Venerdì, 19 Luglio 2024
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Omaggio a Puccini: nel cuore di Bologna va in scena il Trittico

Quando Dal 05/07/2024 al 12/07/2024 Alle ore 20.00
Prezzo Dai 30 ai 120 euro per la prima dello spettacolo; dai 20 agli  80 euro per le repliche. Ridotto studenti 10 euro
Altre informazioni Sito web tcbo.it

Prosegue la grande stagione d'opera 2024 in uno dei teatri più suggestivi di Bologna con tre intriganti storie che raccontano l'ineguagliabile estro di uno dei compositori italiani più importanti dell'Ottocento e Novecento: imperdibile nel cuore della città uno spettacolo all'insegna del grande teatro, quello storico e senza tempo, con un cast di talenti d'eccezione: in città va in scena il celebre Trittico - composto dalle opere in un atto Il tabarro, Suor Angelica e Gianni Schicchi - di Giacomo Puccini.

Omaggio a Puccini al Teatro Comunale di Bologna

Lo spettacolo si terrà da venerdì 5 a venerdì 12 luglio 2024 presso il Comunale Nouveau - Teatro Comunale di Bologna (nuova sede in piazza della Costituzione, 4). In occasione del centenario della morte del compositore, il Teatro dedica al maestro la messa in scena del Trittico proposto integralmente in quattro serate.

Direttore dello spettacolo Roberto Abbado, regia di Pier Francesco Maestrini, Maestro del coro Gea Garatti Ansini, Maestro del coro voci bianche Alhambra Superchi. Nuova produzione del Teatro Comunale di Bologna. Orchestra, Coro, Coro Voci Bianche e Tecnici del Teatro Comunale di Bologna. Di seguito i dettagli delle tre opere.

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Il tabarro

Trittico, prima stazione. La tragedia e l’inferno. Non c’è speranza per l’umanità alla deriva sulle chiatte della Senna, brulicante di desideri e rimpianti. La matura Frugola sogna una casetta, un orto, il gatto; Giorgetta ripensa al (sob)borgo natìo e a venticinque anni ha già il cuore ferito dalla morte del figlioletto.

Non è solo una Madame Bovary fra matrimonio sfiorito e nuove passioni; il fallimento del rapporto con Michele è anche in quel dolore che non si vuole nemmeno nominare.

La Senna, come la vita, scorre inesorabile, cupa, trascina con sé i destini di chi ne abita le rive. Un pessimismo di stampo naturalista più che verista permea la prima opera del Trittico pucciniano e la musica assume un colore livido che l’avvicina all’espressionismo.

Michele, deluso, si fa assassino dell’amante della moglie, compie la catastrofe di un mondo di sconfitti e la tensione culmina con la trasformazione dell’antico gesto d’affetto, l’abbraccio avvolti dal tabarro, nella scoperta del cadavere. 

Personaggi e interpreti:

  • Michele - Franco Vassallo; Dario Solari (9-11 luglio);
  • Luigi - Roberto Aronica; Mikheil Sheshaberidze (9-11 luglio);
  • Tica - Xin Zhang (Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna);
  • Talpa - Luciano Leoni;
  • Giorgetta - Chiara Isotton; Amarilli Nizza (11 luglio);
  • Frugola - Cristina Melis;
  • un venditore di canzonette - Marco Puggioni;
  • un amante - Cristobal Campos (Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna);
  • un amante - Tatiana Previati.

Suor Angelica

Trittico, seconda stazione. L’elegia, il purgatorio. Il tempo del chiostro è sospeso, è una serenità placida che brulica di simboli, rinunce, espiazioni. Suor Genovieffa, già pastorella, ha nostalgia degli agnellini; Suor Angelica serba in cuore la nostalgia del figlio che le è stato strappato dalla famiglia prima di essere costretta a prendere i voti. I parenti non potevano perdonarle un amore proibito e la Zia Principessa le fa visita solo per ottenere la rinuncia all’eredità.

