"Sere d'estate al parco archeologico dell'antica Kainua": il programma

Tornano le "Sere d'estate al parco archeologico dell'antica Kainua" nella suggestiva cornice dell'area verde del Museo Nazionale Etrusco "Pompeo Aria" di Marzabotto (via Porrettana Sud, 13). Alessandro Bergonzoni, Monica Guerritore, Lella Costa, Marco Paolini: tra stelle dello spettacolo e stelle del cielo, quattro serate con i grandi protagonisti del nostro teatro. Direzione Artistica: Marco Montanari
 
Ingresso agli spettacoli € 15 (Bergonzoni € 10), gratuito per ragazzi sotto i 14 anni. Abbonamento a 4 spettacoli € 50. Prenotazione obbligatoria: 340 1841931 marco.tamarri@unioneappennino.bo.it In caso di maltempo gli spettacoli si terranno nel Teatro Comunale di Marzabotto. Prima di ogni spettacolo, alle ore 19, visita guidata gratuita al museo e al parco archeologico a cura della Direzione del museo (info 051 932353). Ogni sera aperitivo e piccolo buffet sul far del tramonto nell’area archeologica, costo € 8,00
 
Settima edizione della rassegna teatrale "Sere d'estate al parco archeologico dell'antica Kainua" che si svolge nella stupenda cornice dell’area archeologica di Marzabotto/Kainua. Continuando una tradizione consolidata, la kermesse realizzata con la Direzione Artistica di Marco Montanari -in collaborazione con Tiziano Trocchi, Direttore del museo- consente di rivivere l'antica consuetudine degli spettacoli pubblici, con cittadini e attori immersi in uno scenario fuori dal tempo dove la bellezza della natura si sposa al fascino dell'antica città etrusca.
Anche quest'anno gli spettacoli sono allestiti nel "teatro di paglia" realizzato con ballini di fieno: una soluzione che permette di avere un teatro a impatto zero, bello e adattabile a ogni situazione anche se un po' spartano (per questo consigliamo al pubblico di dotarsi di cuscino per maggiore confort).
Prima di ogni spettacolo, confermata sia la visita guidata gratuita al museo e agli scavi (alle ore 19) che l’apericena al tramonto.
 
La VII edizione del Festival della commedia antica è promossa da Unione dei comuni dell’Appennino bolognese, Comune di Marzabotto, Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, Soprintendenza Archeologia dell'Emilia-Romagna, Distretti Culturali Città metropolitana di Bologna, Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Orientale, Crinali, Carisbo San Paolo, Radio Frequenza Appennino, Teatra'ndo Vai, De@Esi associazione di promozione sociale
 
Ecco il programma 2016
 
martedì 19 luglio, ore 21 - Teatro di paglia
Alessandro Bergonzoni

Intervento sulla Bellezza
Perché un attore-autore-artista a un certo punto della sua carriera si interroga sulla bellezza? Perché proprio in un momento storico come questo, dove al posto del bello si rivendica in percentuale decisamente maggiore il giusto o il politicamente corretto?
Anche se la risposta può apparire complessa è sicuramente un’asserzione vera e in questo caso personalmente sincera: perché un’artista deve, assolutamente, ricercare proprio nella bellezza, nella poesia e nella cultura quella leva che ci potrà permettere, come dice Bergonzoni, “il salto in altro o il salto in oltre”, che ci farà vedere altre possibilità e che ci farà usare altre sensibilità per riuscire finalmente nella connessione con altre parti della percezione.
Una serata dedicata allo stupore e alla ricezione, quasi una Lectio Magistralis, con al centro quella grande antenna artisticamente telescopica che risponde al nome di Alessandro Bergonzoni.
Biglietto € 10
ore 19: Visita guidata gratuita al museo e al parco archeologico a cura della Direzione del museo
Aperitivo a cura di Osteria di Marzabotto (8 euro)
 
giovedì 21 luglio, ore 21 - Teatro di paglia
Monica Guerritore

Dall'inferno all'infinito
La potente forza creativa dell’Immaginazione delle pagine di Hillmann e Citati accompagnano e forse spiegano (in parte) la discesa nel nero, nell’intima natura umana, che Dante mette in versi nei canti iniziali dell’Inferno (Divina Commedia), la sua ricerca e il suo incontro con le parti del Sé. Nelle belle parole di Wagner, la forza della musica (che accompagna tutta la performance) diventa motore emotivo e precede, accompagna e amplifica il tormento delle passioni amorose (Paolo e Francesca), di abbandono (La Tentazione della Valduga), di ferocia (come nel canto del conte Ugolino). Di abissi naturali che portano in scena anche figure materne e paterne: Pasolini, Morante. Tutto rende la ricerca e il racconto interiore e poetico di Maestri lontani tra loro per epoca, un’unica grande anima che racconta le infinite vie della testimonianza del Sé..
Le parole di Umberto Eco e del grande psicanalista Galimberti accompagnano, noi uomini di oggi, nella comprensione del nostro Inferno interiore e dell’Infinito intuìto… Tutto percepito e a noi consegnato da un’unica fonte, l’Intuizione artistica, di uomini e donne che hanno “cercato se stessi”(C. Pavese).
Biglietto € 15
ore 19: Visita guidata gratuita al museo e al parco archeologico a cura della Direzione del museo
Aperitivo a cura di Trattoria “Lo Stregatto” (8 euro)
 
