Musei Civici di Bologna: programma da martedì 29 a giovedì 31 dicembre

  • Dove
    Musei civici della città
    Indirizzo non disponibile
  • Quando
    Dal 29/12/2015 al 31/12/2015
    Vari orari
  • Prezzo
    Costi che variano
  • Altre Informazioni

Ogni settimana i Musei Civici di Bologna propongono un ricco calendario di appuntamenti, per svelare le loro  collezioni e raccontare aspetti ed episodi  inediti e curiosi della storia della città, anche attraverso punti di vista differenti e insoliti accostamenti fra le diverse collezioni. Conferenze,  laboratori,  concerti, visite guidate, visite in lingua sono i principali  "strumenti"  di questo racconto, che si dispiega lungo millenni di  storia, dai primi utensili in pietra di uomini vissuti 800 mila anni fa ai  prodotti  dell'attuale  distretto industriale, dalla pittura alle varie forme  dell'arte  moderna  e contemporanea, dalla musica alle grandi epopee politiche e civili.

Il programma da martedì 29 a giovedì 31 dicembre:

Martedì 29 dicembre 2015

ore  8.30-12.30  e ore 14-18: MAMbo (via Don Minzoni 14) "Sto al MAMbo per le Feste - Giornate d'Arte al MAMbo per bambini" Per  le Feste,  durante  le vacanze scolastiche, il Dipartimento educativo MAMbo propone anche quest’anno giornate d'arte dedicate a bambini e ragazzi da  5 a 12 anni. Nuove e coinvolgenti attività di laboratorio per vivere il museo in modo creativo e divertente.
I temi della giornata:
- mattina: “Pieno/vuoto”
A  partire dalla mostra “Horizon” di Brigitte March Niedermair, indagheremo lo   spazio   e  la  sua  rappresentazione.  In  laboratorio,  le poetiche installazioni  di  Rachel  Whiteread  saranno  lo  spunto  per esplorare il concetto  di  volume e realizzare essenziali sculture attraverso la tecnica del calco in gesso.
- pomeriggio: “Modisti all'opera!” Ispirati  dagli  abiti  di  scena esposti nella mostra "Officina Pasolini", scopriremo  l'affascinante  mestiere  del  costumista  e  ci  divertiremo a realizzare originali cartamodelli, dedicati ai “miti” di ieri e di oggi. Ingresso: € 15 a partecipante per ogni mattina o pomeriggio Info: www.mambo-bologna.org

Mercoledì 30 dicembre

ore  8.30-12.30  e ore 14-18: MAMbo  "Sto al MAMbo per le Feste
I temi della giornata:
- mattina: “Decorazioni sospese”
Le  opere  di  Monica  Bonvicini,  Fausto Melotti e Gilberto Zorio presenti nella  Collezione  Permanente  del MAMbo diventano punto di partenza per la costruzione   di  elaborati  creativi,  da  sospendere  e  lasciar  vibrare nell'aria.
- pomeriggio: “Una foresta di carta”
Ogni  fiaba  ha  la  sua foresta, in cui vivere avventure straordinarie. Ci divertiremo  ad  interpretare  le  storie  di  Alberto  Manzi  e  ci faremo sorprendere dalle installazioni di Alessandro Sanna, per poi realizzare una personale foresta, da popolare con creature selvagge e misteriose. Ingresso: € 15 a partecipante per ogni mattina o pomeriggio Info: www.mambo-bologna.org

giovedì 31 dicembre

ore  8.30-12.30:  MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don Minzoni
Il tema di oggi: “Un anno d'artista”
Le opere della Collezione Permanente del MAMbo diventeranno le protagoniste di  un  calendario personalizzato all'insegna dell'arte, per dodici mesi in compagnia dei nostri artisti preferiti. Ingresso: € 15 a partecipante Info: www.mambo-bologna.org

