Festa della Liberazione, 10 eventi che celebrano il 25 Aprile 2020

Una ricorrenza a cui non si rinuncia: tanti gli appuntamenti online per celebrare il 21 e il 25 Aprile

Un 25 Aprile in via del Pratello

Una Festa della Liberazione atipica e un 25 Aprile che non si potrà celebrare nelle piazze e nelle strade come sempre. Ma questo giorno resta un giorno importante (come la data del 21 Aprile, Liberazione della città di Bologna) e quindi ecco una serie di eventi e approfondimenti che ci permetteranno di non rinunciarci. 

Ecco gli eventi del 25 Aprile:

1. 75° anniversario della Liberazione

La città celebra il 75° anniversario della Liberazione. Cerimonie ufficiali in diretta Facebook e iniziative online per consentire la partecipazione della comunità nonostante l’emergenza sanitaria. Il Comune di Bologna celebra il 21 e 25 aprile nel rispetto delle misure di contenimento per l’emergenza sanitaria in corso: per consentire la partecipazione, seppure a distanza, le commemorazioni ufficiali saranno trasmesse sulla pagina istituzionale del Comune su Facebook e sono tante altre le iniziative online legate al settantacinquesimo anniversario della Liberazione di Bologna e dell’Italia. Il manifesto ufficiale delle celebrazioni 2020 è stato realizzato da Giovanni Russo, studente del corso di design grafico dell'Accademia di Belle Arti selezionato dal professor Danilo Danisi nell'ambito del progetto Poster for the City.

Il programma

21 aprile - Liberazione di Bologna
Martedì 21 aprile, festa della Liberazione di Bologna, le bandiere delle brigate partigiane saranno esposte dalle finestre di Palazzo d’Accursio.

La commemorazione, in diretta sulla pagina Facebook del Comune di Bologna, inizia alle 10 con i rintocchi a festa della grande campana dell’Arengo a cura dell’Unione campanari Bolognesi, e prosegue alle 10.05, in Piazza Nettuno quando il sindaco Virginio Merola, alla presenza della presidente dell’Anpi di Bologna Anna Cocchi, deporrà la corona alla lapide che ricorda i Gruppi di Combattimento dell'Esercito italiano.

A seguire, sulle pagine Facebook del Comune di Bologna, della Fondazione per l’Innovazione Urbana e della Cineteca di Bologna, verrà trasmessa una puntata speciale, dedicata alla Liberazione, del programma di social tv “Il volo del colibrì”, curato dal Dipartimento Cultura e Promozione della città del Comune di Bologna e dalla Fondazione per l’Innovazione Urbana. 

Nel corso della mattinata, ma senza cerimonie ufficiali, verranno deposte le corone alla lapide che ricorda l'ingresso dei militari Polacchi in Bologna il 21 aprile 1945 in Porta Maggiore; all’ingresso del Parco di Villa Cassarini in ricordo delle vittime omosessuali del razzismo antifascista; al Memoriale della Shoah in ricordo delle vittime del regime nazifascista; presso i cippi dei partigiani caduti nei quartieri della città.

25 aprile - 75° anniversario della Liberazione
Sabato 25 aprile, 75° anniversario della Liberazione, le celebrazioni solenni iniziano alle 10 in Piazza Nettuno con la deposizione della corona al Sacrario dei Caduti Partigiani. La commemorazione viene trasmessa in diretta dalla pagina Facebook del Comune di Bologna.
Interverranno Virginio Merola, sindaco di Bologna, Anna Cocchi, presidente dell’Anpi di Bologna, Elly Schlein, vice presidente della Regione Emilia-Romagna. Al termine della celebrazione, Paolo Fresu intonerà “Bella ciao” con la sua tromba.

Dalle 11.15 sulle pagine Facebook del 25 aprile a Monte Sole e della Scuola di Pace di Monte Sole è possibile seguire le celebrazioni a Monte Sole.

Dalle 15 l’Anpi nazionale promuove l’iniziativa “Il 25 aprile, Bella ciao in ogni casa”, la forza della Liberazione in musica dai balconi e dalle finestre.

