. Infatti l’80% delle prestazioni, in particolare nei paesi dell’Est, sono dentistiche. Più variegate, per percentuali, l’opinione delle offerte via web: mentre si acquistano sempre più in Italia, la metà dei bolognesi dichiara di non fidarsi affatto, il 17% le ritiene scadenti, ma il 32% le considera un’opportunità, il 13% apprezza costi e servizio e, dato inquietante, il 5% le ritiene l’unica soluzione per poter accedere a cure mediche, consapevoli di quanto, ancora una volta quelle dentistiche, incidano sui bilanci familiari.
Un recente sondaggio rivela che circa il 18% degli italiani ha rinunciato per motivi economici a prestazioni  sanitarie come visite specialistiche e odontoiatria e che nel decennio 2000-2010  la spesa sanitaria privata è aumentata del 25,5%3.
 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Cure mediche all’estero? I bolognesi le preferiscono "nostrane", per alcuni l’unico modo per risparmiare

BolognaToday è in caricamento