Scuola: cosa fare se il bambino ha tosse, febbre o raffreddore

A fare chiarezza è il Ministero della Salute. E' importante seguire le regole per tutelare la salute di tutti

L'anno scolastico 2020/2021 sarà ben diverso da tutti gli altri a causa della pandemia innescata dalla diffusione del Covid-19. Dopo mesi di chiusura gli istituti di ogni ordine e grado sono pronti alla ripartenza, ma tante le domande. Chiare però, le linee dettate dal Ministero della Salute, che danno precise indicazioni sulle azioni quotidiane da compiere.

Cosa fare in presenza di sintomi

La domanda più frequente alla quale il Ministero dà risposta è quella relativa alle azioni da intraprendere se un alunno manifesta sintomi compatibili con il Covid-19 a casa: "L'alunno deve restare a casa - spiega il Ministero - I genitori devono informare il Pediatra di libera di scelta o il Medico di medicina generale e devono comunicare l’assenza scolastica per motivi di salute. In caso di sospetto COVID-19, il Pediatra di libera di scelta o il Medico di medicina generale richiede tempestivamente il test diagnostico e lo comunica al Dipartimento di Prevenzione, che provvede all’esecuzione del test diagnostico. Il Dipartimento di Prevenzione si attiva anche per l’approfondimento dell’indagine epidemiologica e le procedure conseguenti".

I sintomi più comuni Covid -19

I sintomi di COVID-19 variano sulla base della gravità della malattia, dall'assenza di sintomi (essere asintomatici) a presentare febbre, tosse, mal di gola, debolezza, affaticamento e dolore muscolare e nei casi più gravi, polmonite, sindrome da distress respiratorio acuto, sepsi e shock settico, che potenzialmente portano alla morte. I sintomi più comuni di COVID-19 sono:

  • febbre ≥ 37,5°C e brividi
  • tosse di recente comparsa
  • difficoltà respiratorie
  • perdita improvvisa dell’olfatto (anosmia) o diminuzione dell'olfatto (iposmia), perdita del gusto (ageusia) o alterazione del gusto (disgeusia)
  • raffreddore o naso che cola
  • mal di gola
  • diarrea (soprattutto nei bambini).

Misurazione della febbre a casa

Ma perchè l'alunno deve misurare la temperatura a casa e non a scuola?  Il Ministero della Salute chiarisce che  "misurare a casa la temperatura corporea prima di recarsi a scuola è una regola importante per tutelare la propria salute e quella degli altri. Consente di prevenire la possibile diffusione del contagio nel tragitto casa-scuola, sui mezzi di trasporto utilizzati, quando si attende di entrare a scuola, o in classe". 

Solo in base al parere dei medici ed eventualemte al risultato degli esami, sarà deciso se il bambino potrà tornare in classe o meno. 

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