GLI ALTRI APPUNTAMENTI

martedì 29 dicembre

ore 17: Museo Civico Archeologico - via dell’Archiginnasio 2
“Quarto d'ora accademico” Tutti  i  martedì  e  i  giovedì  non  festivi alle 17 (escluso anche il 31 dicembre)  un'archeologa  dello  staff vi aspetta nell'atrio per svelare in quindici  minuti una pagina inedita di quel grande libro di Storie che è il Museo. Ingresso: biglietto mostra o museo. Info: www.museibologna.it/archeologico

ore 18.30: Museo della Musica - Strada Maggiore 34
"Vj live performance di Simon Moser e Stefan Sagmeister" In  attesa del festival Fruit Exhibition, che si terrà dal 29 al 31 gennaio 2016 a Palazzo Re Enzo, Fruit invita il pubblico al secondo appuntamento di “Fruit Disco” basato sullo stretto rapporto tra arti visive e musica. Simon  Moser  - graphic designer dello studio Sifon Graphisme e Vj svizzero della  crew  Suffix  -  si  esibirà  in  una performance  durante la quale modificherà  e manipolerà immagini, creando in tempo reale un flusso visivo che andrà a fondersi con la musica. Musica  e  arti  visive si uniscono quindi in un unico elemento in grado di dare  luogo  ad un'esperienza completa ed avvolgente, dove sia la vista che l'udito  giocano  un ruolo fondamentale nella fruizione dell'opera d'arte e dove i due i sensi vengono stimolati all'unisono. Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti Info: www.museibologna.it/musica

MOSTRE

MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don Minzoni 14
"Officina Pasolini", fino al 28 marzo 2016
"Officina   Pasolini"   è  un'esposizione  dedicata  all’universo  poetico,
estetico  e  culturale  di  Pier Paolo Pasolini, promossa dalla Cineteca di
Bologna,  in  collaborazione con l'Istituzione Bologna Musei e l’Università
di  Bologna  - Scuola di Lettere e Beni culturali, nell'ambito del progetto
"Più  moderno  di  ogni  moderno.  Pasolini  a  Bologna",  l’insieme  delle
iniziative  promosse dal Comune di Bologna, intorno all’opera e alla figura
di Pasolini.
Un  itinerario  suddiviso in sezioni tematiche, dedicate alla Formazione di
Pasolini  a Bologna, negli anni di Roberto Longhi; quindi ai Miti che hanno
caratterizzato  la  sua  opera  (il  mondo  contadino, il sottoproletariato
romano, l’antichità classica, il terzo mondo); le Icone, da Mariyn Monroe a
Maria Callas; la Critica della moderntà negli scritti per il Corriere della
Sera;  il  Laboratorio  petrolio  dedicato  all'ultima opera incompiuta. Si
termina  con  quindi, con tre Gironi che si addentreranno nella sua visione
“infernale”  dello “sviluppo senza progresso” del mondo contemporaneo e con
la sezione Pasolini dopo Pasolini.
Pasolini  è  stato  un  artista  che  ha  sperimentato le più diverse forme
espressive  e  in  ogni  sezione  della  mostra saranno esposte fotografie,
filmati,  dipinti  e  disegni,  estratti  di  film,  riprese  di spettacoli
teatrali e documenti audiovisivi, scritti originali, costumi di scena.
Info: www.mambo-bologna.org


