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Al cinema teatro Galliera salgono sul palco gli alunni del Cnos-Fap

Una serata di premiazione volta a celebrare il lavoro svolto da 14 alunni tra i 17 e i 18 anni, chiamati a realizzare la loro prima vera campagna 5x1000 per Fondazione Opera Don Bosco onlus

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

Si è tenuta presso il Cinema Teatro Galliera, la serata di premiazione e celebrazione “Others & Beyond – La grafica comunica l’umano”, occasione nella quale è stato presentato ufficialmente il progetto che nel corso dell’a.s. 2020/2021 ha visto protagonisti 14 allievi del Centro di Formazione Professionale CNOS-FAP di Bologna, chiamati ad elaborare 6 progetti di comunicazione per la campagna 5x1000 di Fondazione Opera Don Bosco onlus. Dall’ideazione alla realizzazione, gli studenti del IV anno del Diploma Professionale di Tecnico Grafico hanno avuto il compito di seguire tutti i passaggi necessari per arrivare alla declinazione della campagna sui diversi media, fino alla prototipazione e alla preventivazione del proprio lavoro. La serata, si è aperta con l’intervento di Don Gianluca Marchesi – Direttore dell’Istituto Beata Vergine di San Luca, il saluto di Antonella Migliorini - Vicedirettrice della sede di Bologna dell’Associazione CNOS-FAP Emilia Romagna e di Stefano Arosio - Responsabile della comunicazione della Fondazione Opera Don Bosco onlus. I veri protagonisti sono stati però i 14 straordinari allievi del CNOS-FAP che hanno presentato i loro progetti di fronte ad un’attenta platea, formata anche dalla giuria di aziende presieduta da Roberto Moreschini – Presidente di Comunico Italiano, Associazione d’Imprese che riunisce le realtà imprenditoriali italiane del mondo della comunicazione. La giuria durante la serata ha valutato i singoli progetti, eleggendo le tre migliori proposte. Oltre al podio ufficiale, durante l’evento sono stati assegnati una serie di riconoscimenti speciali. “Others & Beyond” ha visto eccellere la squadra formata dai giovanissimi Giacomo Panzacchi e Ottavio Siddi che, oltre ad essere i creatori di quella che è diventata la campagna ufficiale 5x1000 della Fondazione, hanno portato a casa il primo posto della giuria tecnica e il premio “migliore speech”. “Strappa un sorriso” è la campagna che più di tutte ha fatto breccia nel cuore dei presenti, un’idea che ha saputo sposare totalmente la filosofia della realtà milanese e che si è calata perfettamente nel momento storico che stiamo vivendo. “Abbiamo scelto di eleggere quale campagna 5x1000 - anno 2021 della nostra Fondazione la proposta “Strappa un sorriso” per la sua aderenza con quanto stiamo vivendo in tutto il mondo: la Pandemia da Covid-19 oggi ci permette di sorridere solo con gli occhi e i ragazzi sono stati in grado di esaltare questo dettaglio al meglio, giocando intelligentemente sull’accostamento di un claim semplice e diretto, associato ad un’immagine che, di fatto, pone l’attenzione sugli occhi e non sulla bocca, come sarebbe logico pensare esclamando “Strappa un sorriso”.” – ha commentato Michele Rigamonti – Presidente della Fondazione Opera Don Bosco onlus di Milano. La Fondazione, come ogni anno, utilizzerà il ricavato della campagna 5x1000 per dare seguito ad alcuni dei progetti di cui è sostenitrice nel mondo. Il ricavato ricevuto a seguito delle dichiarazioni fatte nell’anno 2019, ad esempio, ha permesso di finanziare l’acquisto di farmaci per l’emergenza Covid-19 destinati all’Health Center di Abobo, in Etiopia mentre, nelle Isole Salomone, è stato finanziato l’acquisto di 10 serbatoi per l’acqua necessaria alla sanificazione delle scuole della Diocesi di Gizo, come previsto dal protocollo anti-Covid-19. In Perù è stato finanziato il potenziamento del segnale della radio della Parrocchia “María Auxiliadora” di Monte Salvado, necessario a realizzare la didattica a distanza per i figli dei campesinos e, in Asia, a Timor Est, è stata finanziata parte della costruzione dell’Infermeria dell’Orfanotrofio “Beata Laura Vicuña” di Laga. Il progetto portato avanti con CNOS-FAP di Bologna ha rappresentato senza dubbio un percorso di crescita per i ragazzi che, parallelamente alle classiche lezioni sui banchi (e in DAD), si sono trovati a dover creare ex novo una campagna di comunicazione vera e propria, un’occasione per rapportarsi con la vita reale e quello che sarà il loro futuro.

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