‘Mamme, suocere e vajasse’, Napoli tra luci e ombre: in scena alla Cantina Bentivoglio

 Rosalia Porcaro

Il calore e l’umorismo partenopeo in un recital musicale. Rosalia Porcaro - attrice di grande temperamento che si è formata nella scuderia di Serena Dandini e Sabina Guzzanti alla fine degli anni Ottanta - interpreterà sei personaggi diversissimi tra loro in ‘Mamme, suocere e vajasse’, uno spaccato godibilissimo di Napoli tra luci e ombre, specchio di una società frammentata e in crisi.

L’appuntamento è venerdì 3 OTTOBRE 2014 alle 21,30 alla Cantina Bentivoglio di via Mascarella. L’istrionica Porcaro per un momento sarà l’operaia Veronica per poi immedesimarsi in Carmela, quella delusa dai politici. Si calerà nelle speranze di un’aspirante escort per poi interpretare l’acidità di una suocera.  Addirittura si trasformerà in una cantante neomelodica.

L’attrice sarà accompagnata dal trio Ànema (anima, in dialetto partenopeo), composto da Marcello Corvino al violino, Biagio Labanca alla chitarra e Massimo De Stephanis al contrabbasso. Lo spettacolo, prodotto da Promo Music, nasce da un’idea di Marcello Corvino, che da tempo voleva collaborare artisticamente con Rosalia Porcaro. “Ci siamo conosciuti sei anni fa – racconta – ero un suo grande fan. Mi piaceva molto la satira che si faceva nei programmi della Dandini. Anche in “Mamme, suocere e vajasse” si prende in giro il potere. Rosalia analizza pregi e difetti di personaggi attualissimi, con il suo solito umorismo corrosivo e intelligente”. Marcello Corvino, presidente di Promo Music, ha incoraggiato a intraprendere il teatro tanti ‘non attori’, da Marco Travaglio a Margherita Haack fino a Corrado Augias. Poi l’anno scorso ha avuto la brillante idea di mettere insieme il trio Ànema, una sera a casa di amici, perché è sempre stato un appassionato di musica napoletana. “E’ stato come tornare di nuovo ragazzo – continua – ai tempi dell’università, quando giravo i locali del Gargano d’estate suonando il mio violino. Questo spettacolo rappresenta un po’ un sogno nel cassetto che sono riuscito a realizzare. L’ho vissuto come un ritorno alle cose belle del passato, alla musica, ai concerti e agli amici”.

Non mancheranno in scaletta classici della tradizione partenopea come ‘Tamurriata nera’, ‘O sole mio’ e ‘Reginella’. “La canzone napoletana – conclude Corvino - fotografa una condizione della quotidianità partenopea e non solo. È cibo buono per la mente e per l’anima”. Dopo venerdì sera, Mamme suocere e vajasse approderà a Roma, Napoli e poi ripartirà per una nuova tourné nazionale da marzo 2015. Per passare una serata all’insegna della passione tipicamente meridionale, in una tiepida serata d’ottobre, Rosalia Porcaro e il trio Ànema sono la ricetta ideale.
(testo Virginia Longo)

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