"Concetto Pozzati nelle collezioni del MAMbo", fino al 10 gennaio 2016
Il  MAMbo  -  Museo  d'Arte  Moderna  di  Bologna  festeggia  l'ottantesimo compleanno  di Concetto Pozzati (Vò Vecchio, Padova, 1935) esponendo, negli spazi   della   Collezione   Permanente,  la  quasi  totalità  dei  dipinti dell'artista  presenti  nel  patrimonio  del  museo,  per  la  prima  volta presentati  insieme  e  arricchiti  dalla  donazione da parte di Pozzati di
"Ortogonale pom" (acrilico, olio e specchio su tela) del 1968. I nove dipinti in mostra coprono un arco di tempo che va dal 1959 al 2007 e illustrano  diversi  cicli  salienti  della  carriera artistica di Concetto Pozzati:  dagli  esordi  in  ambiti contigui all’informale, alla ricerca di
nuovi  orientamenti  nella figurazione sfociati in indagini vicine alla Pop Art  e poi declinati, con molteplici varianti tematiche e stilistiche, fino agli studi più recenti. Consacrato  da  numerose  mostre  personali in musei italiani e stranieri e presente   nelle   più   importanti manifestazioni  espositive  periodiche internazionali,  Pozzati  è  conosciuto  anche per la sua lunga attività di insegnamento  nelle Accademie  di Belle Arti di Urbino, Firenze, Venezia e
Bologna   e   per  il  suo  impegno  culturale  e  civile  in  vari  ambiti
istituzionali.
Info: www.mambo-bologna.org


"Giorgio Morandi. Biografia a Fumetti", fino al 10 gennaio 2016
Il  pittore-incisore  Giorgio Morandi è il fulcro di “Non vi è nulla di più astratto  del  reale.  Biografia  a  Fumetti  di Giorgio Morandi”, opera di Claudio  Bolognini  e Fabrizio Fabbri, pubblicata per BilBOlbul da Corraini Edizioni. Tavole originali e altri materiali relativi alla realizzazione del volume e a  Giorgio  Morandi  sono  esposti  nel  foyer del MAMbo e al corrainiMAMbo artbookshop.
La  mostra  tratteggia  un duplice percorso creativo: la carriera artistica del  maestro  bolognese,  raccontata  con  immagini  descrittive ma anche evocative,  attraverso  un’accurata selezione di episodi della sua vita; il processo  grafico  e  creativo  dei  due giovani artisti, attraverso i loro originali in cui notare sfumature, correzioni, annotazioni e dettagli. Info: www.mambo.bologna.org


"Maestro raccontami il mondo", fino al 12 gennaio 2016
La  mostra,  promossa  dall'Agenzia  Informazione  e  Comunicazione  Giunta
Regione  Emilia-Romagna  in  collaborazione  con  il Dipartimento educativo
MAMbo  e  curata  dal Centro Alberto Manzi, è dedicata ad Alberto Manzi, il
maestro  famoso per la trasmissione televisiva “Non è mai troppo tardi” che
negli  Anni Sessanta insegnò a leggere e a scrivere a migliaia di italiani.
Manzi è stato anche un apprezzato scrittore per ragazzi oltre che maestro e
pedagogista di primaria importanza nel panorama nazionale.
La  mostra, allestita negli spazi del Dipartimento educativo MAMbo, propone
alcune  riflessioni  su  temi  di  attualità: il razzismo, lo sfruttamento,
l’inclusione,  la  sostenibilità  ambientale usando la chiave narrativa dei
racconti  di  Alberto Manzi. Capire il mondo attraverso le storie, scoprire
storie attraverso l’arte.
La  leggerezza di una narrazione asciutta, quasi giornalistica, trova nella
mostra  una  forma artistica: le tre storie curate dal Centro Alberto Manzi
vivono un nuovo immaginario grazie all’abilità di Alessandro Sanna che, tra
illustrazioni e sculture di carta, propone ai bambini un’immersione giocosa
in storie capaci di far pensare.
Info: www.mambo-bologna.org


"Dove Come Quando", fino al 31 gennaio 2016
Il  MAMbo  partecipa  al  progetto  "L'Albero  della  Cuccagna.  Nutrimenti
dell'arte"  ideato  e curato da Achille Bonito Oliva sotto il Patrocinio di
EXPO  2015,  presentando  all'interno  della  propria Collezione Permanente
"Dove Come Quando" di Bertozzi & Casoni.
L'iniziativa, dedicata al tema dell’alimentazione, si propone di coordinare
una  rete espositiva che corre dal Nord al Sud d’Italia, coinvolgendo musei
e  fondazioni e chiedendo agli artisti italiani e stranieri di interpretare
un  soggetto  iconografico  di  lunga  tradizione  e  memoria popolare, per
rappresentare il paese dell’abbondanza e il luogo del divertimento.
Info: www.mambo-bologna.org


