I 10 eventi da non perdere questo weekend

La ripresa del trekking sull'Appennino, le mostre accessibili, la Rocchetta Mattei che è tornata visitabile e le Collezioni d'Arte a Palazzo D'Accursio: queste sono alcune delle cose che rientrano nel programma di cose da fare questo weekend

Molti dei nostri luoghi della cultura hanno riaperto le loro porte per lasciarci accedere (finalmente) alle loro bellezze: la ripresa di escursioni all'aria aperta sull'Appennino, le mostre accessibili, la Rocchetta Mattei che è tornata visitabile e le Collezioni d'Arte a Palazzo D'Accursio. Queste sono alcune delle cose che rientrano nel programma di cose da fare questo weekend. Un fine settimana che si "attacca" al 2 giugno, Festa della Repubblica, e che per molti diventa "ponte?. 

Ecco gli eventi da non perdere: 

1. Collezioni Comunali d'Arte di Bologna al secondo piano di Palazzo d'Accursio

Le Collezioni Comunali d'Arte di Bologna tornano ad aprire le loro porte ai visitatori. Si completa così la graduale riartura al pubblico di tutte le sedi espositive dell'Istituzione Bologna Musei avviata lo scorso 19 maggio, secondo un modello di differenziazione "a scacchiera" tra i diversi musei, per evitare assembramenti e garantire una frequente sanificazione degli spazi. Ultima in ordine di tempo, la riapertura delle Collezioni Comunali d'Arte situate al secondo piano di Palazzo d'Accursio avviene in subordine alle verifiche organizzative che attengono alla gestione dei protocolli di sicurezza per l'accesso al vasto complesso architettonico che affaccia su Piazza Maggiore nel suo insieme.

Per esigenze di conservazione del peculiare allestimento ambientato, viene temporaneamente escluso dal percorso di visita del museo accessibile al pubblico il braccio cinquecentesco dell'appartamento del Cardinale Legato, la cosiddetta "ala Rusconi", con le sale 11, 12, 13, 14, 15 e 16 che si susseguono separate da delicate tappezzerie e tendaggi di imitazione barocca e settecentesca.

Come già attuato per gli altri musei civici, l’articolazione degli orari di apertura si modifica con una riduzione che insiste nei giorni feriali della settimana e salvaguarda fasce di accesso più ampie concentrate nel fine settimana nei giorni di sabato e domenica. Di seguito il nuovo piano settimanale in vigore dal 27 maggio: mercoledì, venerdì, sabato h 10.00-18.30; domenica h 13.30-18.30; lunedì, martedì, giovedì chiuso.

2.  Primi trekking in gruppo nell’Appennino bolognese e modenese post lockdown 

Sabato 30 e domenica 31 maggio 2020 primi trekking in gruppo  nell’Appennino modenese e bolognese post lockdown . Dopo un lungo arresto forzato di tre mesi, ripartono finalmente sabato 30 maggio 2020 le escursioni guidate organizzate dalle guide ambientali escursionistiche de ‘La via dei monti’. Sarà quindi possibile tornare a camminare per sentieri in gruppo, accompagnati da un esperto, rispettando però alcune regole volte a contenere il contagio di Covid19. 
 
A tutti i partecipanti sarà richiesto di avere con sé mascherina chirurgica, gel disinfettante e guanti monouso, oltre ad un sacchetto per il corretto smaltimento dei dispositivi usati. La mascherina andrà usata al momento dell’arrivo, dell’accoglienza e della registrazione dei partecipanti, nei momenti di sosta durante le escursioni, nel momento di incrocio con altri escursionisti lungo il sentiero, e in generale ogni volta che non è possibile mantenere la distanza di sicurezza di almeno 1 metro. Non è richiesto, invece, di indossare la mascherina durante la marcia (basterà tenerla a portata di mano), ma è obbligo mantenere una distanza di almeno 2 metri mentre si cammina. 
 
