1° gennaio 2019: quarta edizione della Marcia della Pace

La Marcia della Pace che apre il nuovo anno a Bologna è giunta ormai alla quarta edizione. Nata sull’onda degli attentati terroristici del 2015 a Parigi e del conflitto siriano su iniziativa della Comunità Papa Giovanni XXIII, si è rivolta da subito a tutte le associazioni confessionali e laiche,
reti civiche, comunità, gruppi informali, realtà interculturali e semplici cittadini dando vita nel corso del 2016 all’esperienza del Portico della Pace, un luogo civico di incontro e confronto di ogni linguaggio, di ogni cultura e di ogni fede religiosa.

Il 1° gennaio 2019 donne e uomini, giovani e anziani, persone di origini, fedi e culture diverse, credenti e non credenti camminano insieme per ripudiare la guerra, per il bene comune, per una città solidale e accogliente.

Il 1° gennaio parte alle 15.30 da piazza VIII Agosto per arrivare in piazza del Nettuno dove alle 16.30 portano la propria esperienza persone che vivono quotidianamente cosa vuol dire promuovere la pace: Sara Manisera, giornalista freelance che abita a Beirut, Premio Archivio Disarmo “Colombe d’oro per la pace” 2018, Ettore Mazzanti, operatore di Medici Senza Frontiere Italia, Monica Caula del Comitato Riconversione della RWM di Iglesias, terza industria di armi del nostro paese, il Sindaco Massimo Bosso di Casalecchio di Reno,
che fa parte della Rete Europea Città Interculturali.

La manifestazione è patrocinata dall’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, dalla Città Metropolitana di Bologna, dal Comune di Bologna e dall’Università di Bologna. Un impegno che Virginio Merola, Sindaco di Bologna e Città metropolitana di Bologna, descrive così:
“Mettersi in cammino per la pace è un dovere civico. Un cammino concreto come ci dimostra la marcia a Bologna, che sta diventando ormai un appuntamento tradizionale, e un cammino fatto di scelte, gesti e decisioni che ognuno di noi è chiamato a fare nella propria vita. Ripudiare la violenza e imparare il rispetto reciproco è la base per attuare decisioni più importanti. Buona marcia a tutti”.

“Tradizionalmente il 1° gennaio è il giorno della Pace. È il modo con cui Paolo VI volle iniziarel’anno con l’impegno per la Pace - dichiara 

Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna -La Pace è sempre da difendere, sempre da cercare, non è mai definita una volta per tutte. Per questo camminare insieme con tanti ci aiuta a dire: ‘Io voglio la pace, sto dalla parte della pace. Non mi dimentico chi soffre e scelgo di accogliere quel Dio di pace e di impegnarmi per la pace’”.

E il dottor Yassine Lafram, Presidente dell’UCOII: “Anche quest’anno rinnoviamo la nostra adesione alla Marcia della Pace del 1° gennaio a Bologna, sempre più convinti dell’importanza di questo evento. Un ritrovo cittadino fra le varie comunità religiose e non, che vuole essere di buon auspicio per l’anno che verrà, all’insegna ‒ ci si augura ‒ di un più forte dialogo e di una più profonda conoscenza reciproca. Questa manifestazione per noi vuole essere anche un monito per unirci contro tutte quelle forze che nel nostro Paese e in tutta Europa si prodigano per remare contro la pace fra i popoli. Le comunità islamiche d’Italia si impegneranno anche nel 2019 nella costruzione di ponti di pace e di relazioni fraterne, sempre aperti ad un dialogo sincero con l’Altro”.
 

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