Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cinema

Pupi Avanti, estate di lavoro tra tv-Movie e un film con Sharon Stone

'Colpaccio' per il cineasta bolognese che tra pochi giorni si appresta a dirigere l'icona sexy hollywoodiana. Sul set con la bella di Basic Instinct, anche Riccardo Scamarcio, Giovanna Ralli e Cristiana Capotondi

Estate di super lavoro e 'colpacci' per il regista bolognese Pupi Avati, impegnato doppiamente sul set per dirigere un tv-movie e un film con la sexy attrice hollywoodiana Sharon Stone.

A Roma al via le rirpese de 'Il bambino cattivo', film con Donatella Finocchiaro e Luigi Lo Cascio, che affronta il tema della separazione con gli occhi di un figlio dodicenne. lo vedremo in onda su Rai Uno. Ma grande orgoglio per l'artista felsineo è lavorare con un sex-symbol intramontabile come la diva di Basic Instinct, Sharon Stone, nel cast de "Il ragazzo d'oro". Primo ciak previsto in settimana.

IL RAGAZZO D'ORO. La pellicola - nel cui cast spiccano, oltre all'attrice americana di Basic Instinct, Sharon Stone, anche Riccardo Scamarcio, Giovanna Ralli e Cristiana Capotondi - è prodotta dalla DueA di Antonio Avati e della Combo Produzioni in collaborazione con Rai Cinema. Narra la storia di un pubblicitario milanese che cerca in tutti i modi di pubblicare il romanzo autobiografico del padre. Quest'ultimo è un giornalista e sceneggiatore morto suicida, che parla del mondo cinematografico romano dal quale è stato respinto. Al fine di concludere l'opera, rimasta incompiuta, il figlio va a vivere a Roma, dove perderà la testa per un'ex attrice americana divenuta titolare di una casa editrice. Capotondi è la fidanzata del protagonista. Il ruolo di Sharon Stone appare dunque alquanto autobiografico. Letta così, la storia ricorda per certi versi 'Notting Hill'.

IL BAMBINO CATTIVO. L'altra attuale fatica del cineasta è un film per la tv -'Il bambino cattivo' - pellicola di stretta attualità, che racconta come gli occhi di un bambino guardano la separazione dei suoi genitori, due intellettuali che di lui non si sapranno prendere cura. La madre è vittima della psicosi alcolica e il padre è un manager in carriera troppo lontano dalle dinamiche familiari. Il film tv arriverà su Rai1 il 24 novembre, per la Giornata mondiale dei diritti dei bambini. Primo ciak in questi giorni a Roma (non a Trento come era stato annunciato in passato). Protagonista un ragazzino di dodici anni che, come raccontato recentemente dallo stesso regista all'ANSA, vive "la deflagrazione del contesto familiare, fatto molto attuale, con due genitori intellettuali che in taluni casi sono il peggio, perché hanno la testa grande e il cuore piccolo. Il papà (Lo Cascio) è un professore di lettere, di quelli che si occupano di cinema, vanesio, belloccio, la moglie (Finocchiaro) insegna statistica". Tutto esplode quando lei impone di cambiare appartamento, andando in una zona nuova della città. Il bambino, figlio unico, perde amici e luoghi di riferimento, intanto la coppia si sfascia e nessuno dei due bada a lui. "Rappresentano bene - secondo Avati - i genitori di oggi, figure indecenti, soprattutto i padri". Porta la firma del cineasta anche una delle fiction più attese per la prossima stagione di Rai1, 'Un matrimonio', che coprirà un arco temporale di ben mezzo secolo, dal 1948 ad oggi. Verranno ripercorsi, infatti, i sessant'anni d'amore di Francesca (Micaela Ramazzotti) e Carlo (Flavio Parenti).
Il cast conterà sulla partecipazione di Christian De Sica, Katia Ricciarelli, Andrea Roncato e Valeria Fabrizi. La coppia formata da Parenti e Ramazzotti, con due bambini, raggiunto il benessere economico, decide di adottare un figlio e la scelta cade su una piccola orfana poliomielitica. Sarà proprio quella bambina, diventata grande, a raccontare in flashback questa epopea. Si partirà dal presente, dalla chiesa di San Giuseppe subito fuori porta Saragozza dove i coniugi, settantenni, decidono di risposarsi a compimento dei 50 anni di matrimonio. Ad affiancare il regista anche il fratello Antonio nelle vesti di produttore e lo scrittore Claudio Piersanti, coinvolto nella sceneggiatura. Un omaggio alla sua Bologna, dalle anse del Reno a Sasso Marconi dove i ragazzi degli anni Cinquanta andavano a fare il bagno.

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