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Venerdì, 20 Maggio 2022
Economia

La Verlicchi ancora in stand-by: fischi e lanci di monetine contro l'AD

Momenti di tensione in via Farini, i giudici prendono tempo per il caso Verlicchi e una folla si scaglia contro l'AD Valdemaro Peviani fuori dal palazzo del Tribunale, che viene poi scortato dai Carabinieri

Ci vorrà ancora qualche giorno  prima di conoscere il verdetto sul fallimento della Verlicchi di Zola Predosa. Questa mattina la proprietà della storica azienda di telai ha presentato in Tribunale una richiesta di concordato e i giudici si sono presi un paio di giorni per valutare la novità e decidere.
“I nostri avvocati si sono opposti e quindi non ci saranno altre udienze - spiega Nicola Patelli, Fiom-Cgil - ma solo la decisione a breve del Tribunale che attendiamo fiduciosi perché comunque finora il Tribunale si e’ sempre comportato con grande correttezza e sensibilità”.

Gli operai però, al termine dell’udienza, hanno avuto una reazione animata vedendo il manager  Valdemaro Peviani uscire dal Palazzo del Tribunale, sul quale si sono scagliati con fischi e lanci di monetine. La contestazione è proseguita e l’ad è dovuto salire su un’auto dei Carabinieri per evitare la folla.
Nessun lavoratore però, a quanto viene riferito, sarebbe stato identificato. “Nel frattempo - continua Patelli- la sede di Casoli in Abruzzo è’ stata rivenduta a Industrie Toscane, un’altra azienda del gruppo Caponi.“Questo conferma un quadro inquietante e moralmente imbarazzante”.
Evidente la rabbia degli operai della Verlicchi: “Il concordato è un tentativo per evitare il fallimento e continuare a sfruttare le entrate della Verlicchi Casoli e questo avverrebbe sulle spalle dei dipendenti”-precisa Patelli.

E’ stato nominato oggi in tribunale come curatore fallimentare Fausto Maroncelli, confermando il fallimento dell’azienda.
“Ovviamente gli chiederemo subito un incontro per sollecitarlo sulla cassa integrazione” - dice Marino Mazzini, segretario della Fim-Cisl.
Nicola Patelli, della Fiom, aggiunge che oltre al fallimento viene mantenuto il sequestro dei beni della Verlicchi. E si apre una nuova fase: “Ora inizia la partita”, dice Patelli, la discussione per avviare la cassa integrazione e far ripartire l’azienda di Zola Predosa con il piano pensato dai dipendenti. Una delle ipotesi allo studio era anche quella che prevedeva l’uso del Tfr dei dipendenti per dar vita ad una cooperativa”.


 

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