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Tornano gli 'autobus del Jazz': non solo musica, per la prima volta anche delle storie

Il Bologna Jazz Festival torna lungo le strade oltre che nei teatri e nei club cittadini: in questi giorni la sua musica viaggia a bordo di due autobus di linea attrezzati per l’occasione

La sinergia tra Gruppo Hera, Bologna Jazz Festival, BilBOlbul Festival internazionale di fumetto e Tper, ha reso ancora una volta possibile l’esperienza degli Autobus del Jazz, che prosegue dal 2010. Due mezzi di linea già da ora e sino alla fine del festival percorrono le strade di Bologna con la loro livrea realizzata appositamente per il BJF e, per la prima volta, raccontano delle storie. Sì, perché le immagini realizzate su misura da Alessandro Baronciani per il festival avvolgono l’esterno e l’interno dei bus, trasformati in gallerie d’arte viaggianti.

Baronciani, art director, illustratore, grafico pubblicitario, e anche musicista e cantante, è stato selezionato per proseguire nella tradizione del Bologna Jazz Festival di caratterizzare ogni edizione avvalendosi della creatività di importanti illustratori, chiamati a interpretare l’iconografia legata al jazz e alla rassegna con un proprio lavoro originale.

A caratterizzare l’artista sono lo stile sintetico e iconico, il tratto nero, essenziale e la capacità di giocare con formati non convenzionali del racconto a fumetti: storie a pezzetti da ricostruire sparse dentro una scatola, fumetti in pillole confezionati con un vero e proprio imballaggio da medicine. Per Bologna Jazz Festival l’artista mette in scena in luoghi iconici della città i suoi personaggi, giovani adulti a cui la musica fa da vero sottofondo, in forma di strumenti o di musicisti. Crea così dei microracconti, incroci casuali, attimi rubati, semplici scambi di pensieri.

Questi personaggi si ritrovano anche nei manifesti dedicati al festival, creando così una narrazione più ampia che attraversa tutta la città. Le opere sono inoltre visibili nelle bacheche del centro cittadino in collaborazione con Cheap on Board, il festival dedicato alla street poster art, diventando così un artistico arredo urbano. I disegni sono poi visibili anche su tutto il materiale iconografico prodotto dal festival.

All’interno degli autobus del jazz, inoltre, i viaggiatori saranno accolti dalle note di questo genere musicale in filodiffusione.

“L’Autobus del jazz – afferma Giuseppe Gagliano, Direttore centrale relazioni esterne del Gruppo Hera – è per noi un’opportunità per avvicinare a questo tipo di musica il pubblico più ampio possibile, regalando ai cittadini la possibilità di viaggiare, lungo i loro tragitti quotidiani, in una galleria d’arte con il piacere di ascoltare la musica”.

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