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Oscar a "La Grande Bellezza": nel cast la Grandi, bellezza emiliana

Vince l'ambito titolo il film di Sorrentino, dato per favorito dai bookmakers. Acconto alla Ferilli, Verdone, Sorvillo anche Serena Grandi, l'attrice bolognese, icona della bellezza emiliana e sex symbol del cinema italiano degli anni ottanta e novanta

La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino vince l’Oscar come miglior film straniero. Una vittoria quasi annunciata, assai buone le quotazioni dei bookmakers, d'altronde la pellicola aveva  già conquistato Hollywood con il Golden Glob di gennaio come miglior film straniero, titolo che l'Italia non si aggiudicava dal 1989, con la vittoria di "Nuovo Cinema Paradiso" di Giuseppe Tornatore.

Protagonisti della pellicola pluripremiata sono Toni Servillo, Sabrina Ferilli a Carlo Verdone, Iaia Forte, a Carlo Buccirosso. Tra loro anche l’attrice bolognese Serena Grandi, icona della bellezza emiliana e sex symbol del cinema italiano degli anni ottanta e novanta.
Lunga la carriera cinematografica della Grandi, ultima fatica prima del film di Sorrentino fu nel 2010, al fianco del regista emiliano Pupi Avati, in “Una sconfinata giovinezza”, dove l'attrice interpretava un'affettuosa zia bolognese che cresce il giovane nipote rimasto orfano; per sostenere questo ruolo, l'attrice dovette ingrassare e sottoporsi ad un pesante trucco per essere invecchiata.

LA TRAMA - Jep Gambardella, un giornalista di 65 anni, è un uomo professionalmente affermato, di un fascino senza tempo, che con il suo lavoro racconta i vari aspetti di una città bella e complessa come Roma, muovendosi tra cultura alta e mondanità. Una Roma bella e degradata, fatta di potenti, presenzialisti, immobiliaristi e contesse, ma anche di masse di turisti in coda per ammirare i monumenti di un'antichità decadente.

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