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Al via Arte Fiera 2020: novità, focus su pittura e fotografia | VIDEO

Nasce anche un Trust che si occuperà di acquistare opere di giovani autori

 

Arte Fiera apre a Bologna dal 24 al 26 gennaio 2020 (press preview e inaugurazione: giovedì 23 gennaio) nei padiglioni 18 e 15 del Quartiere Fieristico di Bologna, accessibili in auto dall’Ingresso Nord e con un servizio di navette dall’ingresso di piazza Costituzione.

L’edizione di quest’anno – la seconda diretta da Simone Menegoi, affiancato da Gloria Bartoli come vicedirettrice – si presenta ricca di novità. Coinvolgerà 155 gallerie tra italiane e straniere: 108 nella Main Section e 47 nelle tre sezioni curate e su invito, Fotografia e immagini in movimento (20 gallerie) a cui si aggiungono per la prima volta Focus (8 gallerie) e Pittura XXI (19 gallerie), per un totale di 345 artisti presentati in fiera

Trust

Bologna città della cultura e dell'arte contemporanea. Così la immagina il Comune che ha coinvolto una serie di soggetti privati per dare vita a un Trust che si occuperà di acquistare opere di giovani autori, finanziare residenze artistiche in città, mostre e produzioni, promuovere, più in generale, l'arte contemporanea anche in collaborazione con Mambo.

Il fondo ha una prima dotazione di 300mila euro, che verrà confermata per i prossimi due anni e che resta aperta ad altre eventuali adesioni. I primi a rispondere alla chiamata del Comune sono stati Hera, Unipol, Fondazione Carisbo e Fondazione del Monte, oltre alla fiera di Bologna, dove oggi apre i battenti la 44esima edizione di Arte Fiera e che ha ospitato la presentazione del Trust.

"È un progetto per sostenere l'arte contemporanea italiana e riposizionare Bologna a livello internazionale, perché possa essere considerata nel novero delle capitali europee del contemporaneo. In Italia si tratta di un unicum, perché nasce da una partnership di soggetti pubblici e privati", spiega l'assessore comunale alla Cultura, Matteo Lepore.

Il Trust (il Comune non ne farà parte) avrà al suo interno due comitati scientifici composti da personalità del mondo della cultura e dell'arte che vaglieranno i progetti e garantiranno la qualità delle iniziative e degli artisti da finanziare. La forma scelta non solo permette autonomia di azione, ma anche la possibilità di garantire agevolazioni fiscali a chi contribuisce al fondo.

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