Arte e musica nelle copertine dei vinili degli anni ‘60

Inaugurazione domenica 18 novembre ore 16

Una banana sexy da sbucciare sulla copertina di un vinile a 33 giri e un mondo che cambia radicalmente stile. Capelli lunghi e colori fluorescenti, sonorità nuove per un’estetica ricercata e un modo di comunicare più libero, provocante, straordinario. Energia e ribellione, fantasia e ironia. Gli anni Sessanta sono un periodo di svolta radicale nel rapporto tra le arti visive e la musica, soprattutto quando la musica si afferma come mezzo privilegiato di espressione di una fascia della società che proprio in quel momento si impone: i giovani.

L’arte e la musica di quel periodo sono, infatti, lo specchio multicolore di un fenomeno nuovo, l’affermazione dei giovani come gruppo sociale indipendente che vuole costruire una società diversa - più equa, anti-autoritaria, democratica - e che ci crede davvero, anche se riesce soprattutto a sognarla.
I linguaggi visivi, originariamente sviluppati dalle avanguardie storiche come Dada e Surrealismo e da quelle del Dopoguerra come Op Art e Pop Art, diventano improvvisamente l’abito ideale per vinili che interpretano la ricerca del nuovo con sonorità sperimentali o testi provocatori. Seducenti e efficaci, spesso realizzate da celebri artisti come Warhol o dagli stessi musicisti come Augusto dei Nomadi, le copertine diventano uno spettacolo per gli occhi capace di rende più appetibile l’acquisto di un disco, di anticiparne lo stile e accompagnarne l’ascolto.
Così accade che una esposizione di copertine di vinili può essere bella come una mostra d’arte contemporanea e entrare in piena sintonia con le opere di pittura e scultura, evidenziando le tante affinità che rendono indimenticabili i favolosi ’60.

Con questa convinzione, grazie alla collaborazione di collezionisti e appassionati di vinili, il Museo MAGI’900 propone una selezione di copertine ormai entrate nella storia della discografia e della grafica. In occasione dell’inaugurazione, che si terrà domenica 18 novembre alle ore 16.00 dialogheranno con il pubblico i curatori Nicola Bergamini, Rudy Filippini, Massimo Mandrioli, Roberto Nannini e Giorgio Superbi. 
Sul rapporto tra i dischi e le copertine interverrà anche Daniele Follero, storico giornalista musicale di Rockerilla e autore (con Donato Zoppo) del libro Opera Rock. La storia del concept album (Hoepli). Ospite speciale sarà Rosy Fantuzzi, a lungo compagna di Augusto Daolio, e fondatrice dell’associazione Augusto per la Vita, che ricorderà la passione del musicista per l’arte e la nascita delle originali copertine che lui stesso ha disegnato per i dischi dei Nomadi.
L’iniziativa rientra negli eventi collaterali della mostra Non solo Pop! Opere degli anni Sessanta dalla collezione de MAGI’900 (a cura di Valeria Tassinari, visitabile gratuitamente fino al 13 gennaio 2019) e resterà aperta fino al 28 novembre 2018. Ingresso gratuito.

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