2. The Forgotten Front. La Resistenza a Bologna

Dal 21 aprile a sabato 25 aprile The Forgotten Front. La Resistenza a Bologna in streaming su MYmovies. 
In occasione del 75° anniversario della Liberazione The Forgotten Front – La Resistenza a Bologna in streaming dal 21 al 25 aprile. 
Un nuovo film con preziosi materiali d’archivio inediti per celebrare il 75° anniversario della Liberazione, grazie a un'iniziativa senza precedenti del Comune di Bologna, della Cineteca e dello sponsor Hera.
The Forgotten Front di Paolo Soglia e Lorenzo K. Stanzani sarà visibile in streaming su MYmovies da martedì 21 a sabato 25 aprile.
Il biglietto virtuale per la visione del film, in vendita da venerdì 17, avrà un costo di € 3 e sarà valido ventiquattro ore a partire dalle ore 19.30 di ciascun giorno. Inoltre, tutti i giorni, alle ore 19, si potrà assistere in diretta alle presentazioni a più voci del film, che rimarranno poi disponibili sui profili social di MYmovies.

21 aprile, ore 19
Paolo Soglia e Lorenzo K. Stanzani; modera Gian Luca Farinelli (direttore della Cineteca di Bologna)
22 aprile, ore 19
Giacomo Manzoli (presidente Istituto Parri) e Siriana Suprani (Fondazione Gramsci)
23 aprile ore 19
Angelo Varni (storico) e Marco Pedrazzi (compositore delle musiche originali)
24 aprile ore 19
Luca Alessandrini (direttore Museo della Resistenza) e Anna Cocchi (presidente Anpi Bologna)
25 aprile ore 19
Paolo Soglia e Lorenzo K. Stanzani

"Il 21 aprile 1945, settantacinque anni fa, Bologna veniva liberata dal nazifascismo, dalla guerra e
iniziava il percorso verso la democrazia. Oggi, grazie agli archivi delle istituzioni, delle forze alleate, della Germania, dei privati, quella storia può essere raccontata in modo nuovo, più ricco e approfondito. Così possiamo scoprire quanto quel tempo lontano sia stato importante per noi e ci sia, oggi, vicino. Un film che riguarda la storia di tutti".
(Gian Luca Farinelli)

THE FORGOTTEN FRONT
(Italia/2020) di Paolo Soglia e Lorenzo K. Stanzani

“L’idea da cui sono partito è semplice: realizzare un documentario storico basato sulle ricerche e sui documenti, che eliminasse ogni aspetto di epica narrativa” (Lorenzo K. Stanzani). Un film sulla Resistenza a Bologna, che racconta la guerra degli alleati dal 1943 al 1945 sulla linea Gotica, l’occupazione tedesca della città durante la Repubblica di Salò e naturalmente la lotta di Liberazione condotta dai partigiani e dalla popolazione che li sosteneva. “The Forgotten Front”, il fronte dimenticato, è l’espressione che il “New York Times” utilizzò nel dicembre del 1944 per indicare lo stallo dell’avanzata alleata in Italia verso Nord, che lasciò alla Resistenza l’onere di combattere i nazifascisti sul terreno.
Realizzato con filmati d’epoca, è frutto di una complessa ricerca che ha permesso di recuperare materiali video e fotografici inediti, come le riprese dei bombardamenti e della Liberazione realizzate dal giovanissimo cineamatore bolognese Edo Ansaloni (il cui archivio è ora conservato presso la Cineteca di Bologna), o la sequenza di fotografie di Piazza Maggiore del 21 aprile 1945 che si riempie alla notizia dell’arrivo degli alleati. Altri materiali provengono da archivi italiani e stranieri.
Il rigore della ricostruzione è garantito dal contributo degli storici intervistati (Luca Alessandrini, Luca Baldissara, David W. Elwood, Toni Rovatti), che accompagnano lo spettatore inquadrando i fatti e collocandoli nel loro contesto storico. La colonna sonora originale di Marco Pedrazzi è eseguita dall’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna sotto la direzione di Stefano Conticello.

3. ERT per il 25 Aprile

Alle ore 17:45 in  streaming una programmazione speciale dedicata alla celebrazione dei valori fondamentali del 75° anniversario della Liberazione d’Italia
ERT per il 25 Aprile. Cinque sguardi sulla Liberazione
15:30 Vignola – Storia
16:15 Castelfranco – Resistenza
17:00 Cesena – Libertà
17:45 Bologna – Ricostruzione
18:30 Modena – Europa

In occasione del 75° anniversario della Liberazione d’Italia, ERT Fondazione dedica una programmazione speciale alla celebrazione dei valori fondamentali di questa importante ricorrenza.
Cinque appuntamenti – curati dalle attrici e dagli attori della Compagnia permanente di ERT e incentrati su cinque diversi orizzonti tematici – daranno forma a una riflessione variegata sul tema della Liberazione attraverso letture di documenti concernenti la storia delle nostre comunità, così come di testi letterari, saggistici e poetici, eco delle maggiori voci del panorama intellettuale italiano e internazionale di quegli anni.
A partire da spunti legati al racconto di quel nodale passaggio della vita dei diversi Comuni che compongono la geografia di ERT, sul filo di cinque appuntamenti distribuiti nell’arco della giornata del 25 aprile la riflessione sulla Liberazione si svilupperà così nel segno di altrettante parole chiave: Storia, Resistenza, Libertà, Ricostruzione, Europa. Un ideale percorso linguistico/lessicale e di senso per ragionare insieme tra memoria del passato, consapevolezza del presente e immaginazione del futuro.

