Bologna Festival sospesi i concerti di aprile e maggio

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

Bologna Festival comunica che, a causa del perdurare dell'emergenza da COVID-19 a livello internazionale, tutti i concerti previsti nei mesi di aprile e maggio sono temporaneamente sospesi e saranno riprogrammati, nei termini possibili, tenendo conto degli sviluppi della situazione sanitaria, della disponibilità degli artisti e dei teatri. "Stiamo lavorando ad un nuovo calendario – afferma Maddalena da Lisca, sovrintendente di Bologna Festival – che presenteremo appena possibile, una volta chiariti i termini relativi alla ripresa degli eventi pubblici". La stagione 2020 si sarebbe inaugurata l'8 aprile con Zubin Mehta e l'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. Poi il pianista Andras Schiff il 14 aprile e la domenica 19 aprile il direttore John Eliot Gardiner con un programma dedicato al Monteverdi sacro e profano. Anche a maggio era prevista una serie di grandi interpreti: Thomas Hengelbrock avrebbe diretto la Quinta e la Sesta Sinfonia di Beethoven (7 maggio); Orchestra Barocca Zefiro avrebbe eseguito i sei Concerti Brandeburghesi di Bach (14 maggio) e i Tallis Scholars avrebbero spaziato dalla musica rinascimentale sino al minimalismo sacro di Arvo Part e John Tavener (26 maggio).Ora, purtroppo, non c'è modo di ascoltarli in sala da concerto. Tutto rimandato a nuova data. "Desideriamo ringraziare il pubblico per la pazienza e la vicinanza che ci sta dimostrando in questo frangente - afferma il sovrintendente Maddalena da Lisca - e siamo riconoscenti a tutti gli sponsor ed i sostenitori che pur in un clima di incertezza non mancano di confermaci il loro solidale contributo. Da parte nostra cerchiamo di affrontare questa situazione al meglio per difendere per quanto possibile la programmazione artistica ma anche a tutela di artisti, agenti, tecnici e di coloro che a vario titolo collaborano con Bologna Festival e che si trovano a dover superare, spesso con grandi difficoltà, l’imprevedibile emergenza Covid. Potrebbero esserci dei concerti che non si riescono a riprogrammare e siamo grati sin d'ora a chi decidesse di rinunciare al rimborso della relativa quota parte dell'abbonamento. Abbiamo in mente di finalizzare questo aiuto su un progetto specifico e in ogni caso sarà senz’altro dato rilievo ai nomi di chi ci vorrà aiutarci con questo gesto di amicizia".

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