La crudeltà gelida del mondo infrange la pace artificiale dell’attesa: Angelica si intenerisce pensando alla sorellina, cerca notizie del figlio; la zia pensa solo a denaro e posizione, comunica secca che il bimbo è morto. La dolcezza irreale e immobile è infranta, la protagonista da vittima si fa padrona del suo destino forte della sapienza acquisita nell’erboristeria. Si avvelena, delira, si vede infine, morendo, accolta dalla Madonna e dal figlioletto. Infine, un’amara ambiguità: miracolo o allucinazione? 

Personaggi e interpreti:

  • Suor Angelica - Chiara Isotton; Amarilli Nizza (11 luglio);
  • la zia Principessa - Chiara Mogini;
  • la badessa - Manuela Custer;
  • la suora zelatrice - Elena Borin;
  • la maestra delle novizie - Federica Giansanti;
  • Suor Genovieffa - Vittoriana De Amicis;
  • Suor Osmina - Maria Cenname (Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna);
  • Suor Dolcina - Mariapaola Di Carlo (Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna);
  • la suora infermiera - Laura Chierici;
  • prima cercatrice - Tatiana Previati;
  • seconda cercatrice - Hyeonsol Park (Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna);
  • le converse - Anna Grotto; Federica Fiori (Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna);
  • una novizia - Laura Stella (Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna).

Gianni Schicchi

Trittico, terza stazione. La commedia, il paradiso. A dir la verità “questa bizzarria” getterà all’inferno il protagonista, ma, rispetto alla sentenza pronunciata nella Divina Commedia, l’opera di Puccini concede un’ottima attenuante all’astuto Schicchi: il parentado di Buoso Donati è un nido di avide vipere, si salva solo Rinuccio con il suo amore per Lauretta.

Scornare i primi per garantire un futuro prospero ai secondi è un’ottima azione, anche se la truffa del falso testamento non solo può essere punita con esilio e taglio della mano a Firenze, ma quand’anche si sfugga alla giustizia umana non può scampare a quella ultraterrena.

Puzza quindi di zolfo, la conclusione dell’Umana Commedia pucciniana, ma presenta anche, finalmente, una speranza, con una coppia giovane e felice che si oppone luminosa alla grettezza (“Avete torto!… Firenze è come un albero fiorito”) o al rigore (“O mio babbino caro”) dei parenti e infine intona sognante “Firenze da lontano | ci parve il Paradiso”. 

Personaggi e interpreti:

  • Gianni Schicchi - Roberto de Candia;
  • Lauretta - Darija Augustan;
  • Zita - Manuela Custer;
  • Rinuccio - Giorgio Misseri; Francesco Castoro (9-11 luglio);
  • Gherardo - Xin Zhang (Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna);
  • Nella - Vittoriana De Amicis;
  • Betto di Signa - Luciano Leoni;
  • Simone - Mattia Denti;
  • Marco - Michele Patti;
  • la Ciesca - Laura Chierici;
  • Maestro Spinelloccio - Marco Gazzini (Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna);
  • Ser Amatio Di Nicolao - Bryan Sala (Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna);
  • Guccio - Giulio Iermini (Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna);
  • Pinellino - Zhibin Zhang (Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna).

Informazioni utili

Gli spettacoli si terranno nei seguenti giorni e nei seguenti orari:

  • venerdì 5 luglio alle ore 20.00 - turno prime; 
  • martedì 9 luglio alle ore 20.00 - turno sera;
  • giovedì 11 luglio alle ore 20.00 - turno pomeriggio 2;
  • venerdì 12 luglio alle ore 20.00 - turno pomeriggio 1.

I biglietti hanno un costo che va dai 30 ai 120 euro per la prima dello spettacolo; dai 20 agli  80 euro per le repliche. Ridotto studenti Unibo, Accademia di Belle Arti di Bologna, Conservatorio di Musica “G. B. Martini” di 10 euro a persona per per gli spettacoli dell’11 e 12 luglio. Maggiori informazioni sul sito web o la pagina Facebook del Teatro Comunale di Bologna.

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