Il mostro di Firenze, presentazione del libro "Cui Prodest"

Cui prodest nasce dalla collaborazione artistica tra l’autore e l’artista francese Alain Feral incontrato come in un film gotico a Rennes le Chateau. . Un inciso per chi non conosce la storia di questo piccolo paese. Rennes le Chateau è la roccaforte di una delle società segrete più potenti; il Priorato di Sion e fu proprio li che l’autore scoprii un fil rouge che lega i misteri di questa società segreta ai delitti del mostro di Firenze.

Da quel momento l’autore si è dedicato per anni a cercare prove che confermassero la veridicità su quanto raccontato dall’artista francese; inoltre fu proprio lui a introdurre l’autore all’interno di verità di cui pochi erano a conoscenza; ovvero di società così segrete e potenti i cui membri provenivano dalla finanza e della politica internazionale. L’interesse dell’autore per il mostro di Firenze nasce dalle loro conversazioni tenute lontane da orecchie indiscrete.

Dopo anni di ricerche esce Cui prodest, (ora best seller) romanzo che lega i delitti del mostro di Firenze alla strategia della tensione. Il mostro non è più un serial killer isolato o un gruppo di sbandati guidati da un secondo livello di insospettabili ma dal libro si evince un'altra verità: il mostro rappresenta la cultura del depistaggio, la parte più oscura del potere, quel potere che continua a mettere il bavaglio a coloro che si avvicinano alla verità. In realtà il mostro di Firenze è stato creato a tavolino, prendendo spunto dai grandi serial killer della storia come Jack lo Squartatore o come Zodiac che colpì nella California del sud alla fine degli anni sessanta. Qualcuno verso la fine degli anni ’60 ha ordinato ad un certo ufficio situato all’interno del palazzo del potere di mettere in atto un copione sanguinario e ambientarlo a Firenze. Non a caso. Tutti i gruppi eversivi sia di destra che di sinistra orbitavano a Firenze e questi gruppi dovevano in qualche modo essere protetti perché parte integrante di una cospirazione internazionale ai danni dei regimi democratici. Lo scopo del mostro era quella di distoglier l’opinione pubblica dai problemi reali del paese e convogliare così le forze di polizia e buona parte dei magistrati che indagavano sul terrorismo nella caccia di questo presunto serial killer.

Questo è il mostro di Firenze e il titolo del libro Cui prodest? (a chi giova) indica alcuni personaggi che hanno beneficiato di questi delitti. Ovviamente sono indicati con nomi fittizi ma con un po’ di attenzione il lettore potrà giungere alla loro vera identità. Cui prodest scelus, is fecit (colui al quale il crimine porta vantaggi egli l’ha compiuto)

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Commenti (1)

  • Verissimo. Al Navile, c'è un gruppo di strade, i cui nomi, dati dal comune (Celibidache -ordine del tempio solare-, Freud, Basaglia, Callas ) guarda caso sono tutti di personaggi legati a sette ebraiche...

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