“Gothic Delirium”: toccare le corde più sensibili dell’animo degli spettatori

Venerdì 8 febbraio, alle ore 21,  al Teatro del Navile di Bologna, in via Marescalchi 2/b  (ang. via D'Azeglio 9)  Il Fortunale -Compagnia Nazionale Romantica e Gotica presenta "Gothic Delirium - L'origine dei mostri", con Michele Cicero, Davide Nizzoli, Emilia Garuti, Francesca Parisi, Lorenzo Ramacci, Francesco Nitrosi, Michela Rivetti. Costumi di Elisa Zarotti.Trucco di Lucia Testa. Parrucco di Caterina Pedrazzoli. Sound and Light designer Nicola Notari. Regia e adattamenti originali di Guglielmo Del Sante. In replica Domenica 10 febbraio, ore 21. 

“Gothic Delirium” è uno spettacolo che coinvolge il pubblico a 360 gradi, scuotendolo nel profondo, senza paura di osare e di toccare le corde più sensibili dell’animo degli spettatori. Non cerca di mitizzare i grandi autori che fa rivivere sul palco (Mary e Percy Shelley, Lord Byron, John Polidori) anzi vuole mostrare tutti i loro tormenti e i loro eccessi. Le paure, i dolori, i rimpianti, le aspirazioni mancate, la frustrazione e l’irrefrenabile sete di qualcosa d’indefinito che si insegue senza mai trovarlo: queste sono le emozioni che muovono gli scrittori che in una notte di tempesta si ritrovano in una villa a Ginevra. Incontratisi per passare una serata in amicizia, innaffiata dal laudano, questi uomini si ritrovano invece a scavare nel proprio animo per far emergere gli orrori che si celano in esso. Il grande pregio di “Gothic Delirium” consiste proprio nella capacità di mettere in scena la psiche turbata e a volte distorta dei suoi personaggi. Non ci sono monologhi a dar voce all’introspezione degli Shelley, di Byron o Polidori ma è l’azione stessa che tira fuori e mostra i loro tormenti. L’oscurità che è cresciuta nei loro animi e che ormai non possono più trattenere, emerge dalle loro menti e assume una forma ben definita: mostri che si aggirano come spettri per le stanze della villa, chiedendo conto ai loro creatori. Lo spettacolo è innovativo e unisce le biografie dei fondatori del genere gotico con le opere cui hanno dato vita. Nel delirio di una notte in cui gli scrittori si confrontano tra di loro e con sé stessi, è difficile trovare il confine tra quanto loro siano i creatori dei mostri di cui hanno scritto o quanto, piuttosto, siano le creature a plasmare loro. Il mostro di Frankestein diviene dunque il figlio mai nato di Mary Shelley. Il vampiro Lord Ruthven non è altro che il modo in cui Polidori vede l’insaziabile Lord Byron dalla cui figura e schiacciato. La forza di questo spettacolo sta nella capacità di parlare di letteratura e filosofia senza dilungarsi in piatte spiegazioni. La follia, il dolore, l’ebbrezza e la sensualità non sono tabù ma la spina dorsale della rappresentazione. Mary Shelley e la sua opera occupano gran parte della rappresentazione e questo è sicuramente un ottimo modo per celebrare i 200 anni dalla pubblicazione del romanzo “Frankestein”.

Ingresso riservato ai soci: tessera € 1,00 – Biglietti: Posto unico €10,00 
Biglietteria ore 20.30 - Inizio Spettacoli ore 21

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