ERT per il 25 aprile
Bologna – Ricostruzione: uno sguardo sulla Liberazione

Per celebrare il 75° anniversario del 21 e del 25 aprile 1945, ERT Fondazione dedica una riflessione – sotto forma di recital – allo stretto legame che unisce due momenti fondamentali della storia del nostro Paese, quali la Resistenza e la successiva Ricostruzione. Curata dalle attrici e dagli attori della Compagnia permanente di ERT, una selezione di letture di varia natura coniuga spunti dalla storia bolognese con voci e testimonianze dal respiro nazionale e internazionale per indagare la mirabile forza di volontà degli esseri umani nel dare forma a un futuro migliore.

25 aprile, ore 17:45 Streaming

4. Istituzione Bologna Musei per la Festa della Liberazione

In occasione della ricorrenza della giornata della Liberazione di Bologna, martedì 21 aprile 2020, l’iniziativa di narrazioni storiche #aportechiuse avviata dal Museo civico del Risorgimento a seguito della sospensione dell’apertura al pubblico, propone un palinsesto di contributi video e dirette streaming dedicate alla Resistenza partigiana visibili sulla sua pagina Facebook.

Per cinque giorni, fino a sabato 25 aprile anniversario della Liberazione nazionale, le voci di operatori museali, storici e giornalisti si alterneranno per ripercorrere vari aspetti e declinazioni delle lotte che portarono alla liberazione dalla dittatura nazifascista nel territorio bolognese. Al termine di ogni diretta il pubblico potrà commentare e dialogare con i relatori.

In dettaglio, il programma degli interventi organizzati in collaborazione con 8cento APS, Associazione Amici della Certosa di Bologna, Associazione Didasco e Istituto Storico Parri:

martedì 21 aprile
h 12.00: Pino Cacucci: Edera e Mimma (video registrato)
h 18.00: Alberto Preti: La Liberazione di Bologna, 21 aprile 1945 (video registrato); Manuela Capece: L’ingresso dei soldati polacchi a Bologna

mercoledì 22 aprile h 18.00
Otello Sangiorgi: Il portale Storia e Memoria di Bologna - per un racconto della Liberazione
Carlo Pelagalli: Lo scenario strade e lapidi di Storia e Memoria di Bologna: la memoria della Resistenza
Roberto Diolaiti, Attilio Diolaiti e la lapide ai caduti del 1° aprile 1944 lungo il muro della Certosa (video registrato)

giovedì 23 aprile h 18.00
Cinzia Venturoli, Elena Musiani: La Resistenza al femminile nel bolognese
Pino Cacucci: Edera e Mimma (video registrato)

venerdì 24 aprile h 18.00
Ilaria Chia: Arte e resistenza a Bologna
Michela Cavina: Memorie dell'antifascismo e della Resistenza nella Certosa di Bologna

sabato 25 aprile h 15.00
Alberto Preti: La Resistenza in Emilia Romagna (video registrato)
Andrea Spicciarelli: La Battaglia di Porta Lame
Mirtide Gavelli: Il sacrario ai caduti partigiani in piazza del Nettuno
Roberto Martorelli: Il Monumento ossario ai Partigiani alla Certosa di Bologna

Sul sito e sul canale YouTube collegato Storia e Memoria di Bologna sono rese nuovamente disponibili le testimonianze registrate nei primi anni Duemila di quattro figure della Resistenza bolognese – Ezio Antonioni detto “Gracco”, Adelia Casari detta “Emma” o “Nigrèn”, Maurizio De Maurizi, Romano Poli – a seguito di un intervento di rimasterizzazione per il miglioramento della qualità audio e video e della creazione di sottotitoli adattati per ipovedenti e con lettura facilitata per non udenti. Ogni video è linkato all'interno della scheda del partigiano cui si riferisce e sarà posto inoltre in connessione al luogo in cui è nato e ha operato.
L’iniziativa editoriale, che valorizza l’importanza del patrimonio di fonti orali per la ricerca storica contemporanea, proseguirà con il lavoro di rimasterizzazione di altri racconti di vita partigiana presenti nell’archivio del Museo civico del Risorgimento per un totale complessivo di circa un centinaio.
Link per accedere alle schede dei testimoni:
www.storiaememoriadibologna.it/antonioni-ezio-500621-persona
www.storiaememoriadibologna.it/casari-adelia-481441-persona
www.storiaememoriadibologna.it/de-maurizi-maurizio-501146-persona
www.storiaememoriadibologna.it/poli-romano-501907-persona

