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Strage di Natale sul Rapido 904, Mattarella: "Impegnarsi per trasmettere il ricordo ai giovani"

Il presidente della Repubblica ricorda ciò che accadde 35 anni fa: "Le vite spezzate di passeggeri inermi, alcuni dei quali bambini, le sofferenze dei tanti feriti, l'atroce dolore patito dai familiari hanno impresso un segno indelebile nella storia della Repubblica"

Il 23 dicembre del 1984 alle 19.08 a San Benedetto Val di Sambro esplode una bomba sul treno Rapido 904. Presso la Grande galleria dell'Appennino subito dopo la stazione di Vernio, sul rapido partito da Napoli e diretto a Milano, affollato di italiani in viaggio per le feste, l'ordigno fece 16 morti e di 266 feriti. Un tragico bis per San Benedetto Val di Sambro, dove nell’estate del 1974 una cellula neofascista aveva organizzato un attentato contro il treno Italicus.Poco dopo le 19 del 23 dicembre 1984,  il rapido 904 Roma-Milano, pieno di viaggiatori, fu colpito da una violenta esplosione all'interno della Grande Galleria dell'Appennino. 

La commemorazione del 35°anniversario

"Il trentacinquesimo anniversario della strage avvenuta sul treno rapido 904, all'interno della grande galleria dell'appennino tra le stazioni di Vernio e San Benedetto Val di Sambro, e' un giorno di memoria e di raccoglimento per la nostra comunita' nazionale. Le vite spezzate di passeggeri inermi, alcuni dei quali bambini, le sofferenze dei tanti feriti, l'atroce dolore patito dai familiari hanno impresso un segno indelebile nella storia della Repubblica". Queste le parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. 

"In questa ricorrenza, desidero esprimere la mia vicinanza e solidarieta' a quanti sono stati cosi' profondamente colpiti negli affetti piu' cari e a coloro che continuano a impegnarsi per trasmettere il ricordo ai piu' giovani, in modo che non si dimentichi mai la crudelta' dell'attacco eversivo, sferrato contro le istituzioni democratiche e la convivenza civile e, al tempo stesso, si faccia tesoro della risposta ferma e unitaria del popolo italiano che ha sconfitto la strategia del terrore. Il Natale del 1984 venne sconvolto da quella bomba, collocata su un treno affollato di cittadini che si preparavano alle festivita'. Le indagini e i processi accertarono una matrice mafiosa, un tentativo di ricatto allo Stato contro l'azione di contrasto alla criminalita' organizzata. La memoria di tante vittime innocenti- conclude Mattarella- rafforza il dovere per le istituzioni, per gli organi dello Stato, per tutta la societa' civile di rispettare continuamente i valori di civilta', di liberta', di solidarieta' che sono la base della nostra Costituzione"

(Dire)

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