L’Università di Bologna è il migliore ateneo in Italia, lo dice il nuovo ranking di THE

L’Alma Mater nella top 200 mondiale. Qualità della didattica, attività di ricerca e visione internazionale i principali punti di forza. Il rettore: "Intenso lavoro in settori strategici”

IL RETTORE UBERTINI

L’Università di Bologna è al primo posto tra gli atenei italiani nella nuova edizione del World University Rankings di Times Higher Education (THE), una delle più note classifiche universitarie internazionali. 

A livello mondiale, l’Alma Mater si conferma per il terzo anno consecutivo nella top 200 del ranking, raggiungendo la posizione numero 167: una in più rispetto allo scorso anno, a fronte di un aumento significativo delle università incluse della classifica (che passano da 1.397 a 1.527)."Considerando che nel mondo esistono circa 26 mila università, l’Ateneo bolognese è quindi stabilmente nell’1% dei migliori atenei a livello globale", così sottolineano da Alma Mater. 

La didattica il punto di forza

Tra i principali indicatori che compongono il ranking, l’Alma Mater ottiene il posizionamento migliore in quello relativo alla qualità della didattica, e migliora la propria valutazione anche rispetto alla qualità e numerosità delle attività di ricerca scientifica e nel campo delle opportunità e iniziative internazionali. 

Sempre secondo Times Higher Education (THE), l'Università di Bologna è anche il primo ateneo in Europa e il sesto a livello mondiale nella classifica THE Impact Rankings, uscita pochi mesi fa, che valuta l’impatto positivo degli atenei sul tessuto sociale e il loro impegno nel campo della sostenibilità utilizzando i parametri indicati nell’Agenda 2030 dell’ONU.

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Il rettore: "Intenso lavoro fatto in diversi settori strategici”

“L’Università di Bologna è decisamente cresciuta negli ultimi anni, grazie all’intenso lavoro fatto in diversi settori strategici”, afferma il Rettore Francesco Ubertini. “Si è molto arricchita la nostra offerta formativa internazionale e sta aumentando la nostra capacità di attrazione di studenti e ricercatori da tutto il mondo, ma anche di fondi di ricerca per progetti competitivi. Stiamo investendo molto sull’innovazione della didattica, sulle infrastrutture di ricerca e sulla qualità del reclutamento in ambito internazionale. Pur consapevole che i ranking offrono una visione parziale, non riuscendo a cogliere a pieno la complessità di un ateneo, sono soddisfatto che la nuova classifica di Times Higher Education registri questo miglioramento, collocando l’Alma Mater al primo posto tra gli atenei italiani e al 167° a livello mondiale. Un risultato ancor più di rilievo se pensiamo che l’Alma Mater è un ateneo multicampus che copre tutte le aree del sapere: in base ai risultati del 2020, nelle prime 200 posizioni del ranking compaiono solamente 9 mega atenei (con più di 50.000 studenti) e, tra questi, l’Università di Bologna risulta il più grande in Europa”.  
 

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