"Vespro della Beata Vergine Maria" alla Chiesa di San Michele in Bosco

Domenica 5 giugno 2016, alle ore 20.30 presso la Chiesa di San Michele in Bosco (via Pupilli 1, Bologna) "Vespro della Beata Vergine Maria"  Adriano Banchieri (1568-1634) a cura della Schola Gregoriana Benedetto XVI, diretta da Don Nicola Bellinazzo. 

Con la sua eclettica attività di organista, teorico e compositore, il monaco olivetano bolognese Adriano Banchieri (1568-1634) merita a pieno titolo la qualifica di «musico perfetto», nell’accezione espressa dal teorico cinquecentesco GioseffoZarlino di musicista ad un tempo «prattico» e «speculativo».

Uomo di versatile ingegno, Banchieri estese i suoi interessi e la sua fervida operosità al teatro, alla poesia, alla prosa (fu autore financo del Cacasenno, appendice al Bertoldo del Croce), all’insegnamento, all’organologia, all’organizzazione dell’attività dell’Accademia de’ Floridi, di cui fu fondatore. Aperto alle innovazioni e alle profonde trasformazioni intervenute nel linguaggio musicale tra lo scorcio del Cinquecento e i primi anni del nuovo secolo, egli manifestò la sua adesione alle nuove poetiche soprattutto in un settore della sua produzione oggi trascurato e poco valorizzato. Anche se la fortuna di Banchieri è legata al settore profano, in cui egli, componendo «commedie armoniche» e raccolte madrigalesche, fu epigono, seppur di rango, di Orazio Vecchi, è infatti in ambito sacro che aderì pienamente alle nuove istanze.

Ed è in particolare con i tre libri di Nuovi pensieri ecclesiastici che Banchieri manifestò più dichiaratamente l’adozione sistematica del nuovo stile di canto a voce sola accompagnato dal basso continuo (ovvero la linea di basso sul quale strumenti polifonici realizzavano estemporaneamente accordi con funzione di accompagnamento). Primo e Secondo Libro (ante 1609, 1611) sono perduti, ma il Terzo Libro di nuovi pensieri ecclesiastici, da cantarsi con una, e due voci in variati modi (1613) altro non dev’essere che la prosecuzione d’un cammino intrapreso nella direzione che si stava sovrapponendo alla tradizionale scrittura mottettistica polifonico-imitativa. L’opera raccoglie ordinatamente concerti (mottetti concertati) a una e due voci, cinque concerti donati ad altrettanti colleghi ed «amici amorevoli» dell’autore, e cinque «risposte al Vespro della Madonna», ovvero salmi concertati da cantarsi in alternanza al gregoriano. Ed è proprio attorno a quest’ultimo coerente nucleo che è strutturato il Vespro mariano. D’estremo interesse è l’attenta classificazione dei concerti compiuta da Banchieri, quasi ad esibire un completo campionario dei moderni stili compositivi: mottetti «passaggiati» (diminuiti, ovvero ornati da veloci e virtuosistici «passaggi»), «accentuati» (arricchiti da abbellimenti in funzione espressiva), «affettati» (esprimenti un’ampia gamma di «affetti»), «in eco» (artifizio d’effetto largamente sfruttato negli spazi risonanti delle chiese), «in sinfonia» (provvisti di ritornelli strumentali), «in dialogo» (a due voci tra loro alternate e intrecciate), «in ricercata» (a due voci in imitazione tra loro e con il basso). Il tema mariano, espressione di un culto privilegiato in un’epoca che ancora risente di istanze controriformistiche, domina la raccolta. Essa contiene quasi tutte le parti comuni alle celebrazioni vespertine ispirate alla devozione mariana previste dal calendario liturgico; un elenco di tali solennità, incompleto ma riferito a quelle più in auge nel primo Seicento, è fornito dallo stesso Banchieri nell’opera L’organo suonarino, una sorta di manuale e antologia per organisti.

