Acqua, Utilitalia: "Emilia-Romagna virtuosa grazie a una gestione industriale del servizio"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

“L'Emilia-Romagna è tra le regioni più virtuose in Italia per quanto riguarda la gestione del servizio idrico”. Lo ha evidenziato Giordano Colarullo, direttore generale di Utilitalia (la Federazione delle aziende che si occupano di acqua, ambiente e energia), partecipando al Convegno “La gestione dell’acqua in Emilia-Romagna: un’industria a servizio dei cittadini e dell’ambiente”, organizzato a Bologna da Confservizi ER. Per Colarullo “portare l'acqua nelle case dei cittadini è un'impresa, e questa regione è stata fra le prime ad essersi strutturata secondo una logica industriale. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: basse percentuali di perdite di rete, nessun agglomerato urbano che registra problemi di depurazione e un'ottima qualità del servizio offerto”. Al centro del convegno le criticità della Proposta di Legge in materia di “Gestione pubblica e partecipativa del ciclo integrale delle acque”, in discussione alla Camera dei Deputati. “La riforma di legge – ha evidenziato il direttore generale di Utilitalia - rischia di smontare un sistema che, in Emilia-Romagna come in tante altre regioni italiane, si è ben strutturato e consolidato; e al contempo, non supporta in alcun modo le regioni dove permangono problemi, proponendo un salto indietro di 30 anni che non gioverebbe alle casse dello Stato né ai cittadini”.

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