domenica 24 luglio, ore 21 - Teatro di paglia
Lella Costa

Il pranzo di Babette
Lella Costa, una delle artiste più colte e sensibili del teatro italiano, incontra uno dei racconti più emblematici della scrittrice danese Karen Blixen, quel Pranzo di Babette divenuto famoso grazie al celebre film diretto da Gabriel Axel (1987). Una riflessione sulla necessità della condivisione, una testimonianza del fatto che felicità e benessere non sono possibili se non sono collettivi. È la storia di un dono: Babette, cuoca francese riparatasi in un paesino della Danimarca per fuggire alla Comune di Parigi, decide di impiegare i diecimila franchi d’oro vinti a una lotteria in un pranzo succulento per soli dodici invitati. Un modo per offrire felicità autentica a persone che non se la possono permettere. Spiega Lella Costa: «Babette è grata per essere stata accolta. Non vuole insegnare a vivere, vuole solo ringraziare. O meglio vuole essere al servizio degli altri come scelta consapevole».
Biglietto € 15
ore 19: Visita guidata gratuita al museo e al parco archeologico a cura della Direzione del museo
Aperitivo a cura di Locanda “A casa della Ross” (8 euro)
 
mercoledì 27 luglio, ore 21 - Teatro di paglia
Marco Paolini

Numero Primo
Studio per un nuovo album.
Numero Primo è una storia che racconta di un futuro probabile fatto di cose, di bestie e di umani rimescolati insieme come si fa con le carte prima di giocare. Numero Primo è anche il soprannome del protagonista, figlio di Ettore e di madre incerta. Ma anche le cose e le bestie hanno voci e pensieri in questa storia.
Marco Paolini e Gianfranco Bettin, coautori di questo lavoro, sono partiti da alcune domande: Qual è i rapporto di ciascuno di noi con l’evoluzione delle tecnologie? Quanto tempo della nostra vita esse occupano? Quanto ci interessa sapere di loro? Quali domande ci poniamo e quali invece no a proposito del ritmo di adeguamento che ci impongono per stare al loro passo? Quanto sottile è il confine tra intelligenza biologica e intelligenza artificiale? Se c’è una direzione c’è anche una destinazione di tutto questo movimento?
Biglietto € 15
ore 19: Visita guidata gratuita al museo e al parco archeologico a cura della Direzione del museo
Aperitivo a cura di Agriturismo “La Quercia” (8 euro)
 
Immergersi fra arte e natura, storia e boschi, tra i paesaggi e l’ospitalità tutta emiliana dell’Appennino bolognese. Entrare al Museo Nazionale Etrusco “Pompeo Aria” e farsi guidare attraverso l’unica città etrusca interamente visibile e poi, dopo un aperitivo e un piccolo buffet, sedersi in un anfiteatro realizzato con i ballini di paglia per assistere a spettacoli di altissima qualità legati al mondo classico e alle sue reinterpretazioni in epoca moderna e contemporanea.
E poi percorrere altre tappe sulla via degli Etruschi, il santuario di Monteacuto Ragazza, affacciato sul Massiccio del Vigese e la suggestione delle Grotte di Labante, da cui gli Etruschi traevano il Travertino per le loro costruzioni sacre e funerarie. O gustare i prodotti tipici dell’Appennino, magari dopo una camminata nel Parco di Monte Sole, e lì, sulla Linea Gotica, riscoprirsi nella memoria di uno dei luoghi più importanti della Seconda guerra mondiale ma anche dentro ai paesaggi che dipinse Giorgio Morandi. E poi ancora, perché no, andare a curiosare poco lontano, fra montagne, rifugi, laghi, borghi gioiello dei maestri comacini, memorie longobarde, pievi romaniche.
Tutto questo è possibile, anche per questa estate, a Marzabotto, a 30 chilometri da Bologna.
 
 

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Commenti (2)

  • Gli spettacoli non c'entrano nulla con il mondo antico ma evidentemente occorreva premiare qualche collaterale al partito...che pena

  • Peccato che il programma di quest'anno sia così scarso prevedendo mezze comparse in quota pd. Le edizioni degli anni passati erano bellissime.peccato.

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