Heidegger “dopo” i quaderni neri, con Francesca Brencio

Continua presso l'Associazione Spazio Interiore e Ambiente (ASIA) di Bologna la serie di incontri dedicati al filosofo Martin Heidegger, con la Quarta Giornata Heideggeriana, ospite la ricercatrice Francesca Brencio.

La recente pubblicazione in lingua italiana del secondo volume dei "Quaderni Neri" di Heidegger per Bompiani, contenente i taccuini scritti dal filosofo tedesco tra il 1938 e il 1939, rappresenta un'occasione di riflessione per discutere sia del contenuto dei volumi heideggeriani che per ricostruire la storia di una ricezione che ha prestato il fianco a molteplici fraintendimenti e manipolazioni, consegnando al lettore di Heidegger un'immagine foriera di pregiudizi.

Il percorso che la dr. Brencio illustrerà parte dalla discussione dei testi pubblicati di recente nel panorama italiano e internazionale sui Quaderni heideggeriani, facendo riferimento in particolare al libro frutto di un lavoro congiunto "Martin Heidegger. La verità sui Quaderni neri"(Morcelliana, Brescia) a cura di F.-W. von Herrmann, autorevole curatore di molte opere, studente e ultimo assistente di Heidegger stesso, e di Francesco Alfieri, professore alla Pontificia Universitas Lateranensis.

Per spingersi nel cuore della riflessione Francesca Brencio ci riporterà, attraverso una lettura dialettica e critica del pensiero del filosofo, a quell'inderogabile esigenza di cui si nutre la filosofia: la volontà di comprensione della meditazione (Besinnung) di Martin Heidegger.

Secondo Francesca Brencio, infatti, la complessità e la versatilità della filosofia di uno dei pensatori che più lucidamente ha saputo leggere l'esperienza umana, il Novecento e il pensiero occidentale stesso, non può essere ridotta ad un unico denominatore - nello specifico la questione ebraica - né al solo scenario politico in cui alcuni interpreti hanno deliberatamente voluto collocare i Quaderni Neri: il vero protagonista di queste opere è la filosofia ed il suo in-attuale esercizio.

Il programma dell'Associazione ASIA dedicato a Martin Heidegger, continuerà quest'estate con una Vacance de l'Esprit dedicata interamente al filosofo. Ospite d'eccezione sarà il prof. Alfredo Marini. Qui più informazioni.

Francesca Brencio è ricercatrice in Philosophy and Human Sciences per la School of Humanities and Communication Arts della Western Sydney University (Australia) e membro del TORCH | The Oxford Research Centre in the Humanities della University of Oxford. Dal 2013 al Febbraio 2016 è stata Postdoctoral Visiting Research presso la facoltà di Teologia della Albert-Ludwigs Universität in Freiburg (Germania). Dal 2000 al 2007 è stata assistente della Prof. Dr. Anna Giannatiempo Quinzio, per la cattedra di Estetica del Dipartimento di Filosofia della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Perugia. Studiosa di Martin Heidegger, negli ultimi anni ha concentrato la sua attenzione sul rapporto tra il pensiero di Heidegger e l'idealismo tedesco, con particolare attenzione al posto occupato da Hegel nella speculazione heideggeriana. Dal 2012 il suo campo di ricerca si è spostato sulla relazione fra l'analitica esistenziale heideggeriana con la psichiatria e la psicologia. E' membro della Sociedad Iberoamericana de Estudios Heideggerianos (SIEH), dell'International Institute for Hermeneutics, della Nordic Society for Phenomenology, della British Society for Phenomenology, della Internationale Hegel Gesellschaft in Berlin e della Sociedad Española de Estudios sobre Hegel, e ricopre vari incarichi in qualità di membro di comitati scientifici di riviste di filosofia a livello internazionale. Accanto ad un numero notevole di pubblicazioni in riviste italiane (fra cui Giornale di Metafisica, Estetica, Davar) e straniere (fra le quali The journal of European Psychiatry Association, Studia Philosophiae Christianae, The Humanistic Psychologist, Folia Medica), si ricordano le monografie in italiano La negatività in Heidegger e Hegel (2010, Aracne), Scritti su Heidegger (2013, ivi), La pietà del pensiero. Heidegger e i Quaderni Neri (2015, Aguaplano - officina del libro). E' fra gli autori del The Oxford Handbook of Phenomenological Psychopathology (Oxford University Press, forthcoming 2016).

Il Centro Studi Asia e Heidegger

Il Centro Studi dell'Associazione A.S.I.A. raccoglie l'attività di ricercatori provenienti da diversi ambiti di formazione culturale ed esperienze professionali in campo sia scientifico che filosofico-umanistico.

Tra le ricerche teoriche ed esperienziali più avanzate del Centro, ha un particolare rilievo quella sulle affinità tra la pratica del buddhismo zen, la fenomenologia di Husserl e le filosofie dell'esistenza, con riferimento soprattutto al pensiero di Heidegger.

Dal 1996 il Centro Studi Asia si confronta con i capisaldi del pensiero heideggeriano, curando la realizzazione di seminari, documentari, scritti e traduzioni, e mantenendo un dialogo costante con i principali studiosi del filosofo tedesco; attraverso uno studio autonomo e costante, inoltre, il CSA approfondisce rapporti e analogie, già evidenziati dallo stesso Heidegger, fra testi fondamentali quali Che cos'è metafisica? e l'approccio proposto dallo Zen.

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