Lotta alla criminalità: via a Terreni Fertili, laboratori online rivolti agli studenti

Previsti, sempre online, appuntamenti aperti alla cittadinanza e approfondimenti a cura di esperti

I sindaci dell'Unione Savena Idice

L’Unione dei Comuni Savena Idice ha ottenuto un co-finanziamento regionale per il progetto di sensibilizzazione ai temi della legalità e della lotta alla criminalità organizzata. Parte così Terreni Fertili: un progetto dell’Unione  cofinanziato dalla Regione Emilia Romagna attraverso la Legge Regionale n. 18/2016 e realizzato in collaborazione con l’Associazione Libera Bologna e alcune altre realtà territoriali.

L'obiettivo è quello di promuovere un percorso di formazione e sensibilizzazione civica rivolto in particolar modo alle nuove generazioni attraverso momenti di formazione e di approfondimento sulla minaccia rappresentata dalle infiltrazioni mafiose  - così come spiega una nota - anche in relazione al raggiungimento degli obiettivi dell'Agenda 2030. L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è il programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU.

"I 17 obiettivi dell’Agenda 2030 rappresentano traguardi comuni su un insieme di questioni importanti per lo sviluppo tra i quali: la lotta alla povertà, l’eliminazione della fame, il contrasto al cambiamento climatico, la creazione di sistemi economici sostenibili  - si legge - Il raggiungimento di questi obiettivi è fortemente ostacolato dalla presenza a livello locale e internazionale delle organizzazioni criminali di tipo mafioso. Data l’emergenza sanitaria rappresentata dalla pandemia di Covid-19 Terreni Fertili si articolerà in laboratori rivolti agli studenti delle scuole, fruibili da piattaforme online consolidate, e in appuntamenti aperti alla cittadinanza, pillole, brevi contenuti informativi e di approfondimento a cura di esperti e testimoni visibili sulla pagina facebook del Servizio Politiche Giovanili dell’Unione dei Comuni “YouLab” e diffusi su tutti i canali social istituzionali dei Comuni e dell’Unione, a partire da dicembre".

La Regione Emilia Romagna co-finanzia il progetto con un contributo di 7.000 Euro a fronte di un costo complessivo di 9.000, attraverso i fondi annuali dedicati ad attività previste dalla Legge Regionale n. 18/2016 (“Testo Unico per la promozione della legalità e per la valorizzazione della cittadinanza e dell’economia responsabili”). 

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