Museo della Musica - Strada Maggiore 34
“Stefan Sagmeister” - 29 dicembre 2015-17 gennaio 2016
Stefan  Sagmeister,  creativo  di fama mondiale, di origine austriaca ma di
base  a  New  York  è  considerato  uno dei personaggi più trasgressivi del
graphic  design  contemporaneo.  Molti lo conoscono per i suoi lavori degli
anni  ‘90 e per le copertine dei dischi di alcune icone del rock: Lou Reed,
David  Byrne, Talking Heads (con i quali ha vinto un Grammy per la migliore
copertina, utilizzando dipinti russi), Rolling Stones, Aerosmith e altri.
Il   peculiare  approccio  di  Sagmeister  al  graphic  design  ha  infatti
rivoluzionato  il  processo di progettazione di identità grafiche e visive,
distruggendone  l’estremo razionalismo e spostandone la ricerca estetica ai
limiti del “brutto”.
In  mostra  copertine e immagini tratte dagli sketch-books dell'artista che
documentano il processo creativo che ha portato alla realizzazione di opere
d'arte  curate  minimi  dettagli in grado di mischiare sacro e profano e di
dare  al  CD un valore che va al di là di mero supporto per la riproduzione
del  suono,  ma  al contrario lo rende complice di una fruizione dell'opera
d’arte.
Le  opere  originali  e  i  disegni  di  Stefan Sagmeister sono visibili al
pubblico nella sala 6 del museo.
Info: www.museibologna.it/musica


Museo Medievale - via Manzoni 4
"Tra  la  Vita  e  la Morte. Due confraternite bolognesi tra Medioevo e Età
Moderna", fino al 28 marzo 2016
Il  Museo  Civico  Medievale,  in  collaborazione con Genus Bononiae. Musei
nella   Città   -  Museo  della  Sanità  e  dell'Assistenza,  l'Istituzione
Biblioteche  del  Comune di Bologna, la Soprintendenza Soprintendenza per i
Beni  Storici Artistici del Polo Museale dell'Emilia-Romagna, la Fondazione
Cassa  di  Risparmio  in  Bologna, l'AUsl Bologna e con il patrocinio della
Curia  Arcivescovile  di  Bologna,  dedica per la prima volta una mostra al
suggestivo  tema  delle confraternite bolognesi, con un particolare sguardo
rivolto a quelle di Santa Maria della Vita e di Santa Maria della Morte, un
tempo ubicate una di fronte all’altra.
L'esposizione,  curata  da Massimo Medica e Mark Gregory D'Apuzzo, ospitata
all'interno del Lapidario del museo, vede esposte oltre cinquanta opere fra
documenti  storici,  dipinti, miniature, sculture, ceramiche ed oreficerie,
provenienti  da  importanti  istituzioni  cittadine, tra cui il Museo della
Sanità  e  dell'Assistenza,  in  origine sede dell'Antico Ospedale di Santa
Maria della Vita, la Biblioteca dell'Archiginnasio, la Pinacoteca Nazionale
di  Bologna,  senza dimenticare le opere presenti all'interno dei tre musei
Civici  d'Arte  Antica  (Museo  Civico  Medievale,  Museo Davia Bargellini,
Collezioni Comunali d'Arte) e quelle prestate da collezioni private.


