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Massimo Zucchini, presidente Confesercenti Bologna Foto_Confesercenti

Massimo Zucchini, presidente Confesercenti Bologna Foto_Confesercenti

Confesercenti: "Accesso al credito sempre più difficile, per le banche ristoranti e bar sono attività a rischio"

Confesercenti non ci sta a tornare in zona arancione: "Sono calati sia i posti occupati in terapia intensiva sia quelli in reparti Covid. Ci spiegate perchè?" Parte la petizione "Aiuta il tuo locale"

"Dopo quasi tre settimane di riapertura dei pubblici esercizi sono sensibilmente calati sia i posti occupati in terapia intensiva sia quelli in reparti Covid. Ci spiegate perchè dovremmo andare in zona arancione?". Se lo chiedono i commercianti e in particolare Fiepet, la sigla di Confesercenti, che lancia anche un petizione per sostenere queste attività: "Aiuta il tuo locale". Una situazione che si fa "sempre più drammatica dopo le lunghe limitazioni a causa dei provvedimenti seguiti alla pandemia". Con id

La petizione chiede, in sintesi, lo sblocco del quinto decreto ristori per poter finalmente accedere ai contributi promessi e già stanziati e la possibilità di rimanere aperti fino alle 21.30 se in zona gialla e alle 18 se in zona arancione. "Così non possiamo piu' continuare", spiega il presidente regionale di Fiepet- Confesercenti Massimo Zucchini "Chiediamo la possibilità di aprire fino alle 21.30 se in zona gialla, in modo da poter organizzare piu' turni, contrastando cosi' assembramenti e consentirci di non morire".

"Ribadiamo- continua Zucchini- che i primi a voler garantire la sicurezza sanitaria di clienti e lavoratori siamo noi. Il fatturato medio del settore nel mese di gennaio e' stato del 2% rispetto all'anno scorso, ed è chiaro che così rischiamo di chiudere". Inoltre, informa  "anche l'accesso al credito si fa sempre più difficile, perchè le banche cominciano a considerare ristoranti e bar attività a rischio. Riteniamo necessario concertare con i tavoli istituzionali, anche un progetto di rilancio del turismo, per non trovarci impreparati nel momento in cui questa situazione di crisi finalmente finirà".

Intanto sabato 20 febbraio alle 18:30, simbolicamente dopo l'orario di chiusura in vigore anche in zona gialla, verrà organizzata una "civile manifestazione con fiaccolata in Piazza Maggiore" alla quale parteciperanno piccoli e grandi imprenditori della ristorazione e del commercio, assieme a tutte le realtà ad essi collegate (distributori, vignaioli, pescherie, macellai, rappresentanti, fornai etc etc) forzati -recita un lungo comunicato.

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