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Agrobiodiversità in Emilia Romagna: un convegno a Bologna

Nel corso del convegno, organizzato da CRPV, CRPA e Regione Emilia-Romagna, verranno comunicati i risultati delle attività di valorizzazione delle specie vegetali e animali autoctone, finanziati dalla Regione e svolti da due Enti di ricerca

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

Mercoledì 29 ottobre 2014 è previsto, presso l'Aula Magna della Regione Emilia-Romagna (viale Aldo Moro, 30 - Bologna), alle ore 9,30 il convegno "L'agrobiodiversità in Emilia Romagna". L'evento è promosso da CRPV (Centro Ricerche Produzioni Vegetali), Regione Emilia-Romagna e CRPA (Centro Ricerche Produzione Animale) nell'ambito del Programma di Sviluppo Rurale della stessa Regione.

Oramai da tempo l'affermarsi di specie e varietà ad alta densità e commerciabilità rischia di mettere in secondo piano e a rischio estinzione specie vegetali ed animali autoctone, intensamente legate ai propri territori, che presentano una valenza economica certamente minore, ma che conservano comunque un valore importante e rappresentano un patrimonio genetico e qualitativo unico.

Per questo, oggi, parlare di agrobiodiversità significa attivare azioni di tutela e valorizzazione di tali specie, al fine di riservare loro uno spazio non solo quali protagoniste di sagre e feste paesane, ma anche un mercato di nicchia che, a piccoli passi, è decisamente in espansione. La Regione Emilia-Romagna, fin dal 2008, attivando la legge 1/2008 (Tutela del patrimonio di razze e varietà locali di interesse agrario del territorio emiliano-romagnolo), ha introdotto il Repertorio delle Razze e Varietà locali e, tramite il PSR 2007/2013, ha attivato progetti specifici tramite i Centri di Ricerca regionali CRPV e CRPA, che coinvolgono varietà frutticole, viticole e razze bovine e ovine.

Per quanto concerne frutta e vite il progetto, condotto da CRPV, si è posto l'obiettivo di salvaguardare il patrimonio genetico, tramite ricognizioni, classificazioni morfologiche e conservazioni ex situ, oltre che analisi di tipo molecolare e sanitario: per quanto concerne l'ambito zootecnico, CRPA ha operato nel supporto alla conservazione di 4 razze bovine (Pontremolese, Garfagnina, Ottolese-Varzese-Tortonese e Modenese) e di una ovina (Modenese-Pavullese), promuovendo azioni di ricognizione, caratterizzazione genetica, al fine di creare una mediazione virtuosa fra interesse sociale della biodiversità e quello delle imprese, al fine di creare spazi interessanti sul mercato.

Il convegno, che viene organizzato a conclusione dei progetti finanziati dalla Regione, sarà, quindi, l'occasione per la comunicazione complessiva dei risultati e per riaffermare quanto sia strategico il lavoro in sinergia fra l'Ente Pubblico e il mondo della Ricerca, al fine di supportare al meglio, anche in questo ambito, il comparto della produzione regionale. Il programma dell'evento prevede, dopo l'introduzione di Daniele Missere (CRPV), le relazioni di Giancarlo Cargioli (Regione Emilia Romagna), Marisa Fontana (CRPV), Ilaria Filippetti (DipSA, Università di Bologna), Marco Simoni (Astra), Claudio Buscaroli (CRPV), Daniela Giovannini (CRA-FRF) e Alessio Zanon (CRPA).

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