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Lucio Dalla sinfonico: emozione ed applausi interminabili, così parte il Ravello Festival

Un concerto d'apertura sulle indimenticabili note del cantautore bolognese, riarrangiate da Beppe D'Onghia e dall'Orchestra Scarlatti. Finale emozionante con il pubblico che ha cantato in coro il ritornello di "Caruso"

L’inedito Dalla sinfonico del concerto di apertura ha reso speciale quest’anno l'avvio del Ravello Festival. Applausi a scena aperta, tutto esaurito e trionfo sabato sera all'Auditorium di Ravello per l'omaggio al cantautore bolognese scomparso e mai dimenticato dal suo vasto e affezionatissimo pubblico. Nella sala progettata da Oscar Niemeyer sono risuonate le note di Lucio Dalla, riarrangiate da Beppe D'Onghia e dall'Orchestra Scarlatti. In poco più di un'ora sono stati riproposti alcuni celebri brani del cantautore bolognese tra cui "Se io fossi un angelo", "Piazza grande", "Futura", "L'anno che verrà", "Attenti al lupo". Finale emozionante con il pubblico che ha cantato in coro il ritornello di "Caruso", su invito di D'Onghia.

IL FESTIVAL 2013. La programmazione estiva della Fondazione Ravello, quest'anno onora il nume tutelare del Festival, Richard Wagner, oltre che nel tradizionale concerto wagneriano del 13 luglio affidato all’Orchestra ed al Coro del Teatro di San Carlo diretti da Hartmut Haenchen e nel concerto del duo Nardis – De Fusco con la prima assoluta dei Wesendonck Lieder per voce maschile dell’11 luglio. Presso il Teatro di Villa Rufolo, infattisarà proiettato il film di Tony Palmer dedicato al grande compositore che a Ravello scoprì il magico giardino di Klingsor. Si tratta di un grandioso affresco cinematografico che, nel 1983, arruolava mostri sacri della recitazione come Richard Burton, Sir Laurence Olivier, Sir John Gielgud, Vanessa Redgrave, Ralph Richardson. Il film di Palmer, che rimane ancor oggi una delle più belle biografie musicali di ogni tempo, nella sua wagneriana lunghezza - quasi otto ore - è stato riproposto a Ravello in due giornate (sabato e domenica scorsa) ed impreziosito dall'introduzione del regista stesso che ha presentato al pubblico il proprio capolavoro.
"Sto per girare due grandi nuovi film, uno sulla poesia tedesca, l'altro sull'architetto ateo Michael Richard Dawkins. Dopo i ritratti su Wagner e Britten sono interessato al rapporto tra creatività e filosofia: se la musica è un dono divino e Dio non esiste, da dove proviene? Perché la usiamo?". Così ha parlato, Tony Palmer, uno dei maggiori registi europei, alla proiezione di "Wagner".

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