Museo Archeologico - via dell'Archiginnasio 2
"Egitto.  Splendore Millenario. Capolavori da Leiden a Bologna", fino al 17
luglio 2016
Sotto  le  due  torri rivive lo splendore di una civiltà millenaria e unica
che  da  sempre  affascina  tutto  il  mondo:  l’Egitto delle Piramidi, dei
Faraoni,  degli  dei potenti e multiformi, ma anche l’Egitto delle scoperte
sensazionali,    dell’archeologia   avvincente,   del   collezionismo   più
appassionato,  dello  studio  più  rigoroso.  Il  racconto di oltre quattro
millenni   di  storia  dell’Antico  Egitto  attraverso  più  di  500  opere
d’inestimabile bellezza.
La  mostra  non  è  solo  un'esposizione  di  fortissimo  impatto  visivo e
scientifico,  ma  è  anche un’operazione che non ha precedenti nel panorama
internazionale:  la collezione egiziana del Museo Nazionale di Antichità di
Leiden  in  Olanda - una delle prime dieci al mondo - e quella di Bologna -
tra  le  prime  in Italia per numero, qualità e stato conservativo dei suoi
oggetti,  si uniscono integrandosi in un percorso espositivo di circa 1.700
metri quadrati di arte e storia.
Sono 500 i reperti, databili dal Periodo Predinastico all’Epoca Romana, che
dall’Olanda sono giunti al museo bolognese.
E  assieme  ai  capolavori di Leiden e Bologna, la mostra ospita importanti
prestiti  del  Museo  Egizio  di  Torino  e  del  Museo  Egizio di Firenze,
all’insegna  di  un network che vede coinvolte le principali realtà museali
italiane.
Per  la prima volta sono esposti l’uno accanto all’altro i capolavori delle
due  collezioni, opere quali: la Stele di Aku (XII-XIII Dinastia, 1976-1648
a.C.),  il  “maggiordomo  della  divina  offerta” la cui preghiera racconta
l’esistenza  ultraterrena  del  defunto  in  un mondo tripartito tra cielo,
terra  e  oltretomba;  gli ori attribuiti al generale Djehuty, che condusse
vittoriose  le  truppe  egiziane nel Vicino Oriente per il faraone Thutmose
III   (1479-1425  a.C.),  il  grande  conquistatore;  le  statue  di  Maya,
Sovrintendente  al  tesoro reale di Tutankhamon, e Meryt, cantrice di Amon,
(XVIII  dinastia,  regni  di Tutankhamon-Horemheb, 1333-1292 a.C.), massimi
capolavori  del  Museo Nazionale di Antichità di Leiden, che lasceranno per
la  prima volta l’Olanda; e infine, tra i numerosi oggetti che testimoniano
il  raffinatissimo stile di vita degli Egiziani più facoltosi, un Manico di
specchio  (1292  a.C.) dalle sembianze di una eternamente giovane fanciulla
che tiene un uccellino in mano.
Infine,  per  la prima volta dopo 200 anni dalla riscoperta a Saqqara della
sua  tomba,  la  mostra  offre  l’occasione  unica e irripetibile di vedere
ricongiunti  i  più  importanti  rilievi  di  Horemheb,  comandante in capo
dell’esercito  egiziano  al tempo di Tutankhamon e poi ultimo sovrano della
XVIII  dinastia,  dal  1319  al  1292  a.C.,  che Leiden, Bologna e Firenze
posseggono.
Info: www.museibologna.it/archeologico


Museo del Risorgimento - Piazza Carducci 5
"Terra  di conquista e di mistero: echi dell'Egitto napoleonico a Bologna",
fino al 16 gennaio 2016
Gli echi che il fascino dell'Antico Egitto seppe suscitare anche a Bologna,
dopo  la  spedizione  di  Napoleone,  raccontato attraverso gli oggetti del
Museo civico del Risorgimento.
Con  la  spedizione di Napoleone in Egitto (1798-1799) l'Europa si avviò ad
acquisire   una   conoscenza  scientifica  e  culturale  dell'Egitto  senza
precedenti,  senza per altro dissolverne l'antico mistero: al contrario, il
fascino  che  la  terra  dei  Faraoni aveva esercitato da sempre conobbe un
nuovo slancio.
Echi  di  questo  fascino giunsero anche a Bologna: ne ritroviamo le tracce
negli oggetti esposti in mostra, fra quali i cimeli orientali appartenuti a
Gioacchino  Murat,  Re  di  Napoli  e  cognato  di  Napoleone Bonaparte, le
medaglie   e  le  antiche  stampe  che  celebrano  le  imprese  militari  e
scientifiche  dei  Francesi  e  dei  loro  avversari, così come nelle tombe
egittizzanti della Certosa.
Info: www.museibologna.it/risorgimento


