Erika Bertossi

Opinioni

Erika Bertossi

Giornalista BolognaToday BolognaToday

Le 5 cose da fare assolutamente a Bologna questa settimana

La musica va alla grande, ma anche il grande schermo non scherza. Tra tutti gli eventi infrasettimanali, ne abbiamo scelti

The Indians

Messo da parte il calcio, ecco che inizia una nuova settimana piena di appuntamenti imperdibili in lungo e in largo per Bologna. Le sere d'estate hanno qualcosa di magico e anche se la sveglia suona presto, fra le temperature tropicali e il cielo stellato, la tentazione è sempre quella di stare fuori casa (dopo l'anno di lockdown ancora di più, ma responsabilmente): colli o città, ecco una piccolissima selezioni di eventi che potrebbero rendere un po' più speciali questi giorni feriali. Fuori lista: venerdì il concerto di Levante a Sequoie Music Park

1. Mulholland Drive: il film di Lynch senza biglietto di istruzioni 

Siccome su questo film di David Lynch nessuno metterebbe la mano sul fuoco dicendo di averlo capito tutto tutto (il fuoco di "Fuoco cammina con me") vederlo per la duecentomillesima volta su uno schermo che più bello non ce n'è potrebbe farci fare un ulteriore passo avanti (oddio quella scatolina...mi chiedo cosa ci sia dentro dal 2001!). Un filmone che sarà proiettato venerdì 16 anche alla Lunetta Gamberini. Dura 147 minuti e inizia alle 21.45. Da non dimenticare:è la versione inglese con sottotitoli in italiano. 

"Mulholland Drive, uno degli indiscussi capolavori della fase matura dell’arte di David Lynch, nonostante e forse proprio attraverso l’ormai celebre ‘enigmaticità’ della sua struttura, possiede tutti gli ingredienti del ‘romanzo dell’abbandono’, esaltati da un’atmosfera noir particolarmente in sintonia con un progetto narrativo così centrato sui sentimenti. Perché il noir non è solo un genere di narrazione che fa perno sul delitto, sulla colpa, sul mistero: al suo interno, si agita sempre Eros, con la sua cieca forza distruttiva e i suoi labirinti di passioni.
Comunque si voglia rendere conto della trama di Mulholland Drive, risulta sempre più chiaro, via via che il film procede verso la sua conclusione (o retrocede, se si preferisce, verso il suo punto di partenza), che Lynch ha immaginato uno spazio onirico, o uno spazio immaginale, muovendo da una catastrofe sentimentale, dalla perdita di un Eden amoroso. Due donne bellissime si amavano, fino al giorno in cui una delle due ha messo fine alla storia, imboccando una strada nuova, e lasciando l’altra sulla sua spiaggia solitaria, nello strazio interminabile dei suoi giorni dell’abbandono. […]
Questo squilibrio dei poteri è probabilmente il nervo più sensibile di ogni storia d’abbandono. Non a caso sia Teseo sia Giasone, i grandi ‘abbandonatori’ del patrimonio mitologico, possiedono tutti i crismi del potere: sono eroi, uccisori di mostri e fondatori di città. Mentre Arianna e Medea, dopo aver contribuito in maniera decisiva alla loro affermazione, vengono ricacciate, come nemici sconfitti, nella solitudine e nello sconforto, ostaggi dolenti del loro desiderio di morte. Lynch manipola questo schema classico, per tutta la prima parte del film, raccontando una storia che altro non è che un rigoroso meccanismo di compensazione. Assistiamo, insomma, a una vicenda che è l’esatto contrario di quanto avviene nella realtà: l’illusione realizza l’impossibile e il potere torna completamente nelle mani della persona abbandonata.
A me sembra abbastanza ovvio che quello che vediamo nella prima parte di Mulholland Drive sia un sogno [...], è il rigore geometrico del rovesciamento, l’infallibile simmetria del meccanismo di compensazione, a renderci certi che il racconto che seguiamo proviene dal regno dei sogni. [...]
Fra tutte le idee che formicolano in Mulholland Drive, questa mi sembra la più poetica". 