Anche il momento del pranzo al sacco, seppure sempre all’aperto, subirà alcune modifiche, che continueranno per l’intera durata dell’emergenza: ogni partecipante si manterrà alla distanza di 2 metri dagli altri, eccezione fatta per membri di uno stesso nucleo familiare. Considerando l’obbligo di mantenere le distanze all’interno del gruppo, anche il numero di partecipanti a ciascuna escursione sarà limitato. Si invitano, infine, i camminatori a igienizzarsi frequentemente le mani, e a indossare i guanti (oltre alla mascherina) se durante la camminata si dovesse aver bisogno di una mano (letteralmente) per superare un punto difficoltoso. 
 Sabato 30 maggio 2020 si riparte con un grande classico dell’Appennino modenese: l'anello del monte Nuda, nell'alta valle delle Tagliole, a Pievepelago (info Francesco 3486938044). Domenica 31 maggio, invece, è in calendario un trekking inedito al borgo medievale di Ronchidoso, a Gaggio montano, nel bolognese (info Fabrizio 3516349935). Il ponte del 2 giugno prosegue all'insegna della riscoperta degli antichi insediamenti  dell'Appennino modenese con il giro inedito ‘Antichi borghi di Strettara, tra Montecreto e Lama Mocogno, sempre in programma domenica 31 maggio (Alessandro 3382401848), e con ‘I segreti del Poggio perduto’ (Davide 3711842531) in programma martedì 2 giugno. Sempre il 2 giugno è in programma anche un’uscita nell’Appennino bolognese, con un trekking lungo ‘Il percorso marconiano: da Castelluccio alla radio’. Ritrovo a Porretta Terme (Fabrizio 3516349935).
 
Le iniziative fanno parte del calendario di escursioni guidate promosso dal gruppo di guide ambientali escursionistiche de ‘La via dei monti’ con il patrocinio dei Comuni di Abetone-Cutigliano, Fanano, Fiumalbo, Frassinoro, Montecreto, Pievepelago, Riolunato, Serramazzoni, Sestola, di Ente Parchi Emilia Centrale, Cimone Holidays, Associazione Culturale Montecreto Eventi. Programma completo e dettagli: 3711842531, info@laviadeimonti.com, www.laviadeimonti.com, pagina Facebook ‘La via dei monti’.

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3. La nuova mostra al Davia Bargellini: "Il Camino dei Fenicotteri

La brillante stagione dell’Æmilia Ars torna a risplendere grazie al progetto espositivo Il Camino dei Fenicotteri. I disegni dei Casanova dall’Æmilia Ars alla Rocchetta Mattei a cura di Paolo Cova, Mark Gregory D'Apuzzo e Ilaria Negretti.  La mostra dossier avrebbe dovuto inaugurarsi al Museo Davia Bargellini di Bologna lo scorso 14 marzo per proseguire fino al 10 maggio 2020 tuttavia, a causa delle misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica COVID-19 che hanno disposto la sospensione del servizio di apertura al pubblico di musei e luoghi della cultura su tutto il territorio nazionale, a pochi giorni dall’inaugurazione si è imposta la necessità di valutarne la riprogrammazione.
Ecco quindi che la mostra si rende finalmente visibile a partire dal 22 maggio, giorno di graduale riapertura del museo, e fino al 6 settembre 2020, accogliendo i visitatori con le misure organizzative predisposte per consentire di svolgere le visite in sicurezza e garantire la tutela del personale coinvolto in mansioni di front-office.  L'iniziativa espositiva si configura come la prima di una serie di attività dedicate alla celebrazione del primo centenario del Museo Civico d'Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini, fondato il 30 maggio 1920 dal Soprintendente delle Belle Arti Francesco Malaguzzi Valeri per raccogliere le testimonianze dell’artigianato bolognese sull'esempio dei musei di arte applicata e industria sorti in Europa durante il XIX secolo.

Raccolta nelle dimensioni quanto preziosa per la raffinata qualità esecutiva di ogni singolo pezzo esposto, la mostra è stata concepita in un’ottica di tutela e valorizzazione congiunta dei patrimoni appartenenti all’Istituzione Bologna Musei e alla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, nei quali si trova depositata la memoria di quella straordinaria impresa culturale e industriale irradiatasi dalla città felsinea. In particolare, l’iniziativa si propone di stimolare una riconsiderazione critica e un aggiornamento degli studi evidenziando il ruolo primario che il disegno di progetto svolse come linguaggio in cui si andavano a sovrapporre organicamente tutti i momenti del processo di definizione dell’idea, unendo una moderna funzionalità a un raffinatissimo decoro, in stretto collegamento con celebri botteghe artigiane locali responsabili della dimensione operativa.

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