Rocca di Dozza: da sabato 30 maggio primo week end di apertura dopo il lockdown

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

Finalmente la riapertura del Museo della Rocca - fa sapere il Consiglio direttivo della Fondazione Dozza Città d’Arte –con tutte le precauzioni e gli adempimenti per poter accogliere i visitatori nelle condizioni più piacevoli e al tempo stesso di massima sicurezza possibile. “Sabato 30 maggio potremo infatti riprendere le attività che avevamo dovuto sospendere sin dalla fine del mese di Febbraio, quando cioè l’Italia tutta è entrata in una fase d’emergenza che ha completamente paralizzato i settori della cultura e del turismo, settori fondamentali non solo per la Fondazione che dal 2014 ho l’onore di rappresentare bensì essenziali per tutte le attività presenti nel Borgo di Dozza e con cui spesso collaboriamo: enoteca regionale, ristoranti, negozi, cantine, alberghi, locande, B&B… Riapriremo le porte della Rocca al pubblico – dichiara Simonetta Mingazzini, presidente della Fondazione- soddisfatti di poter ripartire, motivati e fiduciosi nel riprendere le attività che ogni anno richiamano migliaia di visitatori a Dozza. In tutti questi mesi, come consiglio direttivo ed in collaborazione con l’Amministrazione comunale,abbiamo continuato a lavorare per poter garantire la riapertura, riprogrammare le mostre e gli eventi, rilanciare vecchi e nuovi progetti.A museo chiuso abbiamo proseguito, quando è stato possibile, i lavori di restauro di alcuni ambienti pregiati e migliorato il percorso di visita”. “Finalmente-continua- potrà essere visitata la mostra di opere su tela di Aldo Galgano, artista già noto a Dozza per aver partecipato alla Biennale del muro dipinto nell’edizione del 1983. La pregevole mostra, dal titolo ‘Apocalisse Naturale e Artificiale’, resterà allestita nelle sale della Rocca fino al 19 luglio 2020.Per i visitatori ci sarà inoltre la possibilità di fare visite e percorsi guidati, sia nelle giornate di apertura, per ora limitate al fine settimana, sia su prenotazione per piccoli gruppi. Per quanto riguarda gli eventi, abbiamo già predisposto mostre, concerti, conferenzeda svolgersi negli ampi spazi del castello, compresi quelli all’aperto (torrioni, cortile interno), e nel sentiero degli artisti, luoghi che possono garantireuna fruibilità molto piacevole nel periodo estivo oltre che maggiore sicurezza e distanziamento. Una delle novità saranno i diversi orari di apertura della Rocca, divulgati su siti e sui social network: venerdì dalle 10 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 21, mentre nei giorni di sabato, domenica e festivi effettueremo orario continuato dalle 10 alle 18. Nei giorni di chiusura sarà comunque possibile affittare spazi per eventi privati compatibili con la destinazione museale degli ambienti. Auspichiamo – conclude Simonetta Mingazzini – che, oltre all’apprezzatissimo ed atteso turismo di prossimità di cui si parla molto, possano riprendere anche i flussi di visitatori provenienti da altre regioni, persone e famiglie alla scoperta o riscoperta di un luogo tranquillo, collocato nel verde e nella storia, denso di stimoli culturali e, senza che vi siano dubbi, uno dei Borghi più belli d’Italia.”

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