 (Emanuele Trevi)

2. Erica Mou: sotto il palco, sopra le stelle

Erica Mou è una cantautrice pugliese, classe 1990. Nel 2012 arriva seconda al Festival di Sanremo, nella categoria giovani, vincendo il Premio della Critica Mia Martini. È candidata ai David di Donatello 2014 per la migliore canzone originale. Attualmente vive a Tolosa e sta lavorando al suo sesto album in studio. Nel mare c’è la sete è il suo primo romanzo, edito da Fandango in primavera 2020. Il suo live bolognese è gratuito, mercoledì a Villa Angeletti, all'interno della rassegna BologninAlive. Apertura ore 18.00. Concerto ore 21.30. 

3. The Indians in terrazza come a New Orleans

Ancora musica. Si prende l'ascensore per il concerto di The Indians, che hanno come obiettivo quello di diffondere e condividere la passione per New Orleans. Il risultato è uno show/concerto unico nel suo genere che racconta la città attraverso i luoghi ed i personaggi che più la rappresentano. Ma chi sono "gli Indiani"? Sono tutti musicisti italiani: Marco “Benny” Pretolani  (Sax, Clarinetto e Vox), Luca Bonucci (Pianoforte) e Fausto Negrelli (Batteria e Percussioni). Appuntamento venerdì 16 luglio sul terrazzo di Baumhaus, al Parco Del Dopo Lavoro Ferroviario, alle 19.00. Ingresso gratuito. 

4. L'esperienza enoletteraria con le opere di Grazia Deledda e Alda Merini

Per Pianoro Estate 2021, nella cornice rinfrescante del Parco Marco Biagi di Pianoro c'è per il secondo anno Poetika, manifestazione che si propone come un’esperienza enoletteraria fatta di Poesie, Vini, Musica e, finalmente, socialità. Si comincia sempre alle 21 e questo mercoledì la serata è dedicata a Grazia Deledda e Alda Merini. Legge Monica Guerra, poetessa e organizzatrice culturale. Musica dal vivo a cura di Duo Cellophonics: Jacopo Paglia (violoncello), Tiziano Guerzoni (violoncello). Vini delle regioni Sardegna e Lombardia. 

5. Unkle Kook in concerto al parco della Montagnola per surfare 

Gli Unkle Kook sono cinque “un-serfing”: chitarre, basso, batteria, sax, pronti ad inondare il pubblico di riverberi e ad annegarlo di rock’n’roll. Attirati dalla storia del rock, del sole, dei fiumi della California e incapaci di surgare, gli Unkle Kook "si tuffano nell’oceano della surf music per liberare un’energia tempestosa a suon di chitarre in sedicesimi e rullate oceaniche". Il live è l’essenza della band. Surfin Maremma è il primo brano originale degli Unkle Kook, un riassunto di tutta la surf music che abbiamo suonato prima di iniziare a fare la nostra; ha generato un’ondata di entusiasmo creativo che stiamo ancora cavalcando. Come s’intuisce, i 5 Kooks erano in vacanza in Maremma e da buoni incapaci della tavola, complici le onde scarse, non hanno trovato di meglio da fare che imbracciare gli strumenti e darsi alla musica! Come sempre il brano nasce dall’idea di un componente e si sviluppa accogliendo quelle di tutti gli altri; in questo caso il merito va ad Andrea e alla sua chitarra giapponese, fedele spalla quando il sole picchia duro e una palma e la tequila sono l’unico riparo! Il brano, tutto strumentale, si apre con una poderosa cavalcata in sedicesimi (Dick Dale docet!) a cui si aggiunge la sezione ritmica e un urlo del sax. Gli sviluppi sono un intreccio del più puro rock & roll e le sonorità turche ispirate da Erkin Koray".Formazione: Giuseppe Calcagno, chitarra; Andrea Faidutti, chitarra; Tommi Quinci, clarinetto; Manuel Franco, batteria; Fabio Arcifa, basso. Frida nel Parco, Parco della Montagnola, il 14 luglio alle 21.00. 


 

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