Museo Davia Bargellini - Strada Maggiore 44
"Presepi  al  presente.  Nel  solco della tradizione bolognese", fino al 17
gennaio 2016

Da  ormai  otto  anni  il  Museo  Davia  Bargellini  propone l'appuntamento
dedicato  ai  presepi,  con  una mostra realizzata in collaborazione con il
Centro Studi per la Cultura Popolare.
Quest'anno  tre  artiste  contemporanee  -  Carla Righi, Elena Succi, Maria
Luisa  Zarri  - espongono le loro opere, che dialogano con alcune statuette
di  antichi  presepi  conservate  presso  il  museo,  mettendo  in  luce le
citazioni  dei  gesti e delle composizioni tra gli esemplari del presente e
quelli del passato.
Ora come un tempo si è utilizzata la terracotta per dare forma al racconto,
sempre  uguale  e  sempre diverso, della Natività. Mentre le statuine della
tradizione  bolognese sono abitualmente dipinte, le artiste in mostra hanno
talvolta   scelto  di  lasciare  la  materia  al  grezzo,  sfruttandone  la
pittoricità del vibrante chiaroscuro.
La stessa varietà di formati del presepio tradizionale si ritrova in quelli
moderni,  alcuni  composti  da statuine singole, che a seconda dello spazio
possono  cambiare  ordine  e posizione; altri da gruppi di figure, talvolta
completati  da  scenografie  elaborate,  ma  più  spesso  da pochi elementi
fortemente  simbolici  ed evocativi (la mangiatoia grande come un letto che
accoglie  anche  la Vergine, le colonne che alludono alla caduta del tempio
di Salomone, ecc.).
Info: www.museibologna.it/arteantica

"Benoît Preteseille. Preteseille / Bargellini", fino al 17 gennaio 2016
Maestro  dello  humor  nero,  erede consapevole del Dada e del Surrealismo,
Benoît   Preteseille   è   uno  degli  autori  più  originali  del  fumetto
contemporaneo,  oltre  che un editore dall’attitudine trasversale e portata
alla sperimentazione.
Preteseille  ha  lavorato  in  residenza  a  luglio  2015  al  Museo  Davia
Bargellini  di  Bologna,  fondendo  la sua opera con la proposta espositiva
dell’eclettico museo.
Info: www.museibologna.it/arteantica


Museo Morandi - via Don Minzoni 14
“Brigitte March Niedermair. Horizon”, fino al 3 aprile 2016
La  mostra  di Brigitte March Niedermair rende visibili due serie di lavori
fotografici  frutto  di  indagini  diverse,  svolte  in luoghi distanti sia
fisicamente  che concettualmente. Da una parte lo studio di Giorgio Morandi
in  via  Fondazza,  luogo  intimo e raccolto, custode del mistero della sua
poetica; dall'altra le Piramidi d'Egitto, imponenti e maestose architetture
funerarie, custodi dei più grandi misteri delle civiltà passate.
Nonostante  questa  apparente  differenza,  un  invisibile ma coerente filo
conduttore funge da elemento di raccordo tra queste due ricerche: lo studio
dell'orizzonte,  quell'invisibile  spazio  mentale  che  segna i limiti del
visibile  e che simbolicamente rappresenta il confine di una intima ricerca
spirituale.
Info: www.mambo-bologna.org

