Protesta al 'contrario', lavoratori contro il sindacato in via Saffi: "Basta ricatti"

La manifestazione dopo i contrasti di questi ultimi mesi

Oggi, i venerdì 12 giugno, dalle 15:30, un centinaio di lavoratori sono scesi in stradfa contro i sindacati autonomi S.I. Cobas, proprio di fronte alla loro sede in via Saffi 30 a Bologna. La manifestazione sarebbe la conseguenza dei blitz notturni perpetrati da "esponenti dei Si-Cobas e contro i loro metodi di lotta che hanno di fatto paralizzato l’attività delle aziende, determinando la perdita di numerosi clienti", si legge nella nota stampa "per questo motivo i lavoratori sono preoccupati che ciò determini la chiusura definitiva delle stesse attività, già duramente provate dalla crisi dovuta al Coronavirus". 

Questa protesta ‘al contrario’, dunque, narscerebbe dai contrasti avuti in questi ultimi mesi dai dipendenti che lavorano in piccole imprese del settore della vendita di generi alimentari e i rappresentanti del sindacato di base. 

Lavoratori appartenenti ad alcune piccole e medie aziende bolognesi del comparto della produzione e distribuzione di generi alimentari, hanno deciso di protestare: “Basta ricatti, vogliamo lavorare” questo è uno dei tanti slogan scritti sui cartelli e che i dipendenti hanno urlato in strada.

“Ora ci auguriamo che le minacce e le intimidazioni finiscano - ha dichiarato uno dei manifestanti - Non ne possiamo più dei ricatti e delle ritorsioni contro le nostre aziende. Il sindacato con il suo comportamento rischia di far chiudere le imprese dove prestiamo la nostra opera. Noi non possiamo rischiare di perdere il lavoro. Siamo tutti dei padri di famiglia e non possiamo permetterci di restare senza quel lavoro che ci dà dignità, ma che ci permette anche di portare alle nostre famiglie il pane per il sostentamento”.WhatsApp Image 2020-06-12 at 17.46.55 (2)-2

Durante tutta la manifestazione i dimostranti hanno mantenuto la distanza di sicurezza e indossato, nonostante il caldo afoso, la mascherina chirurgica prevista dalle norme contro il Covid-19. Intorno alle 16:30 i manifestanti hanno lasciato via Saffi per dirigersi al loro posto di lavoro.

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