App recupera pasti e siero dal latte scaduto: così Unibo combatte gli sprechi

Sono le attività frutto delle nuove start up nate dalla partnership tra l'università di Bologna e Legacoop

C'e' una start up, LacToLab, che ha studiato un sistema per ricavare siero dal latte Granarolo ritirato dal commercio perche' scaduto o vicino alla scadenza da utilizzare nei laboratori di ricerca biomedicale in sostituzione di una sostanza necessaria, ma ottenuta da feti bovini. Ma anche la cooperativa aperta da un gruppo di studenti, Squiseat, che si e' inventato una piattaforma per la riduzione degli sprechi che consente agli iscritti di accaparrarsi i piatti 'avanzati' nei ristoranti di qualita' a prezzi molti ridotti. Sono i frutti della collaborazione avviata tre anni fa tra l'Univerista' di Bologna e Legacoop, che oggi hanno sottoscritto un nuovo accordo quinquennale per ampliare la partnership e aprirla a nuove iniziative nel campo della formazione, dell'orientamento al lavoro, dell'open innovation e dell'autoimprenditorialita'.

"Sara' una collaborazione ad ampio spettro", conferma il rettore dell'Alma mater, Francesco Ubertini. "Nell'ambito di questa collaborazione sono nati progetti di nuova imprenditorialita' e progetti di innovazione in seno a cooperative gia' esistenti. Qualche start up e' gia' nata, ma e' importante continuare a fertilizzare il terreno", aggiunge la presidente di Legacoop Bologna, Rita Ghedini, ricordando come nell'ambito i tanti progetti di formazione avviati hanno coinvolto circa 5.000 giovani "che hanno sentito parlare di cooperazione". Adesso, grazie ai percorsi avremo occasione, dalla formazione di base all'alta formazione, di sperimentare strumenti diversi per fare cose nuove", incrocia le dita Ghedini. La partnership ha coinvolto l'Universita' e il suo incubatore, Alma cube per lo Start up day, dove il modello di impresa cooperativa e' stato presentato attraverso la piattaforma Millennials.Coop.

"Ottimi risultati" hanno dato anche i programmi di open innovation dell'Universita' di Bologna insieme a Ideasquare del Cern di Ginevra, i percorsi di formazione per manager cooperativi realizzati insieme a Bologna Business School, la collaborazione con AlmaVicoo per percorsi di ricerca e attivita' di formazione all'imprenditorialita' dei giovani. Nell'edizione Think4food 2019 sono stati premiati Squiseat e LacToLab. Il nuovo accordo, della durata di cinque anni, prevede collaborazioni in ambito di ricerca per lo sviluppo di progetti, bandi e programmi, assegni e borse di studio per lo svolgimento di attivita' di ricerca, borse di dottorato, creazione e accesso condiviso a infrastrutture di ricerca e laboratori comuni, promozione di iniziative di divulgazione dei risultati della ricerca. Sul fronte della didattica, il protocollo conferma l'organizzazione congiunta di attivita' formative: corsi di formazione post lauream, summer e winter school, corsi di alta formazione e formazione permanente, scuole di specializzazione, corsi di aggiornamento e riqualificazione, corsi integrativi per neolaureati e dottorati di ricerca. Intanto, l'Universita' ha gia' dato il via libera alla nascita di uno nuovo spin off, una cooperativa sociale che si occupera' di bilinguismo e psicologia dell'apprendimento.

"La creazione di un vero e proprio ecosistema dell'innovazione e lo scambio continuo tra luoghi della ricerca e mondo produttivo, sono gli obiettivi di fondo del protocollo, strumenti che mettiamo a disposizione delle imprese cooperative e del territorio", conclude Ghedini. (Vor/ Dire)


 

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