Una pagina del portale è stata inoltre creata per raccogliere le immagini delle 24 bandiere e stendardi delle formazioni partigiane operanti in territorio bolognese, messi a disposizione dal Comitato Provinciale A.N.P.I. e quest’anno esposte sulla facciata di Palazzo d’Accursio.
Link: www.storiaememoriadibologna.it/resistenza/stendardi-partigiani/

Il sito si arricchisce di un’ulteriore nuova gallery con le immagini delle proposte progettuali di manifesti commemorativi per la Festa della Liberazione selezionate negli anni 2014-2020, oltre a tutte quelle presentate per l'anno 2020, nell’ambito di Poster for the city, progetto di comunicazione sociale realizzato dall’Accademia di Belle Arti di Bologna (corso triennale di Design Grafico) con il Comune di Bologna, ideato dal prof. Danilo Danisi, docente di Progettazione Grafica e Computer Graphic. Ogni anno il concorso di idee coinvolge gli studenti iscritti alle tre annualità del corso accademico per l’elaborazione di progetti dal concept innovativo, con l’obiettivo specifico di rinnovare e restituire la memoria di ricorrenze istituzionali nazionali attraverso una campagna di affissioni caratterizzata da linguaggi adeguati all’odierno scenario urbano.
Link: www.storiaememoriadibologna.it/poster-for-the-city-2138-opera

5. Frammenti di storie partigiane

La mattina del 21 aprile, alle ore 9.00, l’Istituto Parri pubblica sul proprio profilo Facebook alcuni contributi video custoditi nell’Archivio della Resistenza e raccolti nel documentario “Frammenti di storie partigiane”. 

Un documentario costruito interamente attraverso i volti e le voci degli ex partigiani, una sorta di archivio della memoria della resistenza bolognese. Attraverso le testimonianze di molti protagonisti dell'antifascismo e della guerra di liberazione, si ripercorrono i momenti salienti della nostra storia. Potremo ascoltare, tra gli altri, Lino “William” Michelini, Tolmina “Giuliana” Guazzaloca, Francesco “Checco” Berti Arnoaldi Veli.
Alcune delle testimonianze contenute nel documentario sono state realizzate da Giorgio Diritti e poi utilizzate per la sceneggiatura di L'uomo che verrà. 

Altre storie dei protagonisti della Resistenza bolognese si possono già consultare da alcuni giorni sui social. L’Istituto Parri ha infatti costruito un percorso di testimonianze, che ci accompagnerà fino al 25 aprile, pubblicando quotidianamente delle (auto)biografie partigiane ricostruite con video, immagini, schede anagrafiche e documenti scritti.

6. "L’uomo che verrà": il film di Giorgio Diritti sulla Liberazione

Settimo appuntamento della rubrica “Consigli per giovani cinefili al tempo del Coronavirus”, curata da Schermi e Lavagne – Dipartimento educativo della Cineteca di Bologna e dedicata  alle ragazze e ai ragazzi che in questo periodo sono impossibilitati ad andare a scuola, seguire le lezioni e frequentare le sale cinematografiche.

Ogni settimana, un film e cinque buoni motivi per cui i giovani cinefili contemporanei dovrebbero (ri)scoprire un grande classico della cinematografia mondiale.

Nelle settimane scorse la Cineteca ha proposto cinque grandi classici del cinema italiano e internazionale e il documentario del 2017 realizzato a quattro mani dalla “strana coppia” Agnès Varda / JR. 
In attesa delle celebrazioni per la Liberazione dal nazifascismo, la Cineteca dedica questa puntata a L’uomo che verrà di Giorgio Diritti (2009), che mette in scena lo storico eccidio di Marzabotto visto attraverso gli occhi di una bambina che attende la nascita del fratellino, mentre le SS scatenano nella zona un rastrellamento senza precedenti, a seguito del quale oltre 770 persone, per lo più bambini, donne e anziani, vengono trucidati.
Co-prodotto dalla Cineteca di Bologna, il film ha vinto otto David di Donatello e tre Nastri d’Argento.

L’uomo che verrà è disponibile in streaming su Amazon Prime Video.

