Festa della Donna: gli eventi dell'8 marzo a Bologna

Un 8 marzo smorzato dalle limitazioni dovute al Coronavirus, ma al quale non si rinuncia

Domenica 8 marzo è la Festa della Donna. Una giornata speciale che quest'anno, a causa delle precauzioni per evitare il diffondersi del Coronavirus, conterà meno eventi e feste. Restano però alcuni appuntamenti culturali perfetti, per la qualità e per i temi, da non perdere. I musei aperti lo saranno nel rispetto delle disposizioni. 

Ecco gli eventi dell'8 marzo

1. "Women. Un mondo in cambiamento"

La storia delle donne nel mondo è una storia complessa piena di difficoltà, di gioia d’amore e di riscatto. Attraverso l’obiettivo dei più grandi reporter del National Geographic sono state ritratte donne in ogni latitudine del mondo e in ogni momento, per quasi un secolo di storia per raccontare i cambiamenti delle donne attraverso prospettive diverse.

Women. Un mondo in cambiamento è la nuova mostra fotografica realizzata in collaborazione con il National Geographic Society. Uno sguardo critico sulla situazione mondiale delle donne celebrandone la forza e denunciando al tempo stesso le disuguaglianze culturali.

L’esposizione articolata in 6 sezioni – Beauty/BellezzaJoy/Gioia, Love/AmoreWisdom/SaggezzaStrength/ForzaHope/Speranza – raccoglie una selezione di immagini tratte dallo straordinario archivio del National Geographic focalizzando l’attenzione sui problemi, le sfide di ieri, oggi e domani in diversi paesi ed epoche.

Ogni immagine ritrae alcuni aspetti dell’esistenza femminile e mostra al pubblico come la figura della donna e la sua rappresentazione si è evoluta nel tempo. Così le immagini festose delle ballerine di samba che si riversano nelle strade durante il carnevale di Salvador da Bahia si alternano a quelle delle raccoglitrici di foglie di the in Sri Lanka. E ancora il ritratto di donna afghana in burqa integrale rosso che trasporta sulla testa una gabbia di cardellini, potente metafora di oppressione, si contrappone all’immagine di libertà e bellezza di una pausa sigaretta a Lagos, in Nigeria.

100 anni dalla concessione del diritto di voto alle donne negli Stati Uniti, la mostra riflette sul passato, presente e futuro delle donne illustrandone alcuni aspetti e incentrandosi sugli obiettivi di sviluppo che le vedono al centro di ogni processo di crescita sociale, politica, economica. Una sezione di mostra è dedicata a Portraits/Ritratti, scatti intimi e biografie di un gruppo di donne iconico, attiviste politiche, scienziate e celebrità intervistate dal National Geographic per un numero speciale della rivista pubblicato nel novembre 2019, ai tempi della prima donna alla direzione del giornale Susan Goldberg. Tra i ritratti quelli di Nancy Pelosi Speaker della Camera dei rappresentanti in America, la conduttrice Oprah Winfrey, il Primo Ministro neozelandese Jacinda Ardern e la Senatrice a vita Liliana Segre.

2. La Pinacoteca celebra Raffaello con due mostre 

Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, attraverso il ”Comitato Nazionale per la celebrazione dei 500 anni dalla morte di Raffaello Sanzio”, promuove nel 2020 una serie di esposizioni e di iniziative su tutto il territorio nazionale, volte a celebrare l’illustre maestro urbinate. In questa occasione la Direzione Musei Emilia Romagna presso la Pinacoteca Nazionale di Bologna organizza due mostre dedicate al protagonista indiscusso del Rinascimento.

Nei suoi soli 37 anni di vita Raffaello è riuscito a lasciare un'impronta indelebile sull'intera arte occidentale, creando modelli fondativi, recepiti ed elaborati per secoli. A promuovere una capillare diffusione del suo stile fu lo stesso Raffaello, quando decise di affidare i propri disegni ad incisori, contribuendo così ad amplificare la propria fama.

La collezione del Gabinetto Disegni e Stampe della Pinacoteca Nazionale di Bologna conserva, ed espone in questa occasione con la mostra dal titolo La fortuna visiva di Raffaello nella grafica del XVI secolo. Da Marcantonio Raimondi a Giulio Bonasone, molti degli esemplari che divennero immediatamente fonte di studio per numerosi artisti, i quali poterono affiancarli alla conoscenza diretta delle opere di Raffaello.

Il caso dello scultore Alfonso Lombardi, a cui è dedicata la seconda mostra Alfonso Lombardi: il colore e il rilievo, ferrarese di nascita, ma bolognese d’adozione, ne è un esempio tipico. Formatosi nel solco della tradizione scultorea padana, egli fu in grado di aggiornare in senso raffaellesco il proprio stile ancor prima di recarsi a Roma nel 1533. Furono determinanti lo studio di disegni e incisioni tratte da opere del maestro, e i contatti con pittori che all’urbinate avevano guardato.

