Notte di San Lorenzo: gli eventi a Bologna e provincia

La sera delle stelle cadenti, una notte magica da trascorrere con il naso all'insù

Una notte magica e un fenomeno, quello delle stelle cadenti, che certo non si limita al solo 10 agosto. Ma come da tradizione, ecco che in questo giorno speciale, cogliamo l'occasione per puntare il naso all'insù lasciando spazio ai desideri a cui più teniamo per affidarli a una stella cadente. A Bologna e dintorni ci sono diversi eventi dedicati all'astronomia: eccone alcuni. 

Cosa fare a Bologna la notte di San Lorenzo: 

1. Stelle a Tizzano con visita guidata a cura di City Red Bus

Lunedì 10 agosto alle ore 21:00 a grande richiesta anche quest’anno arriva il tour presso la Cantina dei Visconti di Modrone a Tizzano. Dopo una breve visita al parco della villa e un allegro brindisi a base di spumante e bibite per i più piccoli, accompagnato da un gustoso assaggio di brazadela (la mitica ciambella bolognese), sarà ancora più piacevole abbandonarsi alla suggestiva “guida alle stelle” fra le vigne della tenuta.
Partenza da Piazza Malpighi. 
10 agosto : Partenza da Piazza Malpighi h21 – rientro previsto h24 circa stesso luogo

*Prezzo euro 18 intero – 10 ridotto fino a 12 anni e disabili*

2. La Notte di San Lorenzo: Dispersi – un ponte di poesia tra Bologna e Palermo 

Lunedì 10 agosto alle ore 21:15 presso lo spazio antistante il Museo per la Memoria di Ustica una serata speciale: La Notte di San Lorenzo. Dispersi – un ponte di poesia tra Bologna e Palermo a cura di Niva Lorenzini a Bologna – Cantieri Meticci con la regia di Pietro Floridia; a Palermo – Enzo Vetrano e Stefano Randisi. 

Ma Tifone, mentre andava a caccia di notte, scoprì la bara per caso, illuminata dalla luna; riconosciuto il corpo di Osiride, lo fece in quattordici pezzi e lo disperse. Quando lo venne a sapere, Iside si mise di nuovo a cercare qua e là, attraversando le paludi su una zattera di papiro. (Plutarco). Nei Cantieri Meticci la parola dispersi fa risuonare qualcosa di molto antico: il gesto di una sorella instancabile nell’andare alla ricerca dei pezzi del fratello dispersi, la sua determinazione nel ritrovarli, ricomporli insieme fino a ridonargli almeno per un attimo la vita.

È il mito di Iside e Osiride. È la capacità tutta femminile di rigenerare la vita a partire dalla morte. È la spinta al congiungere che si contrappone a quella dello smembrare. Nasce nell’antico Egitto, mondo in cui Tifone, dio della siccità, sgretola, ma Iside, terra, si ricongiunge a Osiride, Nilo, e nuovamente la vita si rinnova.
Oggi, a maggior ragione se pensato in connessione con il quarantesimo anniversario della Strage di Ustica, tale mito in noi riverbera onde di significato a livelli molto diversi: dalla sfera intima a quella sociale, dal farsi metafora della capacità della memoria di tenere in vita il perduto fecondando il presente, al rappresentare un modello al femminile, capace di tenere testa e battere un maschile sempre più soltanto disgregante. Ma è altresì importante per Cantieri Meticci perché racconta che la nostra identità non è qualcosa di fisso e immutabile e puro bensì un movimento di trasformazione: Iside infatti giunge dall’Africa ma in quel grande grembo di mescolamento che era il mare di mezzo – oggi al contrario muro e tomba – ha incontrato la civiltà greca e quella cristiana divenendo anche da noi, nella sponda nord del Mediterraneo, la dea protettrice di chi si mette in mare. I testi poetici scelti per la notte di San Lorenzo anche per questo abbracceranno le tradizioni culturali più disparate e, avendo per sfondo questa storia mitica, verranno incastonati in 4 movimenti/azioni sceniche dai seguenti titoli: dispersione, ricerca, ricucitura, rinascita.

Sulla scena, attori anch’essi “dispersi diasporici”, ovvero originari delle più disparate provenienze, si muoveranno in una scenografia fatta di grandi reti da pescatori, simbolo quanto mai mediterraneo di interrelazioni e trame, che attraverso laboratori partecipati guidati dagli artigiani e scenografi di Cantieri Meticci, i cittadini hanno trasformato in grandi mappe tessili: testimonianze della bellezza dell’intreccio tra sensibilità ed esperienze di vita molto eterogenee.

ore 21:15

Per partecipare agli spettacoli di “Attorno al Museo” prenotazione obbligatoria sul sito www.attornoalmuseo.it oppure telefonando nei due giorni precedenti dalle 15.00 alle 18.00 e il giorno dello spettacolo dalle 18.00 alle 20.00 al numero 348 4021862

In caso di pioggia lo spettacolo verrà spostato al giorno successivo

In occasione dell'evento, il Museo per la Memoria di Ustica, che conserva i resti recuperati del velivolo DC9 e l'installazione permanente A proposito di Ustica dell’artista Christian Boltanski, osserva un'apertura straordinaria dalle h 20 alle 23, con una visita guidata gratuita alle h 20 a cura del Dipartimento educativo MAMbo.
La prenotazione è obbligatoria: tel. 051 6496611 oppure mamboedu@comune.bologna.it.
Numero max partecipanti: 7 persone.

3. Stelle cadenti (io metto dentro la macchina)

Lunedì 10 agosto 2020, notte di San Lorenzo, al Battiferro (ore 21.00) la rassegna "Un etto di Bologna" con la serata speciale dedicata all'evento astronomico "Stelle cadenti (io metto dentro la macchina). 

4. Serata all'Osservatorio astronomico di San Giovanni in Persiceto

Organizzata dal Gruppo Astrofili Persicetani la serata prevede l'apertura invita del planetario e dell'osservatorio con ingresso libero dalle ore 21 in poi e nel prato esterno sarà possibile sdraiarsi e ascoltare i volontari dell’associazione che "raccontano" le stelle cadenti. 

5. "Calici di stelle" a Montepastore di Monte San Pietro

La sera del 10 agosto dalle 21.00 a Montepastore di Monte San Pietro "Calici di stelle", con gli gli esperti di AAB (Associazione Astrofili Bolognesi) che guideranno all'osservazione del cielo con laser e telescopi, del vino e della buona cucina. Appuntamento nell'area degli impianti sportivi

Dove andare a vedere le stelle cadenti a Bologna 



 

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