“Morandi  a  vent'anni. Dipinti della Collezione Mattioli dal Guggenheim di Venezia”, fino al 26 giugno 2016
Il Museo Morandi propone, all'interno della propria collezione, un focus su
un  periodo poco conosciuto del percorso artistico morandiano: con “Morandi
a  vent'anni.  Dipinti della Collezione Mattioli dal Guggenheim di Venezia”
vengono  resi  visibili  quattro  capolavori  dell'artista bolognese, tutti
datati tra il 1913 e il 1915, provenienti dall'importante collezione d'arte
milanese di Gianni Mattioli, dal 1997 in deposito a lungo termine presso la
Peggy Guggenheim Collection di Venezia.
Info: www.mambo-bologna.org

Museo del Patrimonio Industriale - via della Beverara 123
"Scultura e Impresa. Piante con seme", fino al 31 gennaio 2016

Il  Museo  del Patrimonio Industriale ospita la mostra di Michele D'Aniello
"Piante  con  seme",  per  la quarta edizione di Scultura e Impresa, con il
patrocinio  della  Regione  Emilia-Romagna,  del  Comune  di  Bologna  e di
Unindustria Bologna.
Credere prima che le cose avvengano, le fa accadere! Questo è il tema della
quarta  edizione  di  Scultura e Impresa. In mostra è possibile ammirare le
nuove  opere  di  Michele D’Aniello, realizzate con materiali sorprendenti,
provenienti dal mondo industriale e per la prima volta utilizzati nell'arte
contemporanea.
Le sculture sono metafore potenzianti che servono a creare nello spettatore
emozioni   e   stati   d’animo  costruttivi  e  motivanti,  necessari  alla
realizzazione  dei  nostri sogni, delle nostre profonde aspirazioni, quelle
fondate su valori eterni e immutabili.
Info: www.museibologna.it/patrimonioindustriale


L'Istituzione  Bologna Musei è il rinnovato assetto istituzionale dei Musei
civici  bolognesi, che si pone l'obiettivo della razionalizzare dei servizi
e  dell'inquadramento  di  un  notevole patrimonio in un progetto culturale
rinnovato  e coerente. Il modello che viene proposto è quello di un sistema
culturale  policentrico,  fortemente  coordinato,  in  cui  le  specificità
museali   esprimono  una  chiara  identità  e  un  determinato  settore  di
intervento, proponendosi come punti di riferimento e come presidi culturali
allargati al territorio.
I  Musei  civici,  con le loro competenze e le loro attività, hanno infatti
saputo nel tempo accreditarsi come attori essenziali dell’offerta culturale
della   città,   soprattutto   in  riferimento  alla  salvaguardia  e  alla
valorizzazione  di parti del patrimonio. Con l'articolata realtà delle loro
collezioni  sono infatti in grado di documentare l'intera storia di Bologna
e  del  suo  territorio,  dai  primi  insediamenti  preistorici  fino  alle
dinamiche    economiche   e   produttive   della   società   contemporanea.
Parallelamente   sono   documentati   aspetti   importanti  dello  sviluppo
culturale,  artistico,  scientifico  e  tecnologico  del nostro territorio:
dalla  stagione  del  collezionismo  erudito  del XV e XVIII secolo sino ai
prodotti  più  significativi  del distretto industriale meccanico, passando
attraverso le suggestioni dell'arte moderna e contemporanea.
Fanno parte dell'Istituzione Bologna Musei: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di
Bologna,  Museo  Morandi,  Casa  Morandi,  Villa  delle  Rose, Museo per la
Memoria  di  Ustica,  Museo  Civico  Archeologico,  Museo Civico Medievale,
Collezioni  Comunali  d'Arte,  Museo  Civico  d'Arte Industriale e Galleria
Davia  Bargellini, Museo del Patrimonio Industriale, Museo e Biblioteca del
Risorgimento, Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna.

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