7. Memoryscapes Sound Live. Liberazione

Home Movies presenta uno speciale live cinema con immagini della liberazione sonorizzate dai musicisti Laura Agnusdei, Cabeki, Xabier Iriondo, Nicola Manzan, Stefano Pilia.
Le immagini d'archivio girate dall'allora ventiduenne Antonio Marchi in 16mm mostrano un tetro inverno emiliano, in cui "nemmeno gli uccelli erano liberi". Ma poi ecco all'improvviso la rinascita: "col sole e la primavera, un giorno, arrivarono i partigiani". E con la liberazione tutti finalmente uscirono e cominciarono a ballare. E' il 25 aprile del 1945, è la nostra storia, è ancora oggi.
Un progetto di Home Movies con Ferrara sotto le stelle festival, Kinè e Istituto Storico Parri.

8. La Resistenza. Donne e uomini che scelgono

Arci Bologna e Fondazione Gramsci Emilia-Romagna, in occasione della Festa della Liberazione del 25 aprile, invitano a partecipare a due appuntamenti dal titolo: La Resistenza. Donne e uomini che scelgono trasmessi in diretta Facebook. Due dialoghi nei quali si affronterà il tema della scelta per la Resistenza, nelle sue declinazioni storiche, filosofiche, morali e politiche.  La scelta come luogo fondante e costante di un impegno; di un modo nuovo di vivere il proprio essere donne e uomini.
Prima, durante e dopo la lotta di liberazione.

Martedì 21 aprile 2020, ore 17.00:
Matteo Cavalleri, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna
Toni Rovatti, Università di Bologna

Venerdì 24 aprile 2020, ore 17.00:
Valeria Babini, Università di Bologna
Enrico Pontieri, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna

Gli appuntamenti saranno in diretta streaming sulla pagina Facebook di Arci Bologna.
Durante la diretta, il pubblico potrà commentare e inviare le proprie domande ai relatori.

9. Dopo le bombe

Oltre mezzo secolo dopo, la strage di Piazza Fontana resta un evento spartiacque nella storia italiana, data inaugurale della cosiddetta “strategia della tensione”. Tale strategia è parte della risposta dei governi e dei padroni a quello che è stato uno dei più grandi cicli di lotta operaia e proletaria del Novecento, quello degli anni ’60 e poi continuato negli anni ’70.

Dopo le bombe (Mimesis Edizioni) è un volume corale che arricchisce non solo l’approfondimento, l’inquadramento e il significato delle bombe del 12 dicembre 1969, ma si confronta con l’uso pubblico e politico della memoria e della storia.
È simbolicamente e concretamente importante avere l’occasione di parlare di questo volume e di questi temi il 21 aprile, anniversario della liberazione di Bologna: martedì alle ore 18 discutiamo insieme a due autori di Dopo le bombe, Elia Rosati ed Elio Catania.

10. #raccontiamolaresistenza

Una commemorazione virtuale (e virtuosa) del 25 aprile. L’Istituto storico Parri di Bologna aderisce alla campagna social dell'Istituto Nazionale Ferruccio Parri di Milano, incentrata sull’hashtag #raccontiamolaresistenza, che accompagnerà il paese dal 29 marzo (data della costituzione del triumvirato insurrezionale del Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia) al 2 maggio (che segna la resa tedesca in Italia).

Sulla pagina facebook dedicata e su tutti i canali social sarà possibile  visionare i materiali documentari e memoriali della rete degli Istituti della Resistenza, con contributi inediti. Sarà possibile anche partecipare attivamente postando testi, documenti, foto, filmati, ecc. Basterà  iscriversi e darsi un “nome di battaglia”!

L’evento del 25 Aprile, denominato #25aprile2020, vedrà la presentazione di alcune nuove iniziative, come la mostra virtuale su Milano libera e il portale sul Ricompart (Ufficio Riconoscimento Qualifiche Partigiane).

Una maratona-staffetta percorrerà l’Italia di istituto in istituto, da Catania a Bologna, fino a Trieste, secondo la geografia della Liberazione, e culminerà in una grande festa, con ospiti come Eraldo Affinati, Claudio Bisio, Vinicio Capossela, Cisco, Nando Dalla Chiesa, Ferruccio De Bortoli, Gad Lerner, Carlo Lucarelli, Maurizio Maggiani, Valerio Massimo Manfredi, Modena City Ramblers, Murubutu, Marino Neri, Paolo Nori, Marco Rovelli, Renato Sarti, Antonio Scurati, YoYoMundi, Massimo Zamboni… e tanti altri

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