La Schola Gregoriana Benedetto XVI, inaugurata nel giugno 2007 con il concerto della Cappella Musicale Pontificia Sistina, è un progetto volto a creare professionisti nel complesso registro musicale del canto gregoriano. La Schola riprende la vocazione musicale insita nella storia di Santa Cristina: nel Seicento, quando viene costruita la chiesa come la vediamo oggi, fioriscono a Bologna scuole di musica e nasce la prima cattedra universitaria ad lecturammusicae, mentre Papa Eugenio IV istituisce in Cattedrale un “magistercantus et gramaticae”. La particolare struttura della chiesa, strozzata nel presbiterio, ne fa una sorta di grande strumento musicale.
Oggi la Schola è composta da sette cantori, che sono stati ammessi tramite audizioni con una selezione riservata a musicisti in possesso di Diploma di Conservatorio in Composizione e Direzione di Coro, Organo e Composizione Organistica, Laurea in Musicologia e Paleografia Musicale o di provata esperienza nell'ambito del Gregoriano. Dirige le prove settimanali di canto don Nicola Bellinazzo, che segue anche la formazione liturgica per la comprensione e l’interpretazione del canto gregoriano. 

Nicola Bellinazzo. Sacerdote della diocesi di Verona. Gregorianista e direttore di coro, perfeziona la sua formazione musicale e approfondisce lo studio del Canto Gregoriano, frequentando i Corsi Internazionali di Cremona con Luigi Agustoni, Nino Albarosa, Johannes BerchmansGöschl, sia il Pontificio Istituto Ambrosiano di Musica sacra di Milano con il maestro Alberto Turco.

Ha studiato armonia con Luigi Molfino, contrappunto e direzione di coro con Giorgio Bredolo, musicologia liturgica con Valentino Donella, armonizzazione del canto gregoriano con Luciano Migliavacca.
Ha seguito diversi corsi di specializzazione in canto e direzione di coro, impartiti tra gli altri da GiovanniAcciai, Filippo Maria Bressan, Steve Woodbury, Giorgio Mazzucato, Maria Antonietta Piovan; ha diretto dal '93 al '95 la formazione gregoriana del Polifonico Città di Rovigo, conseguendo il primo premio al Terzo Concorso Nazionale di Guastalla.
È stato docente di Canto Liturgico e Musicologia Liturgica presso l'Istituto Diocesano di Musica sacra di Modena.
Nel settembre del '95 ha assunto la direzione della Schola Gregoriana “Ergo cantemus”, che nel maggio del '99 ha mutato il nome in Schola Gregoriana  SCRIPTORIA; alla guida di quest'ultimo gruppo vocale ha tenuto numerosi concerti in tutt’Italia ed ha inciso sei CD per l'etichetta Tactus e cinque per l’etichetta Brilliant.
Con il CdTactus “Claudio Merulo - Missa Apostolorum” ha ricevuto una nomination ai Grammy Award 2011.
Dal settembre 2007 è docente e direttore della Schola Gregoriana BENEDETTO XVI in Bologna.
In ambito musicologico si occupa alla ricostruzione filologicamente fondata di liturgie antiche e alla presentazione di sacri cerimoniali d'epoca. 

Collaboratore del maestro Alberto Turco in vari corsi di Canto Gregoriano.
Dal settembre 2013 è docente di Canto Gregoriano presso l’Accademia di Direzione Corale “Piergiorgio Righele” (VE). Con numerosi complessi corali, fra i quali Nova Schola Gregoriana diretta da Alberto Turco, ha tenuto molteplici concerti in Italia, in tutta Europa, negli Stati Uniti d'America, Brasile, Messico e Russia.
Ha inciso per Ares, Naxos, Bongiovanni, Tactus, Arts, Chandos, Ed. Paoline, Libreria Ed. Vaticana, Synphonia, Brilliant.


 

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