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"Il danno biologico: micro e macropermanenti. Quali novità?"

Il convegno “Il Danno Biologico”, promosso da Medinforma, l’11 Marzo riunirà a Bologna giudici, avvocati, medici e specialisti INAIL. Al centro dei lavori il tema della valutazione medico-legale del danno biologico permanente in ambito di RC.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

Bologna - Il convegno ECM "Il Danno Biologico: Micro e Macropermanenti. Quali novità?" è organizzato da Medinforma in collaborazione con l'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Bologna e con l'Ordine degli Avvocati di Bologna. L'INAIL, in virtù delle finalità dell'iniziativa, coerenti con la mission dell'Istituto, ha sostenuto l'attività svolta per la manifestazione: parteciperà ai saluti istituzionali accanto ai presidenti degli ordini Alfonso Pellitteri, Sovrintendente sanitario regionale INAIL Emilia Romagna, e come relatore Nicola Angelino. Al centro dei lavori, il "Danno Biologico", dottrina medico legale che sta alla base del risarcimento del danno alla persona in Responsabilità Civile. Il "Danno Biologico" supera il vecchio concetto utilizzato dai medici legali di "invalidità", cioè la diminuzione di una teorica capacità lavorativa generica, e considera il danno alla persona come "Qualsiasi menomazione anatomo-funzionale idonea a modificare le pre esistenti condizioni psico fisiche del soggetto e quindi a incidere sulla sua sfera individuale in senso restrittivo, indipendentemente dall'attitudine del soggetto a produrre reddito".

A questo concetto di danno alla persona, più adeguato a rapportarsi a qualunque persona, indipendentemente dalla età e dal sesso del danneggiato, fanno riferimento le tabelle di valutazione delle menomazioni più moderne, come quella introdotta dall'INAIL col decreto 38/2000, e quella allegata alla legge 57/2001 per i danni da 1% a 9% in Responsabilità Civile. Tali tabelle di legge misurano in definitiva la menomazione all'integrità psico-fisica della persona quale incidenza negativa sulle attività ordinarie, "intese come aspetti dinamico-relazionali comuni a tutti". Successivamente il legislatore col D.L. 209/2005 ha accolto le indicazioni della dottrina medico legale a ricomprendere nella nozione di danno biologico anche l'eventuale incidenza rilevante della menomazione su specifici aspetti dinamico relazionali personali, valutazione che non può esprimersi in termini percentuali ma "va formulata con indicazioni aggiuntive attraverso equo e motivato apprezzamento delle condizioni soggettive del danneggiato". Al convegno interverranno anche: il giudice del Tribunale di Bologna Alessandra Arceri, l'avvocato del Foro di Bologna Matteo Palmieri, il medico legale Unipol Sai Luigi Mastroroberto, i medici di Medinforma Andrea Soldati, Simone Peressutti e Loriano Di Fazio.

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