Del resto l’Emilia, con i suoi vivaci centri di Bologna, Ferrara, Modena e Piacenza, già prima del 1520, era stata segnata da uno speciale quanto precoce interesse per Raffaello: lo dimostra in particolare Bologna, dove era ben visibile nella chiesa di San Giovanni in Monte la Santa Cecilia del Sanzio.

3. DONNA Volto del nuovo decennio

DONNA Volto del nuovo decennio è il progetto con Castel Guelfo The Style Outlets, omaggeranno quest’anno la Festa della Donna. L’iniziativa intende raccontare e valorizzare la diversità di genere come leva per l’innovazione, la produttività e la crescita. Un progetto nato dall’estro dell’artista novarese Antonio Spanedda, che renderà le donne protagoniste dei Centri nel periodo tra il 22 febbraio e l’8 marzo 2020.
Vicolungo e Castel Guelfo The Style Outlets ospiteranno infatti le rassegne espositive urbane delle opere realizzate da Antonio Spanedda, che ritraggono volti di donna con tutta la forza interiore di espressioni ed emozioni diverse. Lo stile è quello dell’Arte Relazionale, che unisce artista e soggetto ritratto in un’opera che esprime la personalità di entrambi diventando una vera e propria performance.
I visitatori potranno ammirare le opere, esposte sia in esterno, in versione aerea tra le vie dell’outlet, che all’interno in Spazi dedicati, per vivere un’esperienza che unirà lo shopping all’arte in un connubio originale e unico. Appuntamento importante sabato 7 marzo a Castel Guelfo (BO) e domenica 8 marzo Vicolungo (NO) dalle 11.00 alle 17.00 con il workshop ispirato alle mostre: ogni donna che lo desideri potrà partecipare, farsi fotografare e portare a casa lo scatto, lavorato live in pochi minuti con smalti cosmetici da Antonio Spanedda. Non solo: le istantanee raccolte durante la giornata potranno poi entrare a far parte a tutti gli effetti delle future mostre dell’artista.

ANTONIO SPANEDDA: (Novara – Italia) Artista.
Antonio Spanedda, nato a Novara nel 1961, è laureato in arti plastiche e dottorato di ricerca in Arte Sacra all'Accademia di Belle Arti Brera di Milano. Nel Biennio 2002-2004 opera sul ciclo di opere in alluminio e acciaio realizzate attraverso procedure tecnologiche innovative. Nel 2005 partecipa alla Biennale di Venezia con l'opera "Ambone, Casa della Parola" in permanenza nella Chiesa di S. Lio a Venezia. Nel 2010 dà vita al progetto artistico IOTIAMO incentrato sull’Amore Universale e nel 2012 costituisce ACC un’Associazione culturale per promuovere e diffondere la cultura attraverso l’arte. Nel 2018 lavora a Monaco di Baviera per il progetto d'Arte Relazionale “FRAU” dedicato al lato femminile del mondo. In Italia insieme a Stefano Francoli realizza Tramedimpresa un progetto che combina gli strumenti della formazione, con quelli della cultura e della comunicazione. Nel 2019 e 2020 riprende la riflessione sulla donna con il tour espositivo “MADRE” e "DONNA”.

4. Festa della Donna alle terme 

Il mare termale bolognese propone un 8 marzo all'insegna del benessere: le strutture presenti in città sono infatti aperte con tante idee per stare bene e approfittate di una giornata speciale per un meritato relax. 

5. Il MAST aperto anche l'8 marzo 

La Fondazione MAST presenta il nuovo progetto espositivo curato da Urs Stahel e dedicato alle uniformi da lavoro, che attraverso oltre 600 scatti di grandi fotografi internazionali mostra le molteplici tipologie di abbigliamento indossate dai lavoratori in contesti storici, sociali e professionali diversi.
Nate per distinguere chi le indossa, le uniformi da un lato mostrano l’appartenenza a una categoria, a un ordinamento o a un corpo, senza distinzioni di classe e di censo, dall’altro possono evidenziare una separazione dalla collettività. Le parole italiane uniforme e divisa evocano, allo stesso tempo, inclusione ed esclusione.

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Il progetto comprende una grande mostra collettiva sulle divise da lavoro nelle immagini di 44 fotografi internazionali e un’esposizione monografica di Walead Beshty che raccoglie centinaia di ritratti di addetti ai lavori del mondo dell’arte incontrati dall’artista nel corso della sua carriera, per i quali l’abbigliamento professionale, estremamente differenziato e individualistico, rispetta una sorta di tacito codice dell’anti-uniforme.

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