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Race for the Cure Bologna, edizione da record: in 15.000 per la lotta ai tumori del seno

Oltre 800 Donne in Rosa, tra cui Rosanna Banfi e Maria Grazia Cucinotta, che ha esortato: "Le donne non devono mai aver mai paura della propria femminilità neanche in momenti difficili". Soddisfazione per gli organizzatori. Ecco dove andranno i fondi raccolti

Circa 15.000 iscritti in totale, oltre 800 Donne in Rosa tra i partecipanti: la Race for the Cure di Bologna si è conclusa facendo registrare i numeri più alti di sempre per l'edizione bolognese. Un risultato salutato da una nuvola di palloncini rosa liberati in un cielo perfettamente azzurro, accompagnati dalle note della canzone tormentone “Happy”. A chi ancora non conosce la Race potrà sembrare strano accostare l'aggettivo “felice” a un evento di sensibilizzazione e raccolta fondi per la lotta ai tumori del seno: eppure uno degli obiettivi principali del grande evento organizzato dalla Susan G. Komen Italia e reso possibile dal sostegno di Johnson&Johnson è proprio quello di trasmettere un messaggio positivo di speranza e coraggio, legato all'efficacia della prevenzione.
Quindi può dirsi felice la Professoressa Carla Faralli, responsabile del Comitato Emilia-Romagna della Komen, che ha annunciato dal palco il risultato prima di lanciare un commosso ringraziamento a tutti i volontari dell'associazione. Ed erano visibilmente soddisfatti per la grande partecipazione delle cittadine e dei cittadini bolognesi (e non solo) anche il Sindaco di Bologna Virginio Merola, gli assessori Luca Rizzo Nervo e Marilena Pillati, la Consigliera Nazionale di Parità Alessandra Servidori, alcuni dei volti noti e delle personalità cittadine che sono intervenuti alla Race. Così come non mancano mai a Bologna neanche i volti più popolari della manifestazione: Maria Grazia Cucinotta e Rosanna Banfi. Le madrine della Race e delle Donne in Rosa sono state accolte con straordinario calore e simpatia dal pubblico.

Le Donne in Rosa come sempre hanno partecipato alla Race for the Cure indossando con orgoglio i colori della manifestazione. Il loro modo per testimoniare che i tumori del seno si possono combattere e superare, per ribadire l'importanza della prevenzione e per esortare le donne a condividere la propria esperienza, tra di loro e con le persone che hanno al proprio fianco. L'importanza dell'appoggio dei propri affetti nel percorso di cura è stata sottolineata da Rosanna Banfi, che ha vissuto l'esperienza del tumore in prima persona potendo contare sempre sul sostegno del marito. Un sostegno che, purtroppo, non sempre è scontato: malgrado la diagnosi precoce in oltre il 90% dei casi consenta di raggiungere la guarigione, pregiudizi e paura sono ancora diffusi. “Ma le donne non devono mai aver mai paura della propria femminilità – ha esortato Maria Grazia Cucinotta - neanche in momenti difficili come questi”.

IL VILLAGGIO DELLA SALUTE - Come ogni anno, la corsa è stata preceduta da due giorni dedicati alla salute, allo sport e al benessere. In particolare, il Villaggio della Salute, allestito ai Giardini Margherita in collaborazione con BolognaFiere, ha offerto ai visitatori la possibilità di effettuare 261 tra visite, colloqui ed esami specialistici, grazie al contributo dell'AUSL di Bologna, del Policlinico S.Orsola-Malpighi e dell'Università di Bologna. In particolare sono state eseguite 160 visite senologiche (con due casi sospetti riscontrati). Inoltre, 10 visite per la prostata, 10 visite di prevenzione del linfedema, 25 visite per la prevenzione del glaucoma, sei consulenze genetiche, 30 visite dermatologiche, 10 visite ginecologiche, 10 consulenze alimentari, per una prevenzione che va oltre i tumori del seno. E per affiancare alla tutela della salute anche il benessere fisico e psicologico, il Villaggio ha dato spazio tra l'atro, ai consigli di bellezza di esperti make up artist ed hair stylist, grazie alla collaborazione di Cosmoprof (SoGeCos).

LA GARA - La Race for the Cure è soprattutto una gara di solidarietà, ma non per questo manca l'autentica competizione sportiva. Tra i concorrenti della corsa competitiva di 5 km, primo assoluto si è classificato Alessandro Brustia con il tempo di 15’:53’’, primo anche per il Campionato Italiano Forense di Podismo, per l'occasione gemellato alla Race di Bologna. La più veloce tra le donne è stata invece Judit Varga (17’:16’’), mentre Elena Tammaro è salita sul gradino più alto del podio delle Donne in Rosa con il tempo di 22’:57’’.
Tra le squadre, i premi di categoria sono andati a: “Circolo Cesab per Wilma”; “Gallina Smilza” (più simpatica e originale); “Il Seno di Poi” (squadra più numerosa in assoluto); “Merano C’è” (squadra proveniente da più lontano al nord); “G.A.I.A. onlus Chieti” (squadra proveniente da più lontano al sud);
“Polizia Municipale di Bologna” (squadra “in divisa” più numerosa); “Università di Bologna” (squadra scolastica/universitaria più numerosa); “Comune di Castenaso” (squadra più numerosa in assoluto); “Curves Bologna” (circolo femminile più numeroso); “Scariolanti di Ravenna” (squadra più fedele); “Libellule delle Terre d'Acqua” di San Giovanni in Persiceto (menzione d'onore per i Comuni d'Italia); “Ospedale Rizzoli di Bologna” (Squadra ospedaliera più numerosa).

IL CONTRIBUTO DI ISTITUZIONI E AZIENDE -  La “Race for the Cure” di Bologna è patrocinata da Comune di Bologna, Provincia di Bologna, Regione Emilia-Romagna, AUSL Bologna, Policlinico S.Orsola-Malpighi, Università di Bologna Alma Mater Studiorum, CONI e FIDAL,  con la collaborazione di Federfarma Bologna, CNA Bologna, CSI Bologna e Associazione Italiana Fisioterapisti, IPASVI - Collegio di Bologna,  e con la partecipazione di ANDOS.  Oltre a Johnson & Johnson , sponsor nazionale, fondamentale è il contributo di altre importanti aziende come Cosmoprof/BolognaFiere  (major sponsor locale), Neutrogena  (sponsor delle Donne in Rosa), Lete (fornitore ufficiale acqua), Diva Universal  e Radio Bruno (media sponsor), UPS  (trasporti) e Lazy Town/Cartoonito (sponsor bambini). La realizzazione tecnica della corsa è a cura del Circolo Giuseppe Dozza.

LA DESTINAZIONE DEI FONDI RACCOLTI - La Komen, attraverso i fondi raccolti con la “Race for the Cure”, contribuirà al finanziamento di progetti di prevenzione, educazione alla salute del seno e supporto alle donne operate, ideati e svolti da associazioni di volontariato: i 4 progetti avviati in Emilia-Romagna a gennaio 2014 si aggiungono ai 5 partiti nel mese di settembre 2013, e agli altri 40 svolti fino ad oggi sul territorio regionale. A livello nazionale, la Komen ad oggi ha sostenuto economicamente 245 progetti di più di 110 associazioni  che operano nel campo della lotta ai tumori del seno, distribuendo oltre 2.150.000 € in 17 regioni italiane.

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