Covo Summer: il programma dal 19 al 23 luglio 2016

Covo Summer Club : Musica & Cinema nel cortile del Casalone: il programma dal 19 al 23 luglio 2016. 
 
 Martedì 19 luglio:
CINECASALONE: HOLLYWOOD, VERMONT Regia di David Mamet, con Alec Bladwin, Charles Durning, Philip Seymour Hoffman (USA, 2000- 105 min) – ore 21.30 Le riprese di un film in costume sconvolgono una apparentemente placida cittadina di provincia. Il talento di David Mamet al suo meglio.
(Rassegna a cura del Circolo Il Casalone)
 
 Mercoledì 20 luglio:
CONCERTO : JOSH T. PEARSON 
Definito da molti come la migliore voce maschile attualmente in circolazione, adorato da Mark Lanegan, questa sera a Bologna nel cortile del Casalone salirà sul palco Josh T. Pearson, un artista dalla storia particolare e tormentata che, dopo oltre un decennio di silenzio, torna sulle scene raccontando al mondo il suo travaglio interiore.
Nativo del Texas, Josh T. Pearson inizia la sua carriera nel 1996 con i Lift To Experience, band che durerà il tempo di un album (“The Texas-Jerusalem Crossroads”, 2001), destinato però a diventare un disco di culto per gli anni a venire. Il lavoro si muove sulle direttive rock-noise ed è letteralmente imbevuto di contenuti sacri ispirati alla Bibbia. L’esibizione dei Lift To Experience al prestigioso festival South By Southwest di Austin impressiona Robin Guthrie dell’etichetta Bella Union, che mette immediatamente sotto contratto la band. Pearson scopre successo e notorietà, ma non è pronto ad affrontarli: troppo puro e integralista per accettare di las­cia­rsi stru­men­tal­iz­zare come merce, di vedere le sue parole di fede storpiate per scalare le classifiche indie. Così fa perdere le sue tracce, passa un po’ di tempo a fare l’inserviente in una chiesa sperduta nel cuore del Texas e infine si trasferisce in Europa, tra Berlino e Parigi. E’ proprio a Berlino, nel 2010, che finalmente rompe il silenzio e registra il suo primo disco solista, “Last of the Country Gentlemen” che riscuote un grande successo e lo rilancia sulla scena internazionale: la voce sofferta di Josh, la sua chitarra graffiante e occasionalmente un tocco gelido di violino e di pianoforte malinconico sono gli strumenti per raccontare il dolore profondo di un uomo. (All. Foto)
Ingresso: euro 12
 
Giovedì 21 luglio all’Arena del Parco Pier Paolo Pasolini:
CONCERTO : GIUDA
Covo Club partecipa alla rassegna Vocazione al Contatto, portando sul palco della Arena del Parco Pier Paolo Pasolini il concerto dei GIUDA. La rassegna è curata da Laminarie/Dom la cupola del Pilastro, nell’ambito di bè bolognaestate, in occasione di #PrimaveraPilastro 2016 per le celebrazioni dei 50 anni del rione Pilastro di Bologna. I Giuda vengono dalla periferie romane e da lì, con talento e caparbietà, hanno conquistato i palchi di mezzo mondo, portando on the road la loro visione di rock’n’roll, tra glam rock e punk. Questo concerto, parte del loro Speaks Evil Tour, segna anche il ritorno a Bologna della band capitolina dopo il recente incredibile tour degli Stati Uniti, dove hanno inanellato una serie di sold-out praticamente ovunque grazie a melodie seducenti che si fanno strada fra riff di chitarra crudi e sfrontati su una solida struttura ritmica. (All. foto).
 
Orario: 21
Luogo: Arena del Parco Pier Paolo Pasolini, Bologna
L’Arena Pasolini si trova nel Parco Pasolini all’altezza di via Ada Negri. 
È raggiungibile con bus 14 e 20, capolinea Pilastro, via Casini
Ingresso: gratuito
 
Venerdì 22 luglio:
CONCERTI – INDIE LABEL SHOWCASE: KRANO + J.H.Guraj
Indie Label Showcase è la rassegna che ospita gli show delle migliori etichette indipendenti italiane per uno sguardo al futuro della musica. Oggi sul palco del cortile del Casalone le band dell’etichetta discografica bolognese MAPLE DEATH.
 
Nel 2012 Krano si è ritirato nelle colline intorno Valdobbiadene, determinato a lasciarsi il passato alle spalle. Un uomo solo con una missione: dare qualcosa indietro alla terra in cui è nato, riscoprendo il dialetto veneto, dandogli una nuova dignità e una voce fuori dai confini dove è solitamente rilegato. Il nostro uomo ha registrato notte e giorno. Un cavaliere solitario che canta della perdita, dell’amore, dei soldi e dell’amicizia e realizza il suo album “Requiescat In Plavem”. Un disco dove si ascolta l’eco di un piano honky-tonk scordato arrivare da un saloon dove servono solo vino (“Tosca”), ballate del Neil Young anni ‘70 (“Mi e Ti”) unite allo psych-folk di Skip Spence (“Busiero”) e allo humor nero di Randy Newman (“Amighi”). La strumentazione usata (chitarre acustiche e fuzz, armonica, piano, batteria e basso) evoca un magico mondo, una palude assopita, demoni striscianti che escono dalle rive del fiume fino a inoltrarsi nel territorio delle murder ballad (“Vergine De Luce”). Qualcuno lo chiama semplicemente “folk minimale e disastrato dal Veneto”. Dal vivo la band di Krano si presenta in quartetto con membri di Movie Star Junkies e La Piramide di Sangue. Il suo esordio “Requiescat In Plavem” è stato acclamato dalla National Public Radio americana e dalla stampa nazionale.

J. H. Guraj è un progetto parallelo di Dominique Vaccaro, musicista elettroacustico autodidatta e chitarrista con una forte influenza blues, attivo nel campo dell'improvvisazione su dispositivi analogici e registratori a bobine. Dal 2004 a oggi, Vaccaro è stato impegnato nella produzione di lavori sonori orientati verso la musique concrète, come musicista e come autore di musiche e sonorizzazioni per teatro, performances, animazioni in stop motion e film. Tra le sue ultime collaborazioni c'è quella con il collettivo Zimmerfrei per il documentario Steadfast On Our Sand e quella con Marcella Riccardi in Be My Delay per i brani che compongono il suo prossimo disco. Dopo l’estate pubblicherà il suo primo lavoro per Maple Death Records. 
 
Sabato 23 luglio:
CONCERTI : PUEBLO PEOPLE + Under Hovoc
 

I Pueblo People sono un power trio di Milano, nato alla fine del 2012. Il loro primo album, “Giving Up On People”, esce a maggio 2015 in vinile e CD ed è un concentrato eccezionale di Dinosaur Jr, Sonic Youth, Neil Young, Paisley Underground, con una carica, una potenza e un'urgenza tipiche degli esordi che nulla tolgono alla scrittura chiara e matura di una band già "adulta". (All. Foto) In apertura, da Sesto Imolese, gli Under Hovoc: quattro ragazzi che compongono una band nata dall'altra parte del muro del Cortile del Casalone, con il loro indie rock apprezzato in tantissimi live in giro per l'Italia.
 


 

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