L’ultima creazione di Ascanio Celestini: "Pueblo"

L’ultima creazione di Ascanio CelestiniPueblo, arriva sul palcoscenico del Teatro comunale Alice Zeppilli di Pieve di Cento (BO) domenica 25 febbraio, ore 21, nell’ambito della stagione Agorà.

Ideale continuazione dello spettacolo Laika , come dichiarato dallo stesso autore, Pueblo rivive negli stessi spazi: il bar, il luogo dove tutto accade, il supermercato, il luogo della fatica, come il marciapiede, la fabbrica, la periferia, intesa come margine del mondo, ma anche isola dove l’umanità è più forte, più viva e più visibile proprio perché nessuno guarda. Celestini torna quindi a raccontare le vicende di personaggi che vivono ai margini della narrazione, personaggi privi di qualsiasi potere, che stentano a sopravvivere, ma che continuano ad aspettare dal mondo qualcosa di prodigioso.

Protagonista della storia è Violetta, una giovane donna che lavora alla cassa di un supermercato, dove fa fatica persino ad alzarsi per andare in bagno. Per trascorrere le giornate lavorative Violetta immagina di essere una regina e così il mondo fuori dal supermercato diventa un reame, pieno di gente interessante che lei incontra e che le racconta storie: una barbona che rimpiange un uomo al quale ha voluto molto bene, un africano, facchino in un grande magazzino. E poi il padre di Domenica, scomparso quando lei era molto piccola o uno zingaro che ha conosciuto quando era bambina, bambino anche lui, e che ha rincontrato da grande. I personaggi e le loro storie interagiscono, si incrociano, soprattutto attraverso un altro personaggio chiave del racconto: una ex prostituta proprietaria di un bar di periferia, di quelli con le slot machine, dove in qualche modo tutti si ritrovano.

Spiega Ascanio Celestini, parlando di Pueblo: «a me interessava raccontare la storia di un luogo che normalmente conosciamo solo quando vi accade qualcosa di scandaloso, di tremendo, di violento. Quando quello che accade, insomma, si trasforma in una notizia. E invece questo posto può essere osservato semplicemente perché esiste ogni giorno e non solo quando i fatti si trasformano in notizie. Qui abitano personaggi con un’umanità molto evidente il cui tratto principale è la debolezza. Sono deboli anche quando sono violenti, sono deboli anche quando sono cattivi, sono deboli anche quando sono colpevoli (…) La loro forza e la loro debolezza sono la stessa cosa, per questo, pur essendo ai margini della società vorrei che riuscissero a rappresentarla per intero. Questo spero di provocare: che lo spettatore professionista borghese, il giovane laureato o lo studente che ancora vive coi genitori si identifichi in un barbone o in una prostituta rumena, non perché vive la stessa condizione sociale, ma la stessa condizione umana».

Con la partecipazione di ATER – Circuito Multidisciplinare dell'Emilia Romagna.

La stagione Agorà è promossa dalla Unione Reno Galliera, realizzata con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, con la direzione artistica di Elena Di Gioia e prodotta dall’Associazione Liberty.

Informazioni per il pubblico - biglietteria e info abbonamenti

Dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 Telefono e SMS: 333.8839450

Attendere un istante: stiamo caricando la mappa del posto...

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

A proposito di Teatri, potrebbe interessarti

  • Teatro Duse, stagione 2019/2020: il cartellone conta 60 spettacoli, grande protagonista Gianni Morandi

    • dal 4 settembre 2019 al 16 maggio 2020
    • Teatro Duse
  • Teatro Arena del Sole e Teatro delle Moline: la programmazione 2019/2020

    • dal 15 settembre 2019 al 9 aprile 2020
    • Teatro Arena del Sole
  • TEA - Teatro EuropAuditorium: musical, concerti, danza e grandi eventi. Il programma 2019/2020

    • dal 27 settembre 2019 al 21 aprile 2020
    • TEA Teatro Europa Auditorium

I più visti

  • "Chagall. Sogno d’amore": la mostra a Palazzo Albergati

    • dal 20 settembre 2019 al 1 marzo 2020
    • Palazzo Albergati
  • Torna il Villaggio di Natale Francese in Piazza Minghetti

    • dal 23 novembre al 22 dicembre 2019
    • Piazza Minghetti e Piazza del Francia
  • "Anthropocene": mostra multidisciplinare sull’impatto dell’uomo sul pianeta

    • Gratis
    • dal 16 maggio 2019 al 5 gennaio 2020
    • Fondazione MAST
  • Bologna per la musica

    • dal 1 marzo 2019 al 1 marzo 2020
    • club ICON ex MUSICHIERE 
  • Potrebbe interessarti

    Torna